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Report morti per infortuni sul lavoro al 31 agosto 2017

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

http://cadutisullavoro.blogspot.it

Report morti per infortuni sui LUOGHI DI LAVORO. Dall’inizio dell’anno al 31 agosto 2017 sono stati 453.

(sono diventati 457 con i 4 morti di oggi 1 settembre)

Al 31 agosto dei 2016 ne sono stati monitorati 438+3,3%. Erano 407 il 31 agosto del 2008 anno di apertura dell’Osservatorio + 10,3%.

Attenzione parliamo solo dei morti sui luoghi di lavoro, se aggiungiamo anche i morti sulle strade e in itinere sfioriamo

nel 2017 già i 1000 morti per infortuni. Se facciamo una comparazione con le denunce pervenute all’INAIL il nostro monitoraggio risultato molto più drammatico.

Chi legge superficialmente i dati dei morti sul lavoro entra in uno stato confusionale. Sono reali quelli dell’Osservatorio o quelli dell’INAIL che ha diffuso i dati degli infortuni dei primi sette mesi del 2017? A prima vista sembrano di più quelli dell’INAIL, ma occorre ricordare che quelle diffuse dall’INAIL sono denunce e non riconoscimento delle morti che analizzerà un secondo tempo. Dopo diversi mesi dell’anno successive l’INAIL diffonde il numero di morti per infortuni riconosciuti come tali, sono mediamente il 30% in meno ogni anno. Resuscitano? No, è che tante di queste morti sono in itinere o di non assicurati all’INAIL, o in nero, oppure di non loro pertinenza. Oppure di agricoltori schiacciati dal trattore che sono ben 103 dall’inizio dell’anno e 505 da quando abbiamo come Ministro delle Politiche Agricole Martina. E questa la vera emergenza di cui nessuno si occupa. Un morto su 5 sui LUOGHI DI LAVORO se si sommano tutte le categorie, è provocata dal trattore. Comunque se si guardano i dati complessivi comparati, quelli diffusi dall’INAIL, sono ovviamente molto meno delle morti di questo Osservatorio che monitora tutti i morti sui LUOGHI DI LAVORO da ben dieci anni, indipendentemente dal lavoro svolto o dall’assicurazione di riferimento. Se si confrontano con quelli dell’INAIL occorre sempre ricordare che nei 591 morti per infortuni delle denunce pervenute all’INAIL al 30 luglio ci sono anche i morti sulle strade e in itinere che sono ogni anno dal 50 al 55% di tutte le morti sul lavoro.

L’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro monitora tutti i morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL