Stefano Quaranta ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’ambiente riguardante la centrale Enel della Spezia per chiedere quali iniziative intenda assumere per garantire un monitoraggio efficace e preventivo dell’impatto sulla salute delle emissioni e come procede la verifica di applicazione dell’AIA in considerazione che sono passati 6 mesi dal suo rilascio e in previsione della verifica definitiva prevista per il Settembre 2014.
La centrale Enel Eugenio Montale della Spezia risale agli anni Sessanta ed è alimentata da due gruppi a metano e un terzo a olio combustibile denso, quest’ultimo è il più utilizzato con un consumo stimato di 1.200.000 tonnellate di carbone/anno. Il referendum consultivo popolare del 1988, che ha sancito la richiesta di dismissione della centrale ENEL entro il 2005, attraverso un periodo transitorio in cui la centrale dovesse essere depotenziata e funzionare a metano, è stato totalmente disatteso.
“Ritengo necessario che anche alla Spezia vengano effettuate indagini epidemiologiche innovative come quelle utilizzate per la centrale di Vado Ligure – dichiara Quaranta – cittadini e comitati lo chiedono da anni e, soprattutto, alla luce dei dati emersi per Tirreno Power non possiamo perdere altro tempo”.






