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Rally Team – Val d’Orcia travagliato per Alessio

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Paolo Alessio (Foto Actualfoto - Mario Leonelli

La terra lascia il segno, quasi sempre, ed anche Paolo Alessio è rimasto stregato dai fondi bianchi, dopo averli assaggiati nella passata stagione proprio qui, al Rally della Val d’Orcia, trasformando l’appuntamento toscano in uno degli irrinunciabili.

Dopo aver aperto la stagione in circuito, lo scorso Febbraio ad Adria Rally Show su Peugeot 208 R2, il portacolori di Rally Team si presentava ai nastri di partenza dell’appuntamento valido per il Challenge Raceday Rally Terra, alla guida di una Peugeot 106 Rallye gruppo a di Julli.

A bordo dell’intramontabile piccola pepata del leone il pilota di Romano d’Ezzelino, affiancato da Enrico Sandri alle note, si rendeva presto conto che la vettura non era adatta al percorso.

Sensazioni che venivano presto concretizzate sulla seconda prova speciale, con Alessio protagonista di una delicata uscita di strada, per fortuna senza alcuna conseguenza critica.

“Siamo venuti qui lo scorso anno” – racconta Alessio – “e ci siamo innamorati di questo rally. Non siamo dei terraioli ma le emozioni che il Val d’Orcia ci regala sono tantissime. Il percorso è davvero molto bello ma, nonostante lo shakedown sia andato bene, ci siamo presto accorti che non era una gara da 106. Sulla prima prova siamo stati cauti mentre sulla seconda abbiamo provato a spingere. Il risultato? Siamo volati di quinta piena in un campo, per fortuna, e non abbiamo fatto danni alla vettura. Abbiamo perso un sacco di tempo ed è stato un bel peccato.”

Uscito dalla “Piancastagnaio” con un gap che rasentava il minuto la lotta a due, con il solo Berti su Opel Corsa, si faceva in salita ma Alessio non si perdeva d’animo e, con il supporto dello staff di Julli, cercava di intervenire sull’assetto per rendere più docile la francesina.

Vicino al diretto rivale sulla terza speciale, nonostante un posteriore troppo ballerino, il pilota di Rally Team incassava il cedimento dell’idroguida sulla successiva ed un altro fagotto di ritardo.

Con un passivo complessivo di oltre due minuti l’imperativo diventava quindi arrivare ed il secondo posto finale, in classe A6, veniva archiviato senza infamia e senza lode.

“Dopo la seconda abbiamo apportato delle modifiche all’assetto” – aggiunge Alessio – “ma dietro galleggiava troppo, non ci stava. Nella quarta si è pure rotta l’idroguida quindi, per la classifica, la lotta finiva li. All’ultimo parco assistenza i ragazzi di Julli hanno lavorato per sistemare il problema all’idroguida, non avendo tempo a disposizione per modificare l’assetto. A quel punto, con due prove al termine, abbiamo guidato con il solo scopo di arrivare alla fine.”

Archiviata la parentesi pistaiola e quella terraiola per Alessio giunge ora il momento di focalizzarsi su quello che sarà il vero obiettivo di stagione ovvero l’International Rally Cup 2021.

Il calendario della rinomata serie tricolore prevede infatti, quale primo appuntamento, il Rally Piancavallo, in programma per il primo fine settimana di Maggio, al quale faranno seguito il Rally del Taro, il Rally del Casentino, il Rally Appennino Reggiano ed il Rally Città di Bassano.

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