La consigliera Raffaella Della Bianca interviene in merito al dibattito di questi giorni, sul possibile arresto del nuovo Piano urbanistico del Comune di Genova, per non aver ottemperato alle prescrizioni ambientali della Regione.
“Sarebbe la seconda bocciatura del Puc – dice Della Bianca -. La discussione su come adeguarlo alle prescrizioni regionali, in sede consigliare di palazzo Tursi, è durata mesi, ma alla fine la delibera è stata approvata aspettando di conseguenza le risposte da parte della Regione. Ora purtroppo si riaccende lo scontro e a farne le spese è la situazione sempre più drammatica del comparto edile. Ricordo che il Piano urbanistico ormai è bloccato da tre anni”.
Intanto l’assessore all’Ambiente Renata Briano si limita a dire che porterà la delibera in Giunta in tempi brevi.
“Fa pensare – aggiunge Della Bianca -, che questo nuovo scontro sia venuto alla luce dopo le elezioni europee. Il progetto preliminare del Piano, aveva ricevuto da subito un parere sostanzialmente negativo dagli uffici e dalla giunta regionale nell’ambito della Vas (valutazione ambientale strategica). Il problema è che tutti questi rimpalli danneggiano non solo gli organi professionali e i cittadini, ma rischiano di farci assistere in silenzio all’eutanasia di un territorio e di un intero comparto economico. La responsabilità politica deve assurmerla il presidente della Regione, perché non basta fare tavoli per affrontare situazioni di crisi come nel caso del comparto edile. Per questo motivo chiedo a Burlando di intervenire il prima possibile, perché se dalla Regione arrivasse l’ennesima bocciatura, il Piano urbanistico dovrebbe essere in buona parte rivisto, e questo comporterebbe un’ulteriore e rovinosa perdita di tempo prezioso”.






