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Regione: approvato all’unanimità Ordine del Giorno di Rixi (Lega Nord) sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari in Liguria

Oggi in Consiglio Regionale il Capogruppo della Lega Nord Edoardo Rixi ha portato all’attenzione lo spinoso tema dei tagli al comparto giustizia nella nostra Regione.

Secondo Rixi “Il Governo Monti con le sue politiche non solo sta tartassando i cittadini, ma li sta anche privando di quei servizi basilari che una tassazione gravosa come quella italiana dovrebbe garantire.

La chiusura dei tribunali di Sanremo e Chiavari, nonché delle sedi distaccate, va in questa direzione. Inoltre la decisione governativa di chiudere le suddette sedi rappresenta una grave anomalia costituzionale, dal momento che la 2° Commissione permanente Giustizia del Senato della Repubblica si è espressa per il mantenimento di queste realtà.

Anche se il decreto “taglia tribunali” ora è legge, come Lega Nord ho ritenuto opportuno presentare un Ordine del Giorno che impegnasse la Giunta Regionale a richiedere al Ministero della Giustizia il rispetto dei pareri espressi dagli organi parlamentari; la legge appena entrata in vigore,” spiega Rixi, “consente al Governo di intervenire, con disposizioni correttive o integrative, e quindi di poter rivedere alcuni casi specifici.

Aggiungo” continua Rixi “che la chiusura dei tribunali di Sanremo e Chiavari si tradurrà in un aumento dei costi e non in un risparmio, infatti da un lato Sanremo, che ingloba la sezione distaccata di Ventimiglia, rappresenta un tribunale di confine con un istituto carcerario che registra la presenza di oltre 330 detenuti, di cui 182 stranieri; dall’altro con Chiavari  parliamo di un tribunale nuovo costato 14 milioni di euro e che trovandosi adiacente al carcere annulla i costi di trasporto dei detenuti.

Il fatto che il nostro Ordine del Giorno sia stato approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale spero possa servire come riflessione per i parlamentari di destra e di sinistra che a Roma stanno sostenendo questo fallimentare Governo” conclude il Capogruppo del Carroccio ligure
                          

 Edoardo Rixi
                            Capogruppo in Regione
                            Lega Nord Liguria

 

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale della Liguria,

CONSIDERATO  che è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 216 del 16-09-2012 la legge 14 settembre 2011, n. 148 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari”;

APPURATO che entro  due anni dalla  data  di  entrata  in  vigore  di  ciascuno  dei  decreti legislativi emanati nell’esercizio della delega di cui alle legge 148/2011 e nel rispetto dei principi e criteri direttivi fissati, il Governo puo’ adottare disposizioni  integrative  e  correttive  dei   decreti   legislativi medesimi;

LETTO il parere approvato dalla 2° Commissione permanente “Giustizia” del Senato della Repubblica, che in particolare afferma:

che nell’esercizio del potere delegato il Governo non si sia strettamente attenuto, nella individuazione degli uffici da mantenere o da sopprimere, a tutti i criteri di delega disattendendo di fatto alcuni dei principi indicati, in particolare riconoscendo ai criteri  che impongono di tenere conto delle “specificità territoriali del bacino di utenza anche con riguardo alla situazione infrastrutturale”;

che nelle sedi dei tribunali sopprimendi sia comunque mantenuta  una sede distaccata del tribunale accorpante;

che non è conforme ai criteri di delega la decisione governativa di procedere alla totale soppressione di tutte le sezioni distaccate, constatando al riguardo come si assista ad una paradossale situazione per la quale da un lato si procede alla soppressione delle sezioni distaccate e alla drastica riduzione dei tribunali minori, in ragione del fatto che il ruolo del giudice di prossimità dovrebbe essere garantito dai giudici di pace, e dall’altro però si dà seguito ad una netta riduzione anche del numero degli uffici di giudici di pace dislocati sul territorio;

che ai fini della soppressione non si sia tenuto in adeguato conto né del rapporto tra i costi attuali relativi a ciascun ufficio di primo grado e quelli eventualmente necessari per modificare o ricollocare le sedi di destinazione, né della effettiva disponibilità ed idoneità delle strutture immobiliari delle sedi accorpanti, né delle gravi diseconomie derivanti dalla mancata utilizzazione conseguente alla soppressione e all’accorpamento di strutture già realizzate e che resterebbero prive di specifico utilizzo;

che è necessario provvedere alla correzione di errori materiali che inficiano il testo del provvedimento governativo causando incertezza e confusione applicative;

che siano mantenuti, in considerazione della specificità territoriale del bacino di utenza e dell’incidenza eccessiva sui costi dell’amministrazione della giustizia che sarebbero indotti dalla loro soppressione, i  tribunali di “(omissis…) Chiavari (ampliare la competenza territoriale fino a Genova. Trattasi di una sede con un tribunale nuovo che è costato 14 milioni di euro, affiancato all’istituto carcerario, con conseguente annullamento dei costi per le traduzioni dei detenuti) e  (omissis…) “Sanremo, che ingloba la sezione distaccata di Ventimiglia. Trattasi di tribunale di confine con un istituto carcerario che registra la presenza di oltre 330 detenuti, di cui 182 stranieri”;

RICORDATO che il Consiglio Regionale si è espresso più volte all’unanimità a favore del mantenimento dei Tribunali di Sanremo e Chiavari, nonché delle sezioni distaccate.

Impegnano il Presidente della Regione Liguria

A richiedere al Ministro della Giustizia il rispetto dei pareri espressi dagli organi parlamentari mediante la stesura di un decreto correttivo ai sensi della l. 148/2011.

I consiglieri