Stanziati dalla Giunta 635 mila euro per la Fondazione regionale per la cultura e lo spettacolo
L’articolo 8 della l. r. 33/2006 (Testo unico in materia di cultura) dispone al comma 1 che la Regione promuova la costituzione, insieme ad altri enti locali e ad altri soggetti, pubblici e privati, di una Fondazione regionale per la cultura e lo spettacolo, e al comma 3 che tale Fondazione gestisca il patrimonio della collezione Wolfson.
“Tra le delibere di Giunta approvate oggi – spiega la Della Bianca – se ne è discussa una sulla Fondazione regionale per la cultura e lo spettacolo. E’ venuto fuori che su proposta dell’Assessore alla Cultura Angelo Berlangieri, la Regione Liguria ha autorizzato l’impegno di euro 635.000,00 ai sensi dell’art. 79 della l.r. 42/77 “Contributi alla fondazione regionale per la cultura e lo spettacolo per la gestione e la conservazione del patrimonio della collezione Wolfson e dei beni acquisiti” del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2012”.
Per il consigliere la cifra stanziata dalla Regione è assurda in questo momento di pesante crisi economica.
“Pur lodando l’iniziativa della Fondazione regionale per la cultura e lo spettacolo -continua Della Bianca – ritengo importante utilizzare le risorse della Regione in modo più ragionevole e coscienzioso. Mentre si decide di togliere piastre ambulatoriali come quella dell’ex ospedale Martinez Pegli, mi sembra davvero insensato spendere ben 635 mila euro in contributi alla Fondazione regionale per la cultura e lo spettacolo, per la gestione e la conservazione del patrimonio della collezione Wolfson. Bisogna ragionare come se si fosse una famiglia che in periodi di difficoltà deve valutare attentamente quali siano le priorità. La Giunta invece, come al solito, sembra ragionare in modo irresponsabile”.
La Della Bianca ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per sapere dalla Regione se la somma stanziata di euro 635 mila sia effettivamente disponibile.
“Chiedo inoltre alla Giunta – conclude Della Bianca – come intenda procedere di fronte alle criticità sollevate che interessano settori prioritari per i cittadini come quello della salute e che non riguardano la cultura e lo spettacolo”.






