Home Sport acquatici Pallanuoto

Rapallo Pallanuoto – Intervista al coach Luca Antonucci pre Final Six di Coppa Italia di pallanuoto femminile 2019

0a0aLuca Antonucci time out Rapallo PN

0a0aLuca Antonucci time out Rapallo PN

Foto Sandro Cò

Si assegnerà questo fine settimana il primo trofeo di stagione: prenderà infatti il via domani, giovedì 5 dicembre la Final Six di Coppa Italia femminile 2019, che si disputerà nel centro federale di Ostia.

A contendersi il titolo, SIS Roma e Plebiscito Padova (già in semifinale), Rapallo Pallanuoto, Kally NC Milano, L’Ekipe Orizzonte e RN Florentia.

Giovedì pomeriggio, in programma i quarti di finale: gli incroci vedranno di fronte Rapallo e Milano (ore 20.30, diretta streaming su https://www.federnuoto.it/live.html) da un lato e Orizzonte-Florentia dall’alto. Venerdì 6, le vincenti dei due quarti di finale affronteranno in semifinale, rispettivamente, Padova e Roma. Le perdenti disputeranno invece la finale per il quinto posto. Sabato 7 dicembre, alle 15, il fischio d’inizio della “finalina” per il terzo posto. Alle 16.45, la finalissima (trasmessa in diretta su Rai Sport HD).

Primo scoglio da affrontare per le gialloblu sarà quindi il Milano, su cui Zanetta e compagne hanno avuto la meglio nel match di andata in campionato. Giovedì, però, sarà un’altra storia.

«A Milano in campionato abbiamo vinto, ma domani non sarà facile ripeterci: la partita è apertissima e vedremo di interpretarla al meglio – osserva il coach gialloblu Luca Antonucci – Essendo il primo trofeo di stagione, ci siamo preparati all’appuntamento con grande entusiasmo. Dall’inizio della stagione ad oggi abbiamo fatto grandissimi passi avanti e siamo carichi e determinati».

Il bilancio, tra andamento in campionato e approdo alle finali di Coppa Italia, è per il momento positivo. «Sostanzialmente sono soddisfatto – prosegue Antonucci – C’è un po’ di rammarico per il risultato delle partite contro Roma e Verona, dove abbiamo perso per strada punti che sarebbero stati importanti per trovarci, in questo momento, in una posizione migliore in classifica. Ad ogni modo, come detto, c’è stata una crescita progressiva e questo è senza dubbio positivo. Abbiamo ancora qualche problema a livello di concentrazione su cui lavorare, d’altro canto siamo una squadra giovane e molte delle ragazze sono al primo anno nel massimo campionato, quindi questo era da mettere in conto. Devo dire che anche le ragazze più giovani si stanno dimostrando all’altezza della situazione».

Ad influire sui meccanismi di gioco, da quest’anno sono anche le nuove regole. «All’inizio è stata dura per tutti: allenatori, giocatrici,  arbitri – prosegue Antonucci – Ci sono modifiche che non avrei messo in pratica, come i due time-out a partita e la possibilità di ripartenza diretta dopo il fallo in attacco, che in molti casi è quasi più penalizzante di un rigore perché porta a una situazione di 1 contro 0 che nel 99 per cento del casi si trasforma in gol. Trovo invece positivi il tempo di possesso a 20 secondi dopo un’espulsione e la possibilità di tiro immediato dopo fallo semplice fuori dai 6 metri che disincentiva l’alzo e tiro favorendo gioco e tattica. Quello che ho notato è che ci sono partite dirette come se si giocasse ancora con le vecchie regole, mentre in altre si applicano rigorosamente le nuove, che puntano a evitare il contatto fisico. E finisce che, come nel caso delle sfide con Roma e Verona, siano episodi e interpretazioni arbitrali a decidere le partite. Vero è che bisogna adeguarsi ed è quello che cerchiamo di fare tutti quanti».

Nella foto Luca Antonucci impegnato nel time out