Dal 2013 l’Inps renderà disponibile, solo in modalità telematica, la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione ed assimilati (Cud), come stabilito dalla circolare n.32 del 26 febbraio 2013. In sostanza non invierà più via posta, quindi in versione cartacea, né il Cud, né per i pensionati il certificato di reddito pensionistico, né il cedolino della pensione stessa (denominato ObisM). Per poterli avere, si dovranno scaricare dal sito dell’Inps, utilizzando un ‘pin’ che dovrebbe essere arrivato a casa, oppure da ricavare online o nelle sedi Inps. Inoltre a rendere ancora più complicata la procedura tale codice verrà cambiato ogni 3 mesi.
“Ritengo che questa procedura finirà con il creare seri disagi ai cittadini, soprattutto anziani, che non dispongono di un computer o non hanno dimestichezza con la nuova tecnologia – dice Della Bianca -. Per questo motivo, si rischia che molte persone si arenino davanti alla difficoltà di presentare i 730, rinunciando alle detrazioni previste. Questo rischio priverebbe il contribuente del recupero di soldi a lui dovuti, utili all’incremento del reddito. Non è sufficiente posizionare nella sede dell’Inps una postazione apposita per chi non ha il computer a casa o mandare una circolare in cui si spiega passo per passo come ottenere la password per poter operare sul sitoâ€.
“In un momento di stallo del Parlamento – aggiunge il consigliere – ho scritto al Presidente Burlando chiedendogli se non è opportuno organizzare urgentemente un incontro con il direttore regionale dell’Inps per trovare una soluzione temporanea per l’anno in corso sulla questioneâ€.






