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Real Spezia: parla Enrico Ghizolfi

“Sono sicuramente deluso dal nostro campionato, soprattutto per il tipo di investimento che Campionato finito, ma stagione ancora lunga. La C è ormai un ricordo, ora è tempo di Coppa Liguria e di amichevoli di prestigio contro alcuni college americani. La primavera del Real Spezia è ancora lunga, ci sarà il tempo per riflettere e programmare il futuro.
"Sono sicuramente deluso dal nostro campionato, soprattutto per il tipo di investimento che è stato fatto e per le giocatrici che avevo in rosa – analizza il presidente Enrico Ghizolfi -. Nei singoli era da tutti considerata una squadra molto qualificata sulla carta, ma avevamo la rosa corta e questo alla distanze ha inciso. Metà della squadra proveniente da Genova, l'altra metà da Firenze, abbiamo pagato a caro prezzo questi ripetuti viaggi e probabilmente non tutte si sono integrate nel gruppo. La rosa corta si è vista nelle ultime gare quando non riuscivamo neanche a segnare una rete. Ci siamo resi conto che l'esperienza è importante, le ragazze si sono impegnate e ora vogliono fare un buon finale di stagione. Ci aspetta una serie di amichevoli importanti contro le squadre americane e c'è la speranza di raggiungere la finale di Coppa Liguria, anche se non è un girone facile. Resta il rammarico per una lunga serie di pareggi in campionato, un punto per volta non ci ha portati lontani. E' mancato peso in attacco. Non tutto però è da buttare. Abbiamo una squadra giovane e questo fa ben sperare per il futuro. Nelle ultime due partite in porta abbiamo schierato Iemma, 15 anni, al primo anno di calcio a undici, che ha subito un solo gol. Siamo la rosa più giovane tra le prime cinque classificate, ma c'è bisogno di esperienza per vincere il campionato di serie C e quindi dovrò cercare forzatamente qualche over 30. Sette o otto undicesimi della rosa attuale è confermata. La Primavera la rifaremo e puntiamo a fare anche una squadra di Giovanissime. Il nostro impianto di Sesta Godano è un gioiello, siamo gli unici in Liguria ad avere una struttura a propria disposizione, pur condividendolo con altre squadre di altre discipline. Il tecnico è confermato, sebbene io sia considerato un mangia allenatori. Ha fatto bene, il possibile, con la rosa che aveva a disposizione".