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Rally Cup Italia rocambolesca per Miolo

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Flavio Miolo, in azione (Foto Mario Leonelli)

Veggiano (PD) – Un epilogo amaro, di quelli che non ti aspetti, ha visto sfortunato protagonista un Flavio Miolo che rientra dalla finale Rally Cup Italia a mani vuote.

Il pilota di Veggiano, dopo aver vinto la Coppa Rally ACI Sport in zona tre, per quanto riguarda la classe RS20P al termine di un sofferto Due Valli, si è visto fuori dai giochi di un Rally Città di Modena abbandonato troppo in fretta, a causa di un impatto avvenuto durante un trasferimento.

Dopo uno shakedown produttivo il portacolori di Racing 3 Team non partiva nel migliore dei modi, terminando la prima “Barighelli”, quella del Sabato sera, quarto e lontano dallo scratch.

“La prima prova in notturna” – racconta Miolo – “è stata percorsa con qualche incertezza di troppo, nei primi due chilometri, poi scoperta per un errore di lettura di note che ci siamo portati dietro per un po’. Siamo usciti con quasi un minuto da Monteleone ma questo correva con una Clio RS Plus, decisamente di un altro livello, quindi eravamo abbastanza soddisfatti. Fino al secondo posto eravamo tutti vicini e ce la potevamo tranquillamente giocare per il podio.”

La previsione del pilota della Ford Fiesta ST 150 RS Plus 2.0, seguita da Sinigaglia Motors e da Baldon Rally, veniva presto confermata alla Domenica mattina e, nonostante una fitta nebbia, Miolo staccava il secondo tempo di classe, mettendosi in un colpo solo alle spalle del leader.

“Sulla prima della Domenica” – sottolinea Miolo – “siamo partiti con il coltello tra i denti, recuperando la seconda posizione provvisoria in classifica. Sapevamo che il primo non era alla nostra portata perchè monta componenti da gruppo A e Super 1600. Una sfida impari con la nostra Fiesta che è poco più che stradale. Eravamo convinti di poter migliorare ancora.”

Ma l’avventura della finale nazionale si concludeva purtroppo in anticipo per Miolo e per Giulia Padovan, costretti ad abbandonare ogni sogno di gloria a causa di un clamoroso imprevisto.

“Durante il trasferimento verso la terza speciale” – aggiunge Miolo – “abbiamo affrontato una curva cieca a destra, su una sede stradale dove c’era spazio per una sola vettura e senza nessun sistema di avviso, uno specchio o un’adeguata segnaletica. Abbiamo incrociato una Fiat 500, con due signore a passeggio e queste, tagliando la curva, ci sono sbucate letteralmente di fronte. Non abbiamo potuto evitarle ma eravamo ad una velocità talmente bassa che non ci sono state conseguenze. Abbiamo chiamato la direzione di gara e spiegato l’accaduto. Abbiamo dovuto attendere i soccorsi e, nel frangente, si era creata dietro di noi una colonna di almeno settanta vetture da gara. La stradina era completamente bloccata e, ovviamente, la nostra gara si era conclusa in quel momento. Peccato perchè eravamo davvero in forma. Grazie a tutti i nostri partners, alla Sinigaglia Motors, a Baldon Rally, alla mia compagna Federica, a Marco Albertini, a Marco Bellucco ed a Fabrizio Handel. Ci rifaremo.”