La consigliera Raffaella Della Bianca ha presentato un’interrogazione con risposta scritta per avere chiarimenti in merito ad un corso di formazione che la Regione sovvenziona per i lavoratori che si occupano dello smantellamento del relitto della Costa Concordia.
«Il 27 luglio scorso – ricorda -, il relitto della nave da crociera è arrivato a Genova ed è stato ormeggiato alla fine della diga Foranea nel porto di Voltri-Prà. La demolizione della Costa Concordia sembra prevedere quattro fasi, la prima delle quali riguarda la rimozione degli arredi interni, come tavoli, sedie, materassi e altri oggetti che giacciono sparsi sui ponti ora riemersi»
La Della Bianca ricorda come il porto genovese sia stato a suo tempo scelto per la demolizione della nave Costa Concordia, poiché in possesso delle maestranze migliori e degli ‘esperti’ del settore.
«Nella seduta di Giunta odierna – dice la consigliera -, è stata approvata una delibera che assegna un contributo per la realizzazione del progetto ‘Piano Formativo per lavoratori che intervengono nei lavori per la demolizione della Costa Concorda’. Tale contributo ammonta a 61.037,00 euro, inoltre la titolarità di tale progetto formativo è stata affidata a ‘Riparazioni e Costruzioni Navali – Consorzio Formativo S.c.a.r.l.’».
La consigliera quindi, chiede alla Giunta se era necessario fare un simile corso di formazione del costo di 61.037,00 euro, dal momento che Genova, già a priori, pareva possedere le maestranze migliori e soprattutto ‘preparate’, per effettuare la demolizione del relitto della Costa Concordia; per quale motivo tale corso non si sia fatto nei mesi precedenti all’arrivo del relitto al porto di Voltri-Prà e secondo quali criteri e modalità è stata scelta la ditta ‘Riparazioni e Costruzioni Navali.






