Rosà (VI) – L’Università della Salita, la Cronoscalata Trento – Bondone come da tradizione con i suoi oltre diciassette chilometri di sviluppo, ha messo a dura prova i poco meno di duecentocinquanta concorrenti che si sono presentati al via, tra Sabato e Domenica.
Nell’ambito del Campionato Italiano Super Salita era solamente uno il portacolori di Rally Team, Romy Dall’Antonia su una Ferrari 488 Challenge Evo, il migliore del tridente schierato dalla scuderia di Rosà che ha chiuso sesto di gruppo GT e quarto nella GT Super Cup di prima divisione, mancando per soli otto decimi il gradino più basso del podio GT in una sfida tirata.
“Ci andava bene qualsiasi risultato” – racconta Dall’Antonia – “perché dovevamo provare delle nuove coperture, solitamente utilizzate in pista e difficili da portare in temperatura in una salita. Purtroppo non abbiamo una via di mezzo per quest’auto. Il risultato ci soddisfa, i dati raccolti sono interessanti anche se è innegabile dire che perdere un podio di gruppo per otto decimi brucia parecchio. Dal terzo al sesto assoluto di GT siamo arrivati in un solo secondo. Andiamo avanti così, un passo alla volta. Un grazie speciale a Loris Rossetto ed a tutto il suo team.”
Nona piazza in Under 25 ed undicesima in classe AS1600, guardando all’evento valevole per il Campionato Italiano Velocità Montagna in zona nord, per Daniel Filini, alla guida di una Peugeot 106 Maxi Kit Car di Galiazzo, assente giustificato durante le prove libere e bravo a riprendersi dopo il brutto episodio di Levico, guardando già al domani con solido ottimismo.
“È stata una montagna russa e non mi sognavo questo weekend” – racconta Filini – “perchè Sabato abbiamo rotto il cambio, saltando la giornata di prove. I ragazzi del team di Galiazzo hanno fatto un lavoro notevole, incredibile, per permettermi di partire alla Domenica. Non avendo mai provato l’auto è uscito un risultato che accettiamo. Volevo stare in macchina per riprendermi, dopo l’uscita di Levico, e ritrovare la giusta confidenza. Ci rifaremo nel 2027 sul Bondone ma ora occhi puntati su Pedavena perché in quella gara voglio fare veramente bene.”
Peggio ancora è andata ad uno sfortunato Emanuele Masiero, costretto al ritiro, già sulla prima prova del Sabato, per noie meccaniche alla sua Citroen Saxo gruppo A.
“Gara da dimenticare per noi” – racconta Masiero – “perché ci siamo dovuti ritirare subito. Sulla gestione della mia situazione, da parte del direttore di gara, stendo un velo pietoso. Assurdo.”







