Giovedì 17 luglio si terrà a Genova l’incontro tra sindacati e provveditorato agli studi per definire l’organico di fatto di ogni ordine di scuola per tutte le materie, tra cui le seconde lingue comunitarie.
“Nonostante il plurilinguismo sia riconosciuto dal trattato di Lisbona e sia il modello diffuso nell’istruzione di base obbligatoria dei Paesi della UEâ€, spiega Elisa Ferrari insegnante precaria, “per gli insegnanti di seconda lingua è sempre più difficile ottenere una cattedra in Italiaâ€.
“La complessità della situazione è data dalla legge 133 della Gelmini che ha rivisto l’obbligo della seconda lingua, precedentemente introdotto dalla Riforma Moratti, a totale vantaggio dell’insegnamento dell’ingleseâ€, spiega Stefano Quaranta. “L’interrogazione, rivolta ai ministri dell’istruzione, dell’università e della ricerca, chiede che venga riconosciuta l’importanza del plurilinguismo nelle nostre scuole e, contemporaneamente, che sia tutelato il lavoro di tanti docenti, anche precari, che dal 2008 vivono questa situazione di incertezzaâ€, conclude il deputato di Sel.
L’interrogazione, depositata la settimana scorsa, è stata firmata anche dai deputati di Sel Celeste Costantino e Giancarlo Giordano in commissione istruzione alla Camera.






