
L’australiana Rhiannan Iffland ha conquistato a Mostar, Bosnia-Erzegovina, il suo nono titolo della Red Bull Cliff Diving World Series, stabilendo un nuovo record e chiudendo i giochi con una tappa d’anticipo, grazie all’ennesima prova di classe assoluta.
Nella competizione maschile, il rumeno Constantin Popovici, nonostante il dolore, ha centrato la sua decima vittoria in carriera, candidandosi con forza alla conquista del suo secondo trofeo King Kahekili.
A tre giorni dal suo 34º compleanno, la Iffland ha iniziato i festeggiamenti con una nuova dimostrazione di costanza e precisione impeccabile, con una sequenza di tuffi impeccabili nelle gelide acque del Neretva, applaudita da 25.000 spettatori accorsi nelle tre giornate di gara.
«Sono un po’ sotto shock, non riesco a credere che sia già finita qui», ha dichiarato la campionessa, che di recente si era aggiudicata anche il suo quinto titolo consecutivo ai Mondiali di High Diving di Singapore. «Non sapevo come sarebbe andata quest’anno, con meno tappe in calendario, quindi riuscire a conquistare il titolo già alla penultima gara è una sensazione incredibile. Ho lavorato duramente per questo e ora voglio solo godermelo. Mi sono commossa lassù, perché sono grata per quello che faccio e per la vita che sto vivendo attraverso il mio sport».
Se il tuffo del primo round di giovedì, eseguito direttamente dal bordo dello storico e iconico ponte della città, aveva già dato il tono alla sua gara, è stato lo straordinario secondo salto dal trampolino di 21 metri di venerdì a spingerla verso il nono titolo consecutivo: un impeccabile Forward 3 Somersaults ½ Twist Pike, premiato dai giudici con voti fino a 9.5, che le è valso anche il punto bonus – quasi superfluo – per il miglior tuffo della competizione.
Al termine del quarto e ultimo tuffo, la Iffland vantava ben 33 punti di vantaggio sulla connazionale Xantheia Pennisi, seconda classificata e protagonista di una grande prova dopo essere stata convocata all’ultimo minuto come wildcard in sostituzione di Molly Carlson. Sul terzo gradino del podio femminile è salita l’americana Kaylea Arnett, risultato che le consente di passare al secondo posto nella classifica generale davanti alla canadese Simone Leathead, solo ottava a Mostar.
L’italiana Elisa Cosetti ha chiuso all’undicesimo posto la tappa di Mostar, confermandosi tra le migliori al mondo con l’ottava posizione nella classifica generale.
Con il titolo femminile già assegnato per questa stagione, l’attenzione si è spostata sulla piattaforma da 27 metri, dove il trentaseienne Constantin Popovici ha superato un fastidioso infortunio alla coscia per conquistare la sua decima vittoria in carriera – la terza a Mostar – e preparare un entusiasmante showdown finale con Gary Hunt.
Arrivato a questa tappa con 14 punti di svantaggio rispetto al rivale francese nella classifica generale, lo “squalo” rumeno sapeva che la vittoria era fondamentale per restare davvero in corsa, e da campione non si è risparmiato.
Dopo aver ottenuto un solido 8 nel primo round e un 8.5 nel secondo, Popovici è letteralmente esploso nel terzo con un impressionante Armstand Back 3½ Somersaults 3 Twists Pikeche gli è valso punteggi di 9 e la leadership provvisoria, prima di concludere con un Back 4 Somersaults 3 Twists Pike che gli ha garantito 39 punti di vantaggio sull’americano James Lichtenstein, secondo classificato, reduce da due ori conquistati ai Mondiali e alla Coppa del Mondo di High Diving.
«È la mia prima vittoria della stagione, meglio tardi che mai. È anche la mia decima vittoria, quindi un’altra tappa importante», ha dichiarato Popovici, che ha confessato di non aver effettuato alcun tuffo di prova nel weekend per preservare la coscia. «Oggi ho vinto, l’ultima volta ero quinto, quindi lo stesso può succedere a Gary. Se a Boston arriva secondo, gli basta per il titolo, ma la battaglia durerà fino all’ultimo tuffo della stagione».
Il successo di Popovici, unito al terzo posto del 41enne Hunt, porta ora i due contendenti al titolo separati da soli sette punti nella classifica generale. Il messicano Jonathan Paredes e lo spagnolo Carlos Gimeno, che arrivavano a Mostar a pari merito in seconda posizione, hanno invece chiuso rispettivamente al quinto e sesto posto. Per entrambi resta una possibilità matematica di strappare il titolo, ma le chance sono minime.
Il tuffo più spettacolare della competizione maschile porta la firma di Andrea Barnaba: un impeccabile Forward 3 Somersaults ½ Twist Pike nel secondo round, premiato con due 10 dai giudici. Dopo tre prove era in piena corsa per il podio, ma un ultimo salto leggermente sovrarotato lo ha fatto scivolare fino al nono posto.
La wildcard italiana Davide Baraldi ha chiuso in undicesima posizione, confermando la crescita e la determinazione che lo hanno portato a conquistare un posto tra i migliori atleti della disciplina.
Dalle acque cariche di storia di Mostar, l’élite del cliff diving si sposterà ora a Boston, all’Institute of Contemporary Art, dove tra due settimane Rhiannan Iffland sarà incoronata ancora una volta e tutti gli occhi saranno puntati sul duello finale tra Hunt e Popovici.
Risultati Red Bull Cliff Diving World Series Mostar
DONNE
1- Rhiannan Iffland AUS – 363.15pts.
2- Xantheia Pennisi (W) AUS – 330.80
3- Kaylea Arnett USA – 323.95
4- Lisa Faulkner (W) USA – 321.45
5- Maria Paula Quintero (W) COL – 308.95
6- Meili Carpenter USA – 301.60
7- Ginni van Katwijk NED – 297.30
8- Simone Leathead CAN – 288.70
9- Nelli Chukanivska UKR – 285.20
10- Paula Gilabert (W) ESP – 270.05
11- Elisa Cosetti ITA – 267.75
12- Isabel Perez (W) COL – 254.25
UOMINI
1- Constantin Popovici ROU – 459.00pts.
2- James Lichtenstein USA – 420.30
3- Gary Hunt (W) FRA – 412.10
4- Miguel Garcia (W) COL – 390.90
5- Jonathan Paredes (W) MEX – 390.25
6- Carlos Gimeno ESP – 388.55
7- Oleksiy Prygorov UKR – 377.95
8- Catalin Preda (W) ROU – 370.35
9- Andrea Barnaba ITA – 352.95
10- David Colturi (W) USA – 347.50
11- Davide Baraldi (W) ITA – 316.55
12- Scott Lazeroff (W) USA – 260.10
Classifica (dopo 3 di 4 round)
DONNE
1- Rhiannan Iffland AUS – 62pts.
2- Kaylea Arnett USA – 36
3- Simone Leathead CAN – 29
4- Nelli Chukanivska UKR – 25
5- Lisa Faulkner (W) USA – 23
6- Xantheia Pennisi (W) AUS – 21
7- Meili Carpenter USA – 20
8- Elisa Cosetti ITA – 15
9- Ginni van Katwijk NED – 14
10- Maria Paula Quintero (W) COL – 12
11- Iris Schmidbauer (W) GER – 10
12- Molly Carlson CAN – 8
13- Morgane Herculano (W) SUI – 5
14- Paula Gilabert (W) ESP – 3
15- Madeleine Bayon (W) FRA – 2
16- Eleanor Smart (W) USA – 1
16- Isabel Perez (W) COL – 1
UOMINI
1- Gary Hunt (W) FRA – 49pts.
2- Constantin Popovici ROU – 42
3- Jonathan Paredes (W) MEX – 37
4- Carlos Gimeno ESP – 36
5- James Lichtenstein USA – 24
6- Oleksiy Prygorov UKR – 23
7- Andrea Barnaba ITA – 16
8- Miguel Garcia (W) COL – 15
9- Catalin Preda (W) ROU – 13
10- Yolotl Martinez MEX – 10
10- Nikita Fedotov (W) ARM – 10
12- Braden Rumpit (W) NZL – 4
13- David Colturi (W) USA – 3
14- Sergio Guzman MEX – 2
14- Davide Baraldi (W) ITA – 2
16- Archie Biggin (W) GBR – 1
16- Scott Lazeroff (W) USA – 1
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