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RAFFAELLA DELLA BIANCA (Gruppo Misto) su farmaco cannabinoide Sativex

“Lo spray cannabinoide Sativex, immesso sul territorio italiano, costa 700 euro a flacone, 10 volte tanto quanto gli altri farmaci utilizzati per il trattamento secondario di spasmi muscolari di sclerosi multipla. Inoltre, sembrerebbe da studi effettuati da esperti del settore, che il vantaggio dato da tale farmaco sia modesto e deludente.

Chiedo quindi alla Giunta, attraverso quale modalità si è arrivati alla scelta di distribuire il farmaco cannabinoide Sativex e quanto ha pagato la Asl 3 genovese questo spray. Intendo sapere anche quali valutazioni tecnico scientifiche sono state effettuate per dare il via alla distribuzione e a chi tali valutazioni sono state affidate”.

La consigliera Raffaella Della Bianca ha presentato un’interrogazione per avere alcuni chiarimenti in merito allo spray orale Sativex.

“Il farmaco è stato immesso sul territorio italiano – spiega -, registrato dalla britannica GW Pharmaceuticals e distribuito dalla Bayer in Inghilterra e dalla Novartis nel resto del mondo e contiene estratti dei principali principi attivi, il delta-9 tetraidrocannabinolo/cannabidiolo, che si trovano nelle foglie e nei fiori della pianta cannabis”.
Si tratta della prima preparazione a base di cannabinoidi a cui è stata concessa la immissione in commercio come farmaco e solo per l’uso nel trattamento sintomatico di spasmi muscolari negli ammalati di sclerosi multipla.
“I risultati della revisione degli studi su cui si è basata l’immissione in commercio del Sativex – dice Della Bianca -, pubblicati su Drug and Therapeutics Bulletin, sollevano dubbi, dato che nel complesso hanno evidenziato solo una minima differenza con i pazienti trattati con un placebo. I ricercatori hanno anche messo in evidenza che il Sativex è particolarmente costoso (circa 700 euro a flacone), 10 volte tanto quanto gli altri farmaci utilizzati per il trattamento secondario di spasmi muscolari di SM (sclerosi multipla). Ma non solo, esperti del settore, compreso il direttore James Cave della rivista scientifica sopra citata, hanno commentato che il vantaggio dato da questo farmaco è ‘modesto e deludente’. Inoltre ecco una chicca, la delibera di Regione Liguria n.614 del 29 ottobre 2013 ha come oggetto la donazione di un frigo modello mini bar MB 35 eco con serratura da parte della Società Almirall S.p.A. a favore della A.S.L. n.3 Gernovese da destinarsi al Dipartimento Testa Collo – S.C. Neurologia dellO spedale P.A. Micone per la corretta conservazione del farmaco Sativex”.
La consigliera ha presentato quindi un’interrogazione a risposta scritta per sapere attraverso quale modalità si è arrivati alla scelta di distribuire il farmaco cannabinoide Sativex, se Regione Liguria è a conoscenza degli studi effettuati su tale farmaco, e dei risultati di quest’ultimi, che evidenziano come il Sativex sia costoso (10 volte rispetto ad altri farmaci simili) e ‘modesto e deludente’ come hanno riferito esperti del settore.
“Chiedo inoltre – aggiunge – quanto ha pagato la Asl 3 genovese questo farmaco e quali valutazioni tecnico scientifiche sono state effettuate per dare il via alla distribuzione del Sativex e a chi tali valutazioni sono state affidate”.