Con riferimento al decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità , trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioniâ€, il consigliere Raffaella Della Bianca ha presentato un’interrogazione.
“L’art. 1 comma 1 – spiega Della Bianca – afferma che ‘La trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l’attività delle pubbliche amministrazioni’. Tale articolo viene rafforzato dall’art.46 che sanziona la violazione degli obblighi di trasparenza. Si evince quindi, che essa non deve essere vista come solo obbligo formale, ma sempre più deve intendersi come necessità sostanziale, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul proseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubblicheâ€.
Il consigliere sottolinea come l’articolo 10 comma 8 spieghi che ogni amministrazione ha l’obbligo di pubblicare il Piano e la Relazione sulla Performance e secondo l’art. 29 comma 2 le pubbliche amministrazioni pubblicano il Piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio con le integrazioni e gli aggiornamenti del monitoraggio degli obiettivi indicatori (del precedente esercizio).
“Sono questi documenti, tra loro integrati – dice Della Bianca – tra quelli che meglio si prestano a dimostrare di aver soddisfatto, con il minor impiego di risorse, i bisogni di una collettività sempre più esigente ed attenta nel valutare i risultati dell’azione pubblica. Gli operatori pubblici sono sempre più chiamati a parlare il linguaggio dei propri ‘clienti’ (a partire dai cittadini), cioè a comunicare gli obiettivi prefissati ed i risultati ottenuti secondo le dimensioni di interesse degli stessi ‘clienti’, i quali non comprendono l’utilità , ai loro fini, dei capitoli di bilancio o dei centri di costoâ€.
“Per tali ragioni – continua il consigliere – è essenziale che gli operatori pubblici si dotino di strumenti in grado di ricondurre le informazioni di ‘governance’ verso un modello integrato di filiera (pianificazone-gestione-controllo-rendicontazione) e nella prospettiva del sociale, ossia dei bisogni informativi dei portatori di interesse esterni, elemento abilitante le forme di diffuse di controllo che sono la finalità ultima di tutta la legislazione sulla trasparenzaâ€.
Raffaella Della Bianca ha presentato sulla questione un’interrogazione, per sapere dalla Giunta come intenda attuare i punti nevralgici del Decreto sulla Trasparenza per quanto riguarda non solo l’Ente, ma anche le aziende ospedaliere e sanitarie.
“In particolar modo – conclude il consigliere – chiedo delucidazioni sull’ospedale San Martino, dove la trasparenza sembra un miraggio, infatti risulta davvero un’impresa trovare sul sito del nosocomio contatti telefonici, nominativi dei medici dei vari reparti, delibere delle direzione generale e indicazioni varieâ€.






