Home Altri sport Motori

RALLY DEL GALLES: OTTAVO SIGILLO STAGIONALE PER OGIER, HIRVONEN “SALUTA” CON UN SECONDO POSTO

galles

galles

Terza ed ultima tappa quella disputata in Galles dove in programma c’erano si sei prove cronometrate ma con un chilometraggio cortissimo: solo 46 chilometri da percorrere. Non c’è quindi da stupirsi più di tanto se nelle varie classifiche non è cambiato praticamente più nulla.

Siamo sempre ancora del parere che una simile tappa è una cosa ridicola: queste sei speciali si potevano benissimo inserire nella tappa di sabato e poi tutti a casa oppure si potevano disputare domenica ma inserite in una tappa vera dal chilometraggio decente.

Invece, probabilmente per esigenze televisive, per far fare ‘cassetta’ agli organizzatori nelle due cortissime prove spettacolo oppure più semplicemente per allungare il soggiorno di tutti gli addetti ai lavori per la gioia di albergatori e ristoratori, si propongono simili farse.

Intendiamoci, non solo in Galles ma in praticamente tutte le gare da quando è stata inserita come ultima speciale quella televisiva che poi gli appassionati possono vedere praticamente solo sulle Pay-TV. Ma oggi è così che si promuovono i rallies mondiali…

Passando a quanto successo sul campo, pardon, nel fango, c’è da dire che si è respirato un po’ del vecchio Lombard RAC Rally o almeno di quella che era la prima giornata di quella gara di cui quella di domenica è sta solo ancora un lontano parente. Infatti le due prove spettacolo si sono svolte nella proprietà privata di Kinmel Park che già a quei tempi era una delle speciali che si svolgevano nei parchi e che erano chiamate le ‘Mickey Mouse Stages’ per il loro chilometraggio breve.

Ma prima di fare due volte il giretto attorno al castello di Kinmel c’erano da affrontare due prove cronometrate non molto lunghe ma velocissime, strette e, come al solito, fangose oltre ogni limite. E su queste due prove c’è stato una specie di ‘Festival Citroën’ con Mads Oestberg che si è rivelato due volte il più veloce e con Kris Meeke che due volte ha fatto meglio di Mikko Hirvonen (Ford) con il quale si batteva sul filo dei decimi di secondo per la conquista del secondo posto alle spalle di un Ogier (VW) che per sua stessa ammissione aveva inserito il pilota automatico limitandosi a percorrere le prove ad una velocità di crociera relativamente bassa.

Meeke ed Hirvonen invece hanno spinto nel limite delle loro possibilità e l’irlandese, sulla prima speciale ha rischiato grosso investendo un terrapieno che gli ha danneggiato la sua DS3 WRC ma non in modo tale da creargli ulteriori problemi.

Ma anche Mikko, alla sua ultima gara da ufficiale, non è stato da meno visto che sulla seconda prova della mattina, arrivando largo nell’ultima curva prima dello stop, ha distrutto l’arco con tanto di striscione pubblicitario che segnalava il fine prova investendolo in pieno. Anche lui, come Meeke, ha passato praticamente indenne il ‘big moment’.

A chi invece il fosso è stato fatale è stata la terza guida della VW che, dopo lo show di ieri quando ha vinto quattro speciali di fila, forse voleva concedere il bis. Mikkelsen, finito nel fosso, ha fatto di tutto per riuscire a riguadagnare la speciale ed alla fine ci è anche riuscito. Purtroppo ha sollecitato troppo la frizione e questa alla fine si è bruciata e quindi lui ha dovuto ritirarsi. Così, il norvegese, chiude come peggio non poteva una stagione dove ha mostrato a volte cose veramente egregie alle quali si sono però aggiunte uscite di strada talvolta anche banali a dimostrazione che il ragazzo ha ancora molto da imparare. Ma Andreas ha un immenso talento e da questi errori imparerà sicuramente. E di questo ne sono convinti anche in Volkswagen perché altrimenti non gli avrebbero prolungato il contratto. Vedremo l’anno prossimo…

Per tornare a Meeke ed Hirvonen c’è da dire che sebbene il vantaggio del finnico sull’irlandese fosse veramente risicato Kris, e dopo il primo passaggio di Kinmel Park si fosse ridotto a soli 1,6 secondi, Mikko ha sempre dato l’impressione di poter parare gli attacchi del suo avversario. Ma le ultime due prove che rimanevano da disputare erano di fatto le prime due della mattina dove Meeke era riuscito a rosicchiare a Mikko 1,3 secondi malgrado il contrattempo con il terrapieno che gli è costato sicuramente qualcosa in secondi. Dunque, malgrado i 4,6 secondi di differenza tra i due – Kris ha perso tutto quello che aveva guadagnato sul secondo passaggio di Kinmel Park – la seconda posizione era tutt’altro che aggiudicata.

Almeno così sembrava ma sulla penultima speciale arrivava il colpo di scena che metteva tutti d’accordo: Meeke terminava la prova con la copertura posteriore molto danneggiata e soprattutto con 45 secondi di ritardo su Hirvonen.

Così, per la seconda posizione, tutto era oramai deciso perché Kris retrocedeva al quinto posto mentre terzo, a mezzo minuto da Hirvonen, passava Oestberg tallonato a 12 secondi da Neuville ed a 18 dallo stesso Meeke. La Super Stage, ultima PS in programma, non cambiava praticamente più nulla se non il fatto che Meeke perdeva un’ulteriore posizione ai danni di Elfyn Evans (Ford) sempre per colpa della copertura oramai sulle tele e che Martin Propok (Ford) riusciva a terminare al nono posto precedendo Hayden Paddon (Hyundai) anche perché Henning Solberg si è fermato in trasferimento per la rottura del serbatoio della benzina della sua Ford.

Così la stagione si chiude, come già l’anno scorso, con il netto dominio dei piloti e delle vetture Volkswagen con Ogier che riesce a portare a casa la sua ottava vittoria stagionale, con Latvala che una volta di più si deve accontentare del platonico titolo di vice campione del mondo e con Hirvonen, che con il suo secondo posto in questa prova, cementa ulteriormente la sua quarta posizione nel mondiale dietro a Mikkelsen dimostrando, ironia della sorte, che al momento del suo addio alle gare, è comunque sempre ancora il migliore dei piloti non Volkswagen.

Oestberg e Neuville, classificati alle spalle di Ogier ed Hirvonen, riescono con il loro piazzamento a dare un po’ di gloria ai loro datori di lavoro visto che probabilmente sia Citroën e Hyundai forse da loro si aspettavano qualcosina in più.

Invece ancora troppe volte quest’anno i due sono stati frenati da incidenti che hanno in parte compromesso delle gare nelle quali si stavano battendo per le prime posizioni. E lo stesso discorvo vale per Latvala che se non ha vinto il mondiale quest’anno può solo prendersela con se stesso perché probabilmente un’occasione così non gli capiterà più tanto facilmente.

In casa M-Sport si è per contro felici dei progressi fatti da Evans anche se, bisogna pur dirlo, in ogni gara aveva l’ordine tassativo di portare a casa la vettura integra. Cosa che lui ha fatto abbastanza diligentemente a scapito di un ritmo più alto in gara.

Da Hirvonen, che solo sul finire della stagione ha dimostrato di saperci ancora fare, Malcom Wilson e soci si aspettavano sicuramente qualcosa in più specialmente a metà stagione quando il finlandese è letteralmente caduto in un buco nero in fatto di prestazioni. Ma trovare un suo sostituto che come il finnico sa andare regolarmente a punti e a podio non sarà impresa facile. Vedremo cosa si inventerà Wilson.

WRC2

Gara senza storia e dall’esito scontato per quel che concerne il titolo in questa categoria: Jari Ketomaa (Ford) ha dominato la gara come ha fatto Ogier nella categoria superiore ma la sua vittoria non gli è valsa a conquistare il titolo perché il suo collega di marca Nasser Al-Attiyah – navigato da Giovanni Bernacchini –si è accontentato di terminare a quel sesto rango che gli garantiva la conquista del massimo alloro.

Con il ritiro di Bernardo Sousa (Ford) ieri nell’ultima speciale, Lorenzo Bertelli e Mitia Dotta (Ford) hanno fatto loro la seconda posizione davanti al figlio del patron della M-Sport Matthew Wilson ma anche questo secondo posto non è servito a molto nell’ottica mondiale visto che con il gioco degli scarti Bertelli il campionato lo finisce addirittura terzo alle spalle anche di Ketomaa.

Ma Lorenzo può consolarsi per la sua stagione solida che ha disputato e per l’ottimo 13. rango assoluto che ha colto in questa difficilissima gara. E l’anno prossimo forse lo vedremo battersi con i ‘piedoni’ visto che probabilmente disputerà il campionato con una WRC.

WRC3 e Junior WRC

Nel ‘mundialito’ delle giovani speranze, dove i due titoli erano già stati assegnati a Stéphane Lefebvre in Francia, l’unica cosa che è cambiata nella classifica rispetto a ieri è il ritiro di Simone Tempestini e Matteo Chiarcossi (Citroen) che erano terzi in classifica.

Vittoria scontata per Alastair Fisher che ha preceduto Martin Koci e la giovane speranza finnica Henri Hapaamäki con la ‘dama’ Molly Taylor che ha chiuso al quarto posto. Vincendo in Galles Fisher ha così conquistato il titolo platonico di vice campione del mondo sia nello Junior che nel WRC3. (Rolando Sargenti)

Classifica Finale – Top 20 (23 speciali):

1.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

3:03.08,2

2.

Hirvonen-Lehtinen (Fin, Ford Fiesta RS WRC)

37,6

3.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS3 WRC)

1.03,6

4.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

1.14,9

5.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

1.24,3

6.

Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS3 WRC)

2.03,0

7.

Tänak-Molder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

2.29,7

8.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

2.47,5

9.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

3.43,3

10.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

3.48,5

11.

Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

4.19,4

12.

Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)

10.59,0

13.

Bertelli-Dotta (Ita Ford Fiesta R5)

11.57,3

14.

Wilson-Martin (Gbr, Ford Fiesta RRC)

12.17,1

15.

Cave-Parry (Gbe, Ford Fiesta R5)

12.28,3

16.

Kruuda-Jarveoja (Est, Ford Fiesta S2000)

13.01,5

17.

Al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RRC)

13.36,9

18.

Pryce-Furniss (Gbr, Ford Fiesta R5)

13.59,3

19.

Gorban-Korsia (Ukr, Mini JCW S2000)

14.20,7

20.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC)

17.03,9

30.

Hänninen-Tuominen (Fin, Hyundai i20 WRC)

30.46,8

WRC2

1.

Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)

3:14.08,1

2.

Bertelli-Dotta (Ita Ford Fiesta R5)

57,4

3.

Wilson-Martin (Gbr, Ford Fiesta RRC)

1.17,2

4.

Cave-Parry (Gbr, Ford Fiesta R5)

1.28,4

5.

Kruuda-Jarveoja (Est, Ford Fiesta S2000)

2.01,6

6.

Al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RRC)

2.37,0

7.

Gorban-Korsia (Ukr, Mini JCW S2000)

3.20,8

8.

Gilbert-Jamoul (Fra/Bel, Ford Fiesta R5)

6.25,1

9.

Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)

11.32,5

10.

Serderidis-Miclotte (Grc/Bel, Ford Fiesta R5)

22.38,1

11.

Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, Citroen DS3 R5)

23.21,5

12.

Koltun-Pleskot (Pol, Ford Fiesta R5)

46.09,8

WRC3

1.

Fisher-Noble (Gbr, Citroen DS3 R3T)

3:31.20,1

2.

Koci-Kostka (Svk/Cze, Citroen DS3 R3T)

1.35,8

3.

Haapamäki-Salminen (Fin, Citroen DS3 R3T)

2.54,5

4.

Taylor-Marshall (Aus/Gbr, Citroen DS3 R3T)

4.37,6

5.

Domzala-Gospodarczyk (Pol, Citroen DS3 R3T)

6.11,8

6.

Giordano-Sarreaud (Fra, Citroen DS3 R3T)

38.37,7

Classifica Mondiale Piloti (13 prove disputate):

1.S.Ogier (Fra) 267, 2. JM.Latvala (Fin) 218, 3. A.Mikkelsen (Nor) 150, 4. M.Hirvonen (Fin) 126, 5. M.Oestberg (Nor) 108, 6. T.Neuville (Bel) 105, 7. K.Meeke (Irl) 92, 8. E.Evans (Gbr) 81, 9. M.Prokop (Cze) 44, 10. D.Sordo (Esp) 40, 11. H.Solberg (Nor) 26, 12. J.Hänninen + B.Bouffier (Fra) 20, 14. H.Paddon (Nzl) 19, 15. O.Tänak (Est) 17, 16. R. Kubica (Pol) 14, 17. B.Guerra (Mex) 8, 18. Chris Atkinson (Aus) 7, 19. P.Tidemand (Swe) 6, 20. J.Melicharek (Slv) + D.Kuipers (Bel) + N.Al-Attiyah (Qat) 4, 23. M.Gamba (Ita) + Craig Breen (Irl) + Y.Protasov (Ukr) + L.Bertelli (Ita) 2, 27. Jari Ketomaa (Fin) + K.Al Qassimi (Are) + K.Kruuda (Est) 1.

Classifica Mondiale Marche (13 prove disputate):

1. VW-Motorsport 447, 2. Citroen-Abu Dhabi 210, 3. M-Sport 208, 4. Hyundai Motorsport 187, 5. VW-Motorsport II 133, 6. Jipocar Czech NT 49, 7. Hyundai Motorsport N 28, 8. RK M-Sport WRT 26.

Classifica Mondiale WRC2 (13 prove disputate):

1. N.Al-Attiyah (Qat) 118, 2. J.Ketomaa (Fin) 115, 3. L.Bertelli (Ita) 103, 4. Y.Protasov (Ukr) + K.Kruuda (Est) 90, 6. O.Tänak (Ukr) 78, 7. P.Tidemand (Swe) 52, 8. B.Sousa (Prt) 48, 9. N.Fuchs (Per) 46, 10. Y.Al Rajhi (Ksa) 39, 11. R.Barrable (Irl) + V.Gorban (Ukr) 38, 13. M.Rendina (Ita) 37, 14. Q.Gilbert (Fra) 37, 15. S.Chardonnet (Fra) 33, 16. J.Maurin (Fra) 30, 17. A.Kremer (Deu) 27, 18. J.Serderidis (Grc) 21, 19. Juan-Carlos Alonso (Arg) 17, 20. A.Al Kuwari (Qat) + J.Koltsun (Pol) 16, 22. Fredrik Ahlin (Swe) + D.Dominguez (Pry) + M.Wilson (Gbr) 15, 25. G.Linari (Ita) 14, 26. S.Aksa (Ind) + B.Guerra (Mex) + T.Cave (GBR) 12, 29. E.Brynildsen (Nor) 10, 30. A.Bestard (Pry) + M.A.Zaldivar (Pry) + R.Al-Ketbi (Are) + J.Heloise (Fra) 8, 34. M.Kangur (Est) 7, 35. M.McCormack (Gbr) 6, 36. R.Torres-Fuentes (Chl) 2.

Classifica Mondiale WRC3 (13 prove disputate)

1. S.Lefebvre (Fra) 91, 2. A.Fisher (Gbr) 65, 3. M.Koci (Svk) 63, 4. Q.Giordano (Fra) 54, 5. C.Riedemann (Deu) 46, 6. M.Taylor (Aus) 32, 7. S.Tempestini (Ita) 26, 8. Teemu Suninen (Fin) + Q.Gilbert (Fra) + M.Al Mutawaa 25, 11. A.Domzala (Pol) 22, 12. K.Lukacs (Hun) + F.Della Casa (Che) 16, 14. H.Haapamäki (Fin) 15, 15. S.Campedelli (Ita) 10, 16. J.Cerny (Cze) 6, 17. P.Polykarpou (Cyp) 2.

Classifica Mondiale Junior WRC (6 prove disputate):

1. S.Lefebvre (Fra) 93, 2. A. Fisher (Gbr) 92, 3. M.Koci (Svk) 76, 4. Q.Gilbert (Fra) 72, 5. C.Riedemann (Deu) 46, 6. M.Taylor (Aus) 35, , 7. A.Domzala (Pol) 32, 8. S.Tempestini (Ita) 28, 9. E.Camilli (Fra) + F.Della Casa (Che) 18, 11. K.Lukacs (Hun) 16, 12. H.Haapamäki (Fin) 15, 13. Y.Rossel (Fra) 10, 14. J.Cerny (Cze) 6, 15. P.Polykarpou (Cyp) 2.

Partiti: 63 – Classificati: 53

Leaders:

PS 1-23: Ogier,

Vincitori Prove Speciali: 23 (percorse 23 + 0 annullate + 0 a parimerito)

Latvala 9, Mikkelsen 5, Ogier 4, Oestberg 2, H.Solberg + Meeke + Hirvonen 1.

Fatti ed impressioni della 3. Tappa:

SS 18: Brenig 1 km 10.810 – 08.33 / 09.33

Mikkelsen (VW) – disputato la PS in modo molto prudente – c’è molto fango

Hänninen (Hyundai) – dice che si è sempre in Galles: PS scivolose con molto fango

Kubica (Ford) – stessa melodia – PS piena di trabocchetti e fango a vista d’occhio

Latvala (VW) – buona PS anche se in qualche punto è stato forse troppo prudente

Prokop (Ford) – su un tratto estremamente scivoloso ha rischiato di finire in un fosso

Tänak (Ford) – foratura…

Meeke (Citroen) – DS3 danneggiata anteriormente – ha percorso 50 metri in un fosso

Hirvonen (Ford) – arriva largo nell’ultima curva e distrugge l’arco posto all’arrivo

Ogier (VW) – non ha rischiato assolutamente nulla – ha tutto sotto controllo

SS 19: Alwen 1 km 10.040 – 09.00 / 10.00

Mikkelsen (VW) – si ferma ad un Km dal fine prova bloccato dalla frizione bruciata – si ritira

Latvala (VW) – il grip cambia in continuazione e quindi è difficile andare veramente veloci

Tänak (Ford) – è nei guai perché sulla precedente ha forato ed ha solo una ruoti di scorta

Evans (Ford) – striscia per diversi metri contro un terrapieno ma senza conseguenze

Hirvonen (Ford) – pensava di aver fatto un tempo migliore e continua a perdere su Meeke

Ogier (VW) – ottimo affare partire per primo – trova si fango ma le strade sono ancora OK

Neuville (Hyundai) – arriva una nota sbagliata, va largo e rischia l’uscita e perde concentrazione

H.Solberg (Ford) – dopo la PS perde benzina – non riesce a riparare il danno e si ritira

SS 20: Kinmel Park 1 km 2.210 – 09.55 / 10.55

Hirvonen (Ford) – si incavola perché al CO gli ridanno il carnet in ritardo

SS 21: Kinmel Park 2 km 2.210 – 10.04 / 11.04

Niente di particolare da segnalare

SS 22: Alwen 2 km 10.040 – 10.51 / 11.51

Paddon (Hyundai) – tutto molto scivoloso ma il grip qualche volta c’è

Hänninen (Hyundai) – molta più trazione di quanto si aspettasse

Prokop (Ford) – sta lottando al limite per giocarsi la posizione con Paddon

Evans (Ford) – ammette di aver guidato troppo di traverso in alcuni punti della PS

Neuville (Hyundai) – di più non può fare – ha spinto al massimo

Oestberg (Citroen) – contento perché questa mattina sia lui che la macchina sono veloci

Latvala (VW) – è una PS che gli piace e quindi spinge a fondo

Meeke (Citroen) – termina con la gomma posteriore destra danneggiata – perde 50” e passa 5.

SS 23: Brenig 2 km 10.810 – 12.00 / 13.00

Hänninen (Hyundai) – non è stata una gara facile soprattutto dopo l’errore di venerdì

Kubica (Ford) – gara non facile viste le condizioni ma lui ha fatto solo pochi errori

Prokop (Ford) – spinge a tutta ed alla fine riesce a star davanti a Paddon

Latvala (VW) – termina la PS con un ramo di pino incastrato nella calandra – vince la super stage

Tänak (Ford) – buona prova: gli servirà per un volante M-Sport nel 2015? “Si vedrà”, risponde

Evans (Ford) – grazie ai problemi di Meeke termina al quinto posto

Meeke (Citroen) – affronta la PS con una gomma bucata – perde un altro minuto

Neuville (Hyundai) – spinge per far qualche punto nella power stage e ne conquista due

Hirvonen (Ford) – felicissimo di aver conquistato un secondo posto nella gara dell’addio

Ogier (VW) – è stato un anno fantastico per lui anche se a metà stagione ha avuto un calo

www.corsanews.it