“Il 15 gennaio – spiega Della Bianca – presentai un’interrogazione con risposta scritta sulla Fiera di Genova. In quell’occasione venni a conoscenza di un piano redatto da Filse (la finanziaria della Regione, azionista insieme a Comune, Provincia, Camera di commercio e Autorità Portuale), in cui venivano indicate le linee guida del possibile rilancio dell’area alla Foce.
Nella risposta di Guccinelli si parla, sotto un profilo puramente industriale, dell’individuazione di un soggetto pubblico che avrà il compito di gestione degli eventi e delle manifestazioni fieristiche, e di un altro soggetto privato che sarà gestore patrimoniale, a fronte della titolarità del quartiere fieristico e dei diritti a varo titolo sussistenti sui vari asset (centro congresssi, Nuova Darsena…). Il soggetto gestore pagherà un canone, ma non sappiamo a quanto ammonta e in quanto tempo riuscirà a ripianare i debiti di Fiera di Genova. Lo stesso assessore scrive che ‘la valutazione delle prospettive di Fiera di Genova effettuate nel corso del documento proposto individuano che, pur con un’analisi dell’andamento EBITDA che consente di ipotizzare, a fronte di un’adeguata programmazione e differenzazione degli eventi ed attuazione di politiche di contenimento dei costi fissi, un sostanziale equilibrio al netto degli ammortamenti ed oneri finanziari, come oggi purtroppo tali elementi gravino sul conto economico di Fiera in modo tale da non poter essere equilibrati dalla gestione delle attività fieristiche stesse’â€.
Il consigliere chiede alla Giunta che venga presentata al Consiglio o nel corso di una specifica Commissione la bozza redatta da Filse.
“Quindi il documento proposto – dice Della Bianca – individua come linee di indirizzo la possibilità che la gestione patrimoniale sia in capo ad un primo soggetto pubblico, che mette a disposizione di un secondo soggetto privato, gli asset per la conduzione delle attività â€.
“E’ importante conoscere il piano di gestione redatto da Filse – aggiunge il consigliere – e dal punto di vista del piano finanziario, vogliamo capire i numeri dell’operazione. Abbiamo già avuto esempi fallimentari di simili gestioni, penso in primis a Sporting Genova, in liquidazione da due anni. Chiedo alla Giunta se in realtà c’è già una trattativa in atto con Sampdoria affinché il club ligure diventi soggetto gestore, se esiste un piano economico del progetto cittadella dello sport, e quali vantaggi porterebbe all’ente pubblico. Ipotesi sempre meno remota soprattutto dopo che il Coni (attraverso la controllata Coni Servizi, specializzata in questa attività di consulenza strategica) è stato individuato dalla Sampdoria come l’advisor per la realizzazione della struttura sportiva. Inoltre oggi, si legge addirittura di una possibile conferenza di servizi proprio per realizzare il progetto della cittadella dello sport, ma a fronte di quali vantaggi per il pubblico e di quali benefici?â€.






