Un anno questo molto piovoso, e la stagione di raccolta ha già avuto inizio a luglio, specie a quote basse, in vari punti dell’entroterra tigullino, una vera manna per gli appassionati cercatori che da mesi raccolgono funghi commestibili di ogni genere.
Infatti nei boschi non è difficile raccogliere colombine verdi, viola, galletti, dentini, che nascono a gruppi coprendo di colori intere spallette, dividendo gli spazi con altrettanti funghi “matti” ossia il più delle volte velenosi, in pratica fare cestino, quest’anno è quanto mai facile, ma la qualità, sino ad oggi, ha lasciato a desiderare per “troppa acqua”, ed infatti il porcino per il momento ha stentato molto a farsi vedere, salvo in quei posti chiamati “fungaia” dove i “neri” fanno capolino magari in unico esemplare o come è accaduto ai più fortunati, creando una “bollata” di famigliole che poi è svanita in pochi giorni.
Lasciando perdere l’analisi delle condizioni ottimali per la nascita, argomento assai astratto e per nulla scontato, dove non solo l’umidità determina la formazione delle muffe, ma luogo, altitudine e caratteristiche del terreno, temperatura e clima giorno e notte, non che la stagione e fasi lunari, rappresentano l’insieme per un massiccio o mediocre raccolto, andiamo invece ad illustrare e quindi conoscere le regole imposte dalla nuova Legge Regionale n° 17 approvata 11/07/2014 ma entrata in vigore il 31/07/2014 e che disciplina maggiormente non solo la raccolta, ma pure la gestione e commercializzazione dei funghi.
Tale nuova legge dispone l’individuazione degli enti gestori il patrimonio boschivo, i consorzi e le associazioni che regolamentano la raccolta e commercializzazione dei prodotti del sottobosco, gli ambiti di raccolta, i limiti quantitativi della raccolta, la stagione di raccolta, modalità di raccolta e divieti, controlli micologici e regolamentazione, corsi di formazione micologica, requisiti e condizioni per la commercializzazione e autorizzazioni, lavorazione e confezionamento funghi, individuazione del personale di vigilanza e funzioni per il controllo della raccolta e conseguenti sanzioni e sequestri. Con la presente legge 17/2014 vanno a decadere le precedenti leggi regionali: 27/1991 – 55/1994 – 27/2007 – 33/2007, mentre per quanto non espressamente previsto nel presente testo resta valida la legge 352/1993 e il DPR 376/1995.
Vediamo ora di riepilogare le regole per la raccolta:
1. Ambiti di raccolta e organizzazione: Per ambiti di raccolta si individuano i boschi liberi, i boschi privati consorziati, i boschi demaniali. Nel caso di boschi liberi, non è previsto alcuna autorizzazione ed il quantitativo di raccolto non deve superare la quantità prevista dalla legge. Nei boschi privati consorziati, definiti da apposita tabellazione che ne traccia i confini, ci si deve munire di apposita autorizzazione a pagamento con osservanza del regolamento di raccolta. Nei boschi demaniali la raccolta sarebbe vietata, fatto salvo se l’ente gestore ne autorizza la raccolta con permesso a pagamento nei giorni e quantità definiti, seguendo un apposito regolamento che può essere maggiormente restrittivo rispetto alla legge in oggetto. Ogni consorzio comunale, privato o ente ha facoltà di agevolare la raccolta a pensionati o giovani, specificando clausole e modalità nel proprio regolamento.
2. Limiti quantitativi di raccolta: in tutto il territorio della regione Liguria, compreso boschi consorziati e demaniali, la raccolta dei funghi è consentita soltanto per le specie commestibili e per una quantità giornaliera nei seguenti limiti – per la specie “porcino” (boletus reticulatus, edulis, aereus e pinicola) fino a un massimo di 3 (tre) kg per persona; per la specie “ ovolo buono” (amanita caesarea) fino ad un massimo di 1 kg per persona; per tutte le altre specie fino ad un massimo di 3 kg per persona. Il quantitativo complessivo per persona non può superare il peso massimo di 3 kg, escluso i “chiodini” la cui raccolta non è soggetta a limiti. I limiti di raccolta non si applicano a proprietari e familiari del fondo o soci del consorzio. Esclusivamente nelle foreste demaniali gestite dal Parco Aveto sussiste anche la misura minima del cappello del porcino che deve essere 4 cm.
3. Periodi di raccolta: I comuni, gli Enti e i consorzi gestori, possono stabilire la data di inizio e chiusura della stagione di raccolta nei boschi da loro gestiti. Altresì sono obbligati ad individuare almeno due giorni la settimana di riposo vegetativo vietando la raccolta ai non soci. Nei boschi demaniali del Parco Aveto non sono previste agevolazioni per residenti che devono osservare sia i giorni di chiusura sia le quantità di raccolta, compreso dimensioni minime del cappello del fungo porcino (4cm).
4. Modalità di raccolta e divieti: La raccolta dei funghi deve essere effettuata cogliendo esemplari interi e completi di tutte le parti necessari alla determinazione della specie. E’ consentito durante la ricerca l’uso di un bastone, purchè non venga impiegato per svellere il fungo o danneggiarli. I funghi raccolti devono essere riposti in contenitore idonei per consentire la diffusione delle spore. VIETATO: uso di rastrelli, uncini o altri attrezzi che possano danneggiare lo strato umifero, il micelio fungino e l’apparato radicale della flora. Riporre e trasportare funghi in sacchetti di plastica o contenitori, zaini e borse stagne. Raccogliere o danneggiare funghi non commestibili o velenosi. Raccogliere l’amanita cesarea allo stato di ovolo. Raccogliere o trasportare funghi senza il tesserino di autorizzazione ove previsto o nei giorni di chiusura (almeno due giorni settimana). Ricerca e raccolta dei funghi nelle ore notturne. Nei boschi gestiti da consorzi e nelle foreste demaniali è fatto divieto la raccolta di castagne, mirtilli e frutti del bosco senza la dovuta autorizzazione.
5. Organi di vigilanza: Vigilano sull’osservanza della presente legge, la Forestale, Polizia Provinciale e Polizia Locale (vigili urbani), le guardie ecologiche volontarie (GEV), le guardie volontarie ittiche, ambientali e venatorie (FIPSAS-ARCI-ENAL), le guardie micologiche private del consorzio che hanno potere di controllo esclusivamente all’interno dei confini del consorzio di appartenenza. Tali organi di controllo possono operare in squadre o in singolo agente, in base alle esigenze.
6. Sanzioni: Restano invariate le sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 16 euro sino ad un massimo di 100 euro secondo la norma violata. La nuova legge, però, impone la confisca dei funghi raccolti indistintamente per tutte le violazioni. Andiamo brevemente ad esporre le violazioni più ricorrenti: Raccogliere funghi in quantità superiore al consentito, euro 50 + confisca raccolto (Parco € 50 + confisca funghi e ritiro tesserino giornaliero anche residenti); Raccogliere funghi in periodo chiuso o giornata di riposo o zona interdetta euro 100 + confisca raccolto (Parco € 50 + confisca funghi e ritiro tesserino giornaliero anche residenti); raccogliere funghi usando rastrelli, uncini, bastoni, sradicando flora e micelio fungino euro 30 + confisca raccolto (Parco € 50 + confisca attrezzi e funghi + ritiro tesserino giornaliero); riporre e trasportare funghi in contenitori stagni, sacchetti di plastica, borse o zaini euro 30 e confisca raccolto (Parco 50 € + confisca contenitore e funghi + ritiro tesserino giornaliero); raccogliere o danneggiare funghi non commestibili/velenosi euro 30 e confisca raccolto (Parco € 50); raccogliere “amanita caesarea” allo stato di ovolo (totalmente chiuso) euro 16,66 e sequestro raccolto (Parco € 50 + confisca funghi e ritiro tesserino giornaliero); raccogliere o trasportare funghi senza il tesserino di autorizzazione in zona ove richiesto euro 50 e confisca raccolto; ricerca e raccolta funghi durante le ore notturne euro 30 e confisca raccolto (Parco € 50 + confisca funghi e ritiro tesserino giornaliero); raccogliere funghi del genere boletus “porcino” con dimensioni del cappello inferiori a 4 cm euro 50 + confisca raccolto e ritiro tesserino giornaliero (solo nei boschi gestiti dal Parco Aveto). Le sanzioni amministrative andranno riscosse dal comune territoriale di competenza tramite ccp, mentre i funghi sequestrati saranno consegnati al consorzio gestore che farà l’uso previsto dalla legge. Le sanzioni elevate nelle foreste del Parco Aveto saranno incassate dallo stesso Ente, mentre i funghi confiscati saranno distrutti sul posto dagli agenti e in presenza del verbalizzato.
7. Rispetto del bosco e dell’ambiente: Troppo spesso l’uomo si dimentica il rispetto dell’ambiente, e confonde il bosco per una pattumiera. Teniamo a precisare che ogni oggetto gettato a terra resta per mesi o per anni ove è stato lasciato, difendiamo la natura portandoci a casa i nostri rifiuti. Mangiare una merendina, dissetarsi con una bibita, gettare a terra un mozzicone di sigaretta o l’intera confezione vuota, genera sporcizia ed inquinamento. Simili azioni, molto spesso fatte senza riflettere e soprapensiero possono generare “multe” molto salate se pizzicati dalle guardie di controllo. Evitate tenetevi in tasca o nello zaino il vostro rifiuto, ne avrete vantaggio voi stessi oggi e in futuro.
Umberto Righi – Referente Vigilanza FIPSAS Levante
Vademecum: CONSORZI FUNGHI 2014
Giorni di chiusura per non residenti – prezzi tesserini giornalieri o annuali:
PARCO AVETO (Foreste Demaniali Lame – Penna – Zatta):
Giorno di Chiusura: Lunedì / Venerdì (stagione di raccolta 1/5 -30/12)
Tesserino non residenti: 10 € giornaliero, 35 € settimanale, 100 € mensile, 150 € annuale;
Autorizzata la Raccolta senza tesserino: per i minori di 14 anni (se accompagnati da un adulto con tesserino) e concorre al quantitativo giornaliero dell’adulto; per le persone con più di 75 anni (munite di documento d’identità).
Consorzio Comunale NE’ – Val GRAVEGLIA (ex Comunità Montana):
Giorno di Chiusura: Lunedì / Mercoledì / Venerdì (stagione di raccolta 1/5 -30/12)
Tesserino non residenti: giornaliero 7 euro, settimanale 20 euro, mensile 60 euro e annuale 100 euro. Per i residenti nel comune di età superiore ai 70 anni non è richiesto alcun tesserino. Per i minori di anni 14 è consentita la raccolta senza tesserino, se accompagnati da adulto munito di tesserino e concorre alla quantità giornaliera dell’adulto.
Consorzio Comunale MEZZANEGO – Valle Sturla (ex Comunità Montana):
Giorno di Chiusura: Lunedì / Mercoledì / Venerdì (stagione di raccolta 1/5 -30/11)
Tesserino non residenti: giornaliero 8 Euro, settimanale 25 euro, mensile 70 Euro e annuale 120 Euro.
Per i residenti nel comune di età superiore ai 70 anni non è richiesto alcun tesserino. Per i minori di anni 14 è consentita la raccolta senza tesserino, purchè accompagnati da persona adulta munita di tesserino e concorre al quantitativo massimo giornaliero dell’adulto
Consorzio Monte AIONA (Monte Aiona, Prato Mollo, Monte Ghiffi tutti nel versante tirrenico): Giorno di Chiusura: Lunedì / Giovedì / Venerdi
Tesserino: giornaliero 10 €; stagionale per non residenti 105 euro, mentre 53 € per proprietari e affittuari.
Consorzio ALTAVALLESTURLA – Borzonasca (M. Ramaceto, Giacopiane, Bocco, Giaiette, Zatta): Giorno di Chiusura: Martedì / Giovedì / Venerdì
Tesserino non residenti: giornaliero 8 euro; “stagionale” 130 euro. Le persone di età inferiore a 12 anni e superiore a 75 anni, sono autorizzati alla raccolta funghi senza possesso di tesserino purchè muniti di documento di identità.
Consorzio FAVALE/LORSICA/ORERO – Val Fontanabuona:
Giorno di chiusura: Martedì e Venerdì (stagione di raccolta 1/5 -30/12)
Tesserino non residenti: giornaliero euro 10, stagionale euro 140.
Nessun obbligo del permesso per minori di anni 12 e maggiori di anni 75.
Consorzio NEIRONE – Val Fontanabuona: Giorno di Chiusura: Mercoledì
Tesserino Non residenti: giornaliero 8 euro, anche con versamento ccp n°83672535. annuale (100 euro);
Consorzio di LUMARZO – Val Fontanabuona: (non sono previsti giorni chiusura)
Tesserino giornaliero: 8 euro
Consorzio REZZOAGLIO: Giorno di Chiusura: Martedì e Venerdì
Tesserino giornaliero 10 euro, stagionale non residenti euro 140,
Consorzio Monte ORAMA (Vicosoprano, Vicomezzano, Lovari, Alpepiana):
(non sono previsti giorni di chiusura)
Tesserini non residenti: giornaliero 10 euro, settimanale 30 euro, stagionale 70 euro.
Consorzio VALPENNA (Comune S. Stefano d’Aveto) Gavadi, Villa Neri, Casoni, Alpicella, Monte Grosso, Amborzasco, M. Aiona versante padano, M. Penna sino al m. Martincano: (non sono previsti giorni di chiusura)
Tesserini non residenti: giornaliero 10 euro, settimanale 42 euro, stagionale 120 euro.
I Consorzi in osservanza delle disposizione di legge, congiuntamente all’atto costitutivo, hanno redatto un proprio regolamento “Disciplina della raccolta dei funghi e prodotti del sottobosco”, vidimato dall’ufficio regionale, e conseguenti aggiornamenti in linea alle variazioni di legge, mantenendosi il diritto annuale di variare i costi dei permessi. I Consorzi per garantire il rispetto di regolamenti e leggi in materia, si avvalgono di personale di vigilanza qualificato riconosciuto dalle leggi di pubblica sicurezza, che procederà ai controlli, identificazione ed eventuale stesura del verbale di accertamento di violazione amministrativa e relativo sequestro dei funghi raccolti.(LR17/2014)
Documento informativo distribuito dal Centro Operativo di Guardie Ambientali FIPSAS






