Home Altro

Riviera International Film Festival: 10ª edizione a Sestri Levante

Riviera International Film Festival
Riviera International Film Festival 2026 - Ospiti

SESTRI LEVANTE (GE) – Dai grandi nomi del cinema internazionale – Matthew Modine, Stephen Frears e Saja Kilani, la protagonista di La Voce di Hind Rajab, ad alcuni degli attori e registi italiani più noti ed amati – Claudio Amendola, Laura Morante, Luca Argentero, Maria Grazia Cucinotta, Antonia Liskova, Lucia Ocone, Caterina Murino, Cristiana dell’Anna, i registi Silvio Soldini e Giovanni Veronesi, il produttore e presidente della giuria film Nicola Giuliano, la sceneggiatrice Barbara Alberti, l’attivista e presidente della giuria documentari Florent Beauverd – fino alle stelle emergenti Alvise Rigo, Alessio Lapice, Letizia Arnò, Andrea Arru, i giovani protagonisti di Gomorra-Le Origini, e i tanti filmmaker in arrivo come ogni anno da tutto il mondo per partecipare ai tre concorsi in programma, riservati alle opere dirette da registi under 35, ai documentari e ai cortometraggi.

È questo il cast del Riviera International Film Festival che quest’anno taglia il traguardo della decima edizione, a Sestri Levante dal 5 al 10 maggio prossimi. Da dieci anni, al Riff trovano spazio i film e le storie che hanno il coraggio di uscire dalla comfort zone: non a caso, il claim scelto per il decennale è proprio quel No Risk, No Stories che campeggia sull’irriverente locandina d’autore disegnata dall’artista Pietro Terzini, e che riecheggia in tutti i film e i documentari in gara.

Dalla prima edizione del 2017 a oggi sono tantissimi i registi, gli sceneggiatori e gli attori per i quali proprio la partecipazione al Riff ha rappresentato il trampolino di lancio verso una carriera di successo nel mondo del cinema: su tutti, George Jaques e Kurdwin Ayub che proprio grazie al successo dei lavori portati a Sestri Levante, Black dog e Moon, sono oggi nel novero degli autori seguiti con maggiore interesse dalla critica. Oppure Emilie Kroyer Koppel, premiata al Riviera International Film Festival per la sua interpretazione in Unruly e considerata una delle stelle nascenti del cinema scandinavo.

Per non parlare di Tamás Topolánszky, regista ungherese vincitore del Festival nel 2019 con il suo film d’esordio, Curtiz, tornato poi nel 2023 nelle vesti di giurato e atteso anche quest’anno tra i protagonisti assoluti, essendo suo il film d’apertura a conclusione del red carpet di martedì 5 maggio: la prima mondiale al di fuori del proprio paese del documentario Spring Wind sull’ascesa politica di Peter Magyar che con il successo alle elezioni politiche del 12 aprile scorso ha posto fine, dopo sedici anni di governo ininterrotto, al regime sovranista ed euroscettico di Viktor Orbán, diventando il nuovo primo ministro del paese danubiano. Altra regista lanciata dal Riff, che torna quest’anno come giurata, è Tereza Nvotová, vincitrice del premio per il miglior film al Riff 2018 con Filthy e nuovamente in competizione, tre anni fa, con Nightsiren, a conferma del suo particolare legame con la rassegna di Sestri Levante.

«Celebriamo il decimo anniversario del Riff con film e ospiti eccezionali, mantenendo limpida la visione che ha contraddistinto questa avventura dal suo inizio – dichiara il presidente Stefano Gallini Durante –. Siamo ispirati dal cinema, una delle forze culturali più potenti che esistano, e siamo onorati di aprire il Festival con un documentario in esclusiva che racconta l’ascesa del nuovo Premier Ungherese Peter Magyar; ascesa generata da un grande desiderio di libertà e cambiamenti sociali. Quest’anno ci hanno lasciati Robert Redford e Jane Goodall, due figure importanti che hanno ispirato la nascita del Riff. Li ricorderemo con due distinti tributi e vogliamo dedicare a loro la decima edizione di questo evento che nobilita il territorio e la cultura ligure. La cultura ha solo impatti positivi e spero che in futuro le istituzioni riservino più attenzione a questo festival di quanto è stato fatto fino ad ora».

«In un’epoca densa di ombre e pervasa da profonde incertezze globali, ci piacerebbe che il Riviera International Film Festival fosse percepito come qualcosa di più di una rassegna cinematografica, e che fosse considerato un vero e proprio avamposto di resistenza per la cultura – afferma Vito D’Onghia, presidente Fondazione Riviera International –. In un mondo che spesso premia l’omologazione, il Riff vuole essere una fortezza per il pensiero libero, un luogo dove l’urgenza di raccontare trovi finalmente spazio, ascolto e dignità. Non si tratta solo di proiettare immagini, ma di offrire un megafono a chi, con coraggio, esplora le pieghe della realtà. Crediamo fermamente nel valore dell’incontro: per questo il Festival nasce come un ponte tra generazioni e culture diverse. Uno spazio protetto e sicuro, dove il confronto non genera scontro, ma arricchimento reciproco».

Chiara Fiorini, direttrice operativa del Festival, si sofferma invece sull’importanza della parallela iniziativa Riff Educational: «Si tratta di uno dei progetti della Fondazione Riviera International che si sviluppa nell’arco dell’anno e che raggiunge il suo culmine durante le giornate di restituzione al Riff e al quale, quest’anno, hanno preso parte più di mille gli studenti, dalla scuola primaria alle superiori. È un traguardo che corona un triennio di obiettivi straordinari: grazie al sostegno del Bando Starter e alla sinergia con Alchemilla, abbiamo portato i nostri laboratori nel cuore del territorio, raggiungendo anche le scuole di Genova Rivarolo. Quest’anno tutte le sale dei documentari sulla sostenibilità proiettati le mattine sono già praticamente sold out: questo ci fa capire che il percorso intrapreso è quello giusto e lascia un valore pazzesco sulle nuove generazioni».

LE MASTERCLASS, I TALK E I PANEL
Saranno quattro le masterclass tenute al convento dell’Annunziata da nomi di prima grandezza del cinema italiano e internazionale: venerdì 8 maggio Matthew Modine, sabato 9 Giovanni Veronesi e Stephen Frears, domenica 10 Silvio Soldini, il cui ultimo film, Le assaggiatrici, è in corsa con ben 13 nomination ai David di Donatello.

Il Duferco Lounge di piazza Matteotti, invece, ospiterà i talk e i panel gratuiti con le stelle del cinema e della televisione: ad aprire le danze, nella mattinata di mercoledì 6 maggio, sarà Luca Argentero dialogo con Nils Hartmann per ripercorrere aneddoti della propria carriera e svelare i retroscena di Avvocato Ligas, primo legal drama prodotto da Sky Italia. Il pomeriggio proseguirà con il talk di Alessio Lapice, noto al grande pubblico per il ruolo del maresciallo Calogiuri nella serie Rai Imma Tataranni, e con un appuntamento ormai consolidato all’inizio di ogni Riff: la Giornata Industry dedicata agli addetti ai lavori del settore audiovisivo, comprendente il panel sugli strumenti per i professionisti liguri realizzato in collaborazione con CNA Cinema e Audiovisivo.

Giovedì 7 il Riff sarà contagiato dalla simpatia di Lucia Ocone, attrice comica tra le più apprezzate sia sul grande che sul piccolo schermo: dai personaggi cult alla sua evoluzione tra teatro, cinema e televisione, un incontro frizzante e senza filtri; un passato da rugbista professionista e un presente da attore in produzioni internazionali come la serie The Beauty, diretto nientemeno che da Pedro Almodovar in La stanza accanto e da Ferzan Ozpetek in Nuovo Olimpo, Alvise Rigo racconterà le strade inattese del cinema, tra incontri decisivi e occasioni impreviste; Scott Trost illustrerà i principi con cui il Metodo Meisner sta trasformando l’industria cinematografica; Rachel Greenwood e Massimo Santimone si confronteranno sul ruolo del programmer tra mestiere e passione, e l’autore Jason da Silva presenterà il corto fuori concorso The Psychedelic Puppet Show. Di particolare impatto, poi, il talk su La voce di Hind Rajab che vedrà la protagonista Saja Kilani e la casting agent Lara Abul Failat riflettere su come questo film abbia contribuito a denunciare l’uccisione ingiustificata di civili perpetrata a Gaza dall’esercito israeliano, mettendo in discussione i confini tra documentazione, attivismo e arte.

Gli incontri di venerdì 8 maggio al Duferco Lounge si apriranno con il talk di Antonia Liskova e a seguire la giornalista, sceneggiatrice e scrittrice Barbara Alberti a parlare della gelosia come forza drammaturgica che attraversa il cinema e la letteratura, proseguendo con i racconti dietro le quinte del produttore Nicola Giuliano e l’impegno tra cinema e attivismo dell’attrice Caterina Murino. In serata, eccezionalmente all’Annunziata, il mattatore Claudio Amendola racconterà la sua vita senza copione, seguito da un tributo a Jane Goodall, leggendaria etologa britannica considerata la massima esperta mondiale di scimpanzé, con Andrea Crosta, Daniela De Donno, Wolfgang Knopfler, Richard Ladkani e Anita Ladkani.

Sabato 9 il Riff incontrerà tre attrici tra loro molto diverse ma ciascuna con la propria storia da condividere: Cristiana dell’Anna e i suoi molteplici progetti tra Italia ed estero; Laura Morante, una delle più grandi interpreti del cinema italiano ed europeo, e Maria Grazia Cucinotta, volto simbolo di un’eleganza senza tempo; completano il programma del giorno un panel sulla trasposizione cinematografica del romanzo di Donatella Di Pietrantonio L’Arminuta, con il regista Giuseppe Bonito e la casting director Stefania Rodà, e la finale della nuova edizione del Riff Pitch Lab, il laboratorio con cui ogni anno il Festival promuove lo sviluppo di documentari di registi under 35 residenti nell’Unione europea, affiancando loro quattro master tutor scelti tra professionisti del cinema di livello mondiale. Da segnalare, all’Annunziata, anche il tradizionale incontro con i registi e i protagonisti in concorso.

La giornata conclusiva, domenica 10 maggio, al Duferco Lounge ci sarà ancora spazio per l’ormai tradizionale panel con le rising stars del cinema italiano, in questa occasione Letizia Arnò e Andrea Arru, e per l’incontro con il cast della serie Sky Gomorra – Le Origini, che vedrà salire sul palco Luca Lubrano, Francesco Pellegrino, Antonio Incalza e Flavio Fumo, accompagnati a loro volta da Nils Hartmann. Al Cinema Ariston, infine, l’artista ambientale e regista Anne de Carbuccia presenterà il suo ultimo film I protettori della Terra.

Maggiori informazioni sui singoli eventi sono disponibili sul sito ufficiale del Riff.

LE GIURIE
Presidente della giuria film è Nicola Giuliano, tra i più importanti produttori cinematografici italiani avendo lavorato, tra gli altri, con registi del calibro di Gabriele Salvatores, Mario Martone, Pietro Marcello e soprattutto Paolo Sorrentino, per il quale ha finanziato Il Divo, This must be the place, Youth e il premio Oscar La grande bellezza. Insieme a Giuliano, un cast tutto al femminile composto dall’eclettica Barbara Alberti, scrittrice, sceneggiatrice, drammaturga e giornalista, nota al grande pubblico anche come opinionista televisiva; Saja Kilani, protagonista del potente The Voice of Hind Rajab premiato a Venezia con il Leone d’Argento; Antonia Liskova, Nastro d’argento europeo per la sua interpretazione in Riparo e molto conosciuta grazie al successo raccolto da serie tv come Tutti pazzi per amore, Il bene e il male e Il Patriarca; e Tereza Nvotová, regista, nel solco della tradizione del Riff di portare in giuria, ogni anno, un protagonista delle passate edizioni.

La giuria documentari è invece presieduta dallo svizzero Florent Beauverd, Head of Media Studio di The Ocean Cleanup; insieme a lui l’artista ambientale, fotografa e regista còrsa Anne de Carbuccia e Rachel Greenwood, direttrice programmi della Festa del Cinema di Roma. Inoltre, anche quest’anno è confermata la presenza di una giuria studenti – composta da Giordano Darini e Alessandro Massoletti, entrambi provenienti dal Cfa di Luca Bizzarri, e Lara Mariniello di Accademia 09 – cui spetterà attribuire lo Students Award a uno dei dieci film in gara. La giuria cortometraggi, infine, sarà presieduta da Giulia Grandinetti.

FILM, DOCUMENTARI E CORTI IN CONCORSO
Sono 47 i paesi di ogni continente rappresentati dalle pellicole in concorso al Riff dalla prima edizione nel 2017 a oggi, e 14 solo quest’anno, tra I film e documentari che verranno proiettati a ciclo continuo al Cinema Ariston. Dei dieci film in gara, tutti diretti da registi under 35 come, da sempre, impone il regolamento del festival, ben nove saranno in anteprima italiana. A prevalere è il genere drammatico, cui appartengono i tedeschi Karla di Christina Tournatzès, A fading man di Welf Reinhart, Six weeks on di Jacqueline Jensen, l’estone Fränk di Tõnis Pill, il lituano Renovation di Gabriele Urbonaite e lo spagnolo Fury di Gemma Blasco; entrambe statunitensi le due commedie, Idiotka di Nastasya Popov e Fior di Latte di Charlotte Ercoli; dalla Guadalupa arriva il crime Zion di Nelson Fox, infine il thriller Legionario, di David ed Eric Cummings, è una coproduzione anglo-francese.

Nove anteprime italiane su dieci anche tra i documentari, scelti per il loro valore in ambito sociale e ambientale tra produzioni in arrivo da Canada, Stati Uniti, Brasile, Australia, Svizzera, Inghilterra, Ucraina, Belgio e anche Italia. I temi trattati spaziano dalla desertificazione in Eat more trees di Arne Forcketyn, al rapporto tra allevatori e sistema industriale in Breaking Big Food di Cole Uphaus; dalla tutela della fauna selvatica in Trade secret di Abraham Joffe, avvincente denuncia del commercio illegale delle pellicce di orso polare, e in Rhino di Tom Martiensen, dedicato alla lotta per salvare i rinoceronti neri dall’estinzione; fino all’attenzione per animali più vicini a noi come i cani randagi della Sardegna, emergenza documentata da Attraverso i nostri occhi di Marco Marras.

Second Wind, di Masha Kondakova, è invece una storia di speranza, resilienza e volontà indomabile dai campi di battaglia ucraini al tetto dell’Africa. Iceman, di Corina Gamma, offre uno sguardo personale sulla vita di Koni Steffen, glaciologo scomparso nel 2020 tra i crepacci della Groenlandia; John Lipscomb, irascibile ma appassionato guardiano del fiume Hudson, affida le sue riflessioni a The keeper di Jon Bowermaster mentre le vite diversissime ma ugualmente straordinarie di due donne, infine, ispirano Agatha’s Almanac di Amalie Atkins, l’esistenza solitaria e lontana dalla modernità di una novantenne, e Yanuni di Richard Ladkani, incentrato sulle vicende di Juma Xipaia, capotribù indigena dell’Amazzonia.
Oltre ai lungometraggi di finzione e ai documentari, il Riff propone inoltre la terza edizione del concorso riservato ai cortometraggi, mai affollato come quest’anno: sono infatti 17 le opere, sempre provenienti da tutto il mondo, visibili gratuitamente l’8 e il 9 maggio al convento dell’Annunziata: tra questi, da segnalare My father’s daughter con l’interpretazione di Cristiana dell’Anna, già protagonista di Gomorra – La Serie; I do, diretto dalla modella e attrice Nina Seničar; e Clay, di Kevin Haefelin, prodotto da Matthew Modine.

FILM FUORI CONCORSO
Oltre, naturalmente, a Spring Wind scelto come film d’apertura del Riff 2026, nel programma delle proiezioni fuori concorso spiccano le anteprime italiane di Quasi Grazia di Peter Marcias, ispirato alla vita di Grazia Deledda e che sarà presentato a Sestri dalla protagonista Laura Morante; Articolo 11 – L’Italia ripudia la guerra, documentario di Simona Tarzia e Stefano Palli sull’attivismo pacifista dei portuali di Genova con due loro rappresentanti tra i più noti, José Nivoi già a bordo della Global Sumud Flotilla e Paolo Rudino, entrambi del Calp, in sala a introdurre il film; ancora, l’autobiografico Ha toccato! di Giusi Cataldo, figlia di genitori sordi che per questo motivo ha imparato fin da piccola lingua dei segni; e i corti The Psychedelic Puppet Show, produzione statunitense indipendente diretta da Jason Silva e Brad Neyk, e Legame invisibile, ultimo progetto del regista chiavarese Nicola Bozzo sull’impiego della pet therapy negli ospedali; Kids of the wave, intimo racconto di Marco Ricci e Eugenio Krill sugli allievi di una scuola di surf dove il mare diventa connessione, crescita ed esperienza condivisa; e la riproposizione, nella versione restaurata dal Museo Nazionale del Cinema, di Santa Maradona, film cult del 2001 di Marco Ponti con un giovane Stefano Accorsi, Anita Caprioli e il compianto Libero De Rienzo. Completa il programma l’incontro con Florent Beauverd, Head of Media Studio di The Ocean Cleanup organizzazione no-profit specializzata nello sviluppo di tecnologie avanzate per l’eliminazione della plastica dagli oceani e dai fiumi, durante il quale saranno mostrati alcuni spezzoni dal documentario Safeguarding – The Gulf of Honduras.

BERTOLUCCI (R)EVOLUTION – PARTE II
Lanciata lo scorso anno con la partecipazione di Valeria Golino e la proiezione di tre film tra i più rappresentativi della prima parte della sua straordinaria carriera – Il Conformista, Ultimo Tango a Parigi e La Luna – la retrospettiva Bertolucci (R)Evolution, realizzata in collaborazione con la Fondazione Bernardo Bertolucci, nella sua seconda edizione propone altri tre capolavori del maestro, presentati dalla presidente della Fondazione Valentina Ricciardelli e dal giornalista Mattia Carzaniga, ma non solo. Insieme a loro, infatti, saranno in sala Matthew Modine per l’introduzione a L’ultimo imperatore e Silvio Soldini per Piccolo Buddha. Completa il trittico l’altro grande film realizzato da Bertolucci tra gli anni ’80 e ’90, Il tè nel deserto.

Il programma delle proiezioni di tutti i film e documentari, in concorso e non, è disponibile sul sito ufficiale del Riff.

GLI EVENTI DEL RIFF OFF
Come ogni Festival che si rispetti, anche il Riff ha ormai da diversi anni un fitto programma di eventi off tra i quali spicca, sabato 9 maggio alle 13:30 in piazza Matteotti, un momento di grande prestigio: la presentazione dello speciale annullo filatelico rilasciato da Poste Italiane per il decennale del Festival, realizzato per celebrare questa importante edizione attraverso un segno simbolico destinato a rimanere nel tempo. Un appuntamento pensato per collezionisti, appassionati e pubblico, che avranno la possibilità di custodire il ricordo unico di una giornata dedicata al cinema e alla cultura.

Riavvolgendo il nastro delle iniziative, si inizia il 6 maggio con Parole in Riva, talk con imprenditori under 35 ai Bagni Sporting focalizzato su percorsi, identità e sul tema del rischio nel costruire progetti restando legati al proprio territorio.

Il 7 maggio è la volta di Arte a Ridosso: esposizione artistica, live painting e installazioni creative diffuse tra la terrazza e gli spazi interni del ristorante Pelagica a Ridosso. In serata, il Convento dell’Annunziata ospita l’evento Cambiamento climatico, paesaggi a rischio a cura del Fondo per l’Ambiente Italiano, con l’intervento della direttrice culturale del FAI, Daniela Bruno.

L’8 maggio il Teatro Conchiglia diventa il palcoscenico di T.G.I.F. Facciamo Baracca!, serata a tema cinema con live music e Patchuko DJ set, nella quale l’outfit cinematografico vale una consumazione omaggio.

Sabato 9 maggio la spiaggia libera attrezzata Nuova Punta Manara accoglie il Collateral Beach Party Ri(presi Bene), una giornata dedicata alla connessione autentica tra le persone attraverso un format che unisce pulizia dei litorali, workshop, sport, esperienze creative e networking reale, accompagnato da dieci ore di dj set con artisti locali. Alle ore 16, in corso Colombo, l’arrivo della Milano-Portofino, esclusivo raduno di auto d’epoca in un incontro tra cinema, eleganza e motori nella suggestiva Baia del Silenzio.

La notte prosegue poi con il Party alla Piscina dei Castelli, un after ufficiale dedicato alla community 25-35 anni.

Domenica 10 maggio si chiude con Duro Durissimo, brunch mattutino a tempo di funky al Chiosco Duro in passeggiata, e con la proiezione di videoarte Andata e Ritorno a Palazzo Fascie, un viaggio sensoriale nel cuore della Puna argentina.

Completa il programma del Riff off una serie di esposizioni dal 5 al 10 maggio: Il rischio della bellezza tra cinema dell’istante e triple layer art, mostra di Marco Salom allestita nella cripta dell’Annunziata, è un’esperienza sensoriale che sfida i canoni produttivi in cui il suo Uno strano film, con Carolina Crescentini, eleva uno smartphone a strumento di videoarte.

New eyes on the World – Series, Visible Unveiled consiste invece in una proiezione ciclica su ampia superficie tessile di Laura Zeni, curata da Monica Colussi nell’atrio del palazzo comunale in piazza Matteotti. Nello stesso edificio, presso la Sala Riccio, viene ospitata la personale di Marta Trucchi Arti e sguardi in scena, opere in cui il corpo si scompone in visioni surreali e braccia, mani e piedi diventano arti visive.

A Palazzo Fasce è esposta La buona vicinanza, opera di Chiara Camoni in cui forme diverse convivono creando legami emotivi e dialoghi intimi. Già dal 28 aprile e fino al 9 giugno, infine, all’Hotel Vis a Vis è prevista la mostra personale di Giuseppe Boccuni Quando il cinema è cambiato, piccolo viaggio tra immagini e frammenti di film alla ricerca del piacere e del gusto, come analisi della dimensione figurativa della realtà e della passione per l’immagine.

RIFF EDUCATIONAL
Riff Educational, lo spin off formativo del Riviera International Film Festival dedicato a scuole, cittadinanza e turismo sostenibili, a cura di Nicoletta Salamone e Stefania Vitulli, compie due anni. Con l’obiettivo di mettere in dialogo arte – ovvero cinema e videomaking – e sostenibilità, viene premiato e potenziato dal supporto del bando Starter, vinto grazie al progetto Perché i due mari non si uniscano mai. Se l’arte protegge le coste ispirato a una ricerca dell’Università di Genova sulla fragilità e il valore delle coste della penisola di Sestri Levante. Università di Genova è anche supervisor scientifico del progetto, mentre curatore artistico per Alchemilla e Riff Educational è Stefania Vitulli.

Il progetto, che terminerà a marzo 2027, si sviluppa attraverso azioni e contenuti artistici dedicati alla sensibilizzazione sui temi della tutela delle coste, della protezione del patrimonio e dell’equilibrio ambientale del territorio di Sestri Levante. Riff Educational e Riff 2026 rappresenteranno uno dei momenti centrali della restituzione per cui Sestri diventa il cuore di un percorso che trasforma la creatività in strumento di sensibilizzazione alla citizenship e al turismo consapevole.

In particolare, nei giorni del Riff è prevista la rassegna Documentari Green & Social per scuole, famiglie e appassionati al Cinema Ariston: mercoledì 6 maggio alle 9:30 proiezione di Yanuni; alle 16:30 il talk Groenlandia Terra Desiderata con i ricercatori del MUSE di Trento; giovedì 7 maggio è la volta di altri due film documentari, Fränk alle 9:30 e The Keeper alle 11, e per finire, venerdì 8, tocca a Kids on the Wave, seguito dalla premiazione dei corti realizzati dagli studenti delle classi primarie e secondarie dell’IC Sestri Levante e dell’IC Rivarolo di Genova. I corti sono il risultato dei laboratori tenuti nelle scuole proprio dalle responsabili di Riff Educational a tema cambiamento climatico e riscaldamento delle acque.

LabTer Tigullio (Centro di educazione ambientale e sviluppo sostenibile del Tigullio Orientale) e MuSel, Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante, propongono poi Le esplorazioni del territorio: sabato 9 maggio una passeggiata dedicata alla scoperta del sentiero di Sant’Anna, e domenica 10 un percorso tra spiaggia, pescatori e museo, pensato in particolare per bambini dai 5 ai 12 anni. Entrambe le attività sono gratuite, con prenotazione obbligatoria (tel. 0185.478530, email [email protected]) e ritrovo davanti a Palazzo Fascie.

Il programma di Riff Educational include anche Passeggiata Sonora, performance itinerante in cui si lanceranno i primi episodi del podcast-audioguida interattivo realizzato da @alchemilla.social, che intreccia memorie ed emozioni legate al mare e al territorio mentre, special guest per Riff 2026, l’attrice Maddalena Vallecchi Williams incarnerà figure della storia di Sestri. Le passeggiate, con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite e posti limitati, si svolgeranno venerdì 8 maggio alle 15:30, 17 e 18:30 e sabato 9 maggio alle 12:30, 15:30 e 17, con partenza davanti alla Vela per Colombo in Piazza Bo.

Il podcast rimarrà come eredità del progetto al territorio per cittadini e turisti in versione bilingue per passeggiare per Sestri Levante in modo consapevole, divertente e sostenibile e sarà accessibile da Spotify. Perché i due mari non si uniscano mai prevede anche la realizzazione di una mostra in collaborazione con il MuSel e di un documentario che verranno lanciati in autunno, sempre secondo una visione sistemica della connessione tra arte e sfide sostenibili.

Il progetto Perché i due mari non si uniscano mai: se l’arte protegge le coste ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Starter_Cultura e creatività per la sfida ambientale” che si propone di promuovere la produzione creativa e artistica, specie giovanile, e processi culturali per sensibilizzare sulle grandi sfide del presente, incentivando la cultura della sostenibilità ambientale ed è realizzato da Alchemilla Cooperativa Sociale e da Riff Educational per Fondazione Riviera International ETS Impresa Sociale ed è finanziato da Fondazione Compagnia di San Paolo all’interno del progetto Starter.

COCCODÈ FIRMA LA NUOVA IDENTITÀ VISIVA DEL RIFF
L’identità visiva e il battito comunicativo del Riviera International Film Festival portano la firma di Coccodè Srl, agenzia genovese di comunicazione e design che ha dato vita all’iconografia del festival.

«Rebel. Independent. Cinema. non è solo un claim, è l’essenza stessa che abbiamo costruito per il Riff – dichiara Lucia Cavaliere, Creative Director di Coccodè –. Dal 2019 lavoriamo per dare voce allo spirito indomito del Festival. Quest’anno, più che mai, siamo stati ispirati dall’ostinazione di chi non chiede il permesso di esistere, di chi ha il coraggio di portare alla luce storie forti, viscerali, uniche. Per questo decimo anniversario abbiamo abbracciato la sfida di un nuovo logo, un nuovo sito e un’immagine coordinata, rinnovando profondamente senza perdere l’essenza ribelle che ci ha guidati fino a oggi».

«Tutto parte dal dente di leone originale – spiega Raffaello Franiuk, Head of Design –. Come quel seme trasportato dal vento verso una nuova vita, abbiamo trasformato l’immagine in una sfida visiva alla zona di comfort. Quel piccolo seme coraggioso è il protagonista della nostra storia: rappresenta ogni regista, autore e spettatore che sceglie la libertà. È l’evoluzione di un’icona che oggi più che mai esprime la forza del cinema indipendente».

DICHIARAZIONI ISTITUZIONALI
Simona Ferro, vicepresidente della Regione Liguria con delega a cultura e spettacolo: «Giunto al suo decimo anno, il Riff ha saputo unire l’eleganza della Riviera all’energia del cinema emergente, diventando un presidio culturale fondamentale per tutto il Levante ligure e un punto di riferimento per l’audiovisivo regionale. Il ricco palinsesto del Festival continua a dar vita al cinema indipendente internazionale, permettendo ai giovani registi di incontrarsi e confrontarsi non solo a livello personale, ma anche culturale. Il nostro territorio diventa così la casa ideale per le nuove generazioni di artisti, che trovano l’opportunità di portare le loro immagini sul grande schermo in una kermesse di alto livello e dare avvio alle proprie brillanti carriere partendo da un palcoscenico di assoluto rilievo».

Francesco Solinas, sindaco di Sestri Levante: «Complimenti agli organizzatori che in dieci anni con impegno, passione e grande professionalità hanno costruito un evento che oggi è un punto di riferimento nazionale e internazionale per il cinema indipendente, per i giovani registi, per gli addetti ai lavori e per tutti coloro che amano il cinema in tutte le sue forme. E come palcoscenico la nostra Sestri Levante: un set naturale di bellezza unica, che grazie al Riff trova ogni anno una vetrina preziosa e un’occasione straordinaria di promozione turistica. Come amministrazione, crediamo fortemente in questa manifestazione. E lo diciamo non solo a parole: dopo l’Andersen, il Riff è l’evento culturale in cui investiamo di più».

Barbara Banchero, segretaria CNA Genova: «In un contesto in cui il settore audiovisivo è sempre più competitivo e internazionale, riteniamo fondamentale accompagnare le imprese e i professionisti del territorio in un percorso di crescita che unisca creatività e capacità imprenditoriale. Con il Pitch Lab CNA Genova, all’interno del Riviera International Film Festival, vogliamo offrire uno spazio concreto di formazione, confronto e networking, in cui le idee possano trasformarsi in progetti strutturati e sostenibili. Questa iniziativa rappresenta per noi un investimento strategico sul capitale umano e creativo del territorio: non solo un momento formativo, ma un’opportunità per costruire relazioni, favorire contaminazioni tra competenze diverse e generare nuove prospettive di sviluppo per l’intero comparto audiovisivo. CNA Genova continua così a rafforzare il proprio impegno nel sostenere le imprese culturali e creative, riconoscendone il ruolo centrale nella crescita economica e nell’attrattività del territorio».

MAIN PARTNER

Alessandro Pastorino, responsabile comunicazione Duferco Energia S.p.A.: «Duferco Energia è storicamente main sponsor del Riviera International Film Festival. La nostra non vuole essere una semplice sponsorizzazione ma una scelta di valori che con convinzione vengono rinnovati ogni anno: crediamo profondamente nella creatività e nello scambio interculturale, come strumento di connessione tra persone, comunità e mondi differenti che, grazie al cinema, parlano un linguaggio universale capace di dare voce a storie che meritano di essere raccontate. Il Riff è un evento, è un momento di scambio, è una finestra sul futuro del cinema e dei giovani talenti. La nascita della Fondazione Riviera International è la testimonianza della solidità dei progetti che questo evento incarna e al cui fianco Duferco Energia è orgogliosa di camminare».

Davide Sommariva, presidente Redelfi S.p.A.: «Siamo orgogliosi di rinnovare, per il quarto anno consecutivo, il nostro sostegno al Riviera International Film Festival, che celebra quest’anno la sua decima edizione: un traguardo significativo che conferma la crescita e il posizionamento internazionale di un’iniziativa culturale ormai di riferimento. Per Redelfi, il Riff rappresenta da sempre un evento in linea con i nostri valori: la promozione dei giovani talenti, il cinema come strumento di diffusione di tematiche di sensibilizzazione ambientale e sociale e l’apertura all’innovazione sono elementi che contribuiscono a generare un impatto positivo sul territorio attraverso la cultura e la creatività. La continuità e l’evoluzione del Festival, sempre più orientato alla crescita, riflettono un percorso di sviluppo che sentiamo affine alla nostra traiettoria industriale e al nostro impegno verso una crescita sostenibile e di lungo periodo».

Ulteriori informazioni e tutte le novità sul programma del Riff 2026 saranno via via svelate sul sito ufficiale www.rivierafilm.org.

Il Riviera International Film Festival è organizzato dalla Fondazione Riviera International e sostenuto dal Comune di Sestri Levante, con il sostegno di Associazione Albergatori di Sestri Levante e Consorzio turistico Sestri Levante in
Con il patrocinio di Commissione Europea, Ministero della Cultura, Conferenza delle Regioni e delle province autonome, Regione Ligura, Città Metropolitana di Genova e Rai Liguria
Main sponsor Duferco Energia, Redelfi
Sponsor Batasiolo, Hotel Vis a Vis, Lucchetti 1873 gioiellieri rivenditore autorizzato Rolex, Grand Hotel dei Castelli
Media partner: Coming Soon, Donna Moderna, Il Secolo XIX, Rai Isoradio Taxi Drivers.
Local media partner: GOA Magazine

Sinossi di tutti i film, documentari e cortometraggi

FILM IN CONCORSO

FRÄNK
di Tõnis Pill (2025) Drammatico – Estonia (109m.)
con Derek Leheste, Tõru Kannimäe, Oskar Seemann
A seguito di un episodio di violenza domestica, Paul, un ragazzo di 13 anni, arriva in una città sconosciuta dove, alla ricerca della felicità, prende una decisione sbagliata dopo l’altra. La sua caduta, apparentemente inevitabile, viene però ostacolata da uno strano uomo del posto.

LEGIONARIO
di David e Eric Cummings (2025) Drammatico/Thriller – Inghilterra/Francia (89m)
con Sebastian Eslava, Maria del Rosario Barreto, Alok Tewari
Un legionario francese è costretto a tornare nella sua nativa Colombia per confrontarsi con il suo passato di guerrigliero delle FARC.

FIOR DI LATTE
di Charlotte Ercoli (2025) Commedia – USA (85m.)
con Tim Heidecker, Marta Pozzan, Kevin Kline
Un drammaturgo, dipendente dall’annusare profumi per rivivere i ricordi di una vacanza in Italia, cade in una spirale di ossessione mentre la sua vita va in pezzi.

RENOVATION
di Gabriele Urbonaite (2025) Drammatico – Lituania (90m.)
con Zygimante Elena Jakstaite, Sarunas Zenkevicius, Roman Lutskyi
A Vilnius, la perfezionista Ilona va a vivere con il fidanzato Matas. Durante i lavori di ristrutturazione dell’edificio, stringe amicizia con Oleg, un operaio ucraino. Dopo aver affermato di essere una poetessa, inizia a scrivere poesie mentre affronta le scelte della vita.

FURY
di Gemma Blasco (2025) Drammatico – Spagna (107m.)
con Ángela Cervantes, Àlex Monner, Carla Linares
Alex, una giovane attrice, viene violentata durante una festa di Capodanno, ma non riesce a identificare il suo aggressore. Quando chiede aiuto e sostegno a suo fratello Adrian, lui reagisce mettendola in discussione e facendole pressioni.

IDIOTKA
di Nastasya Popov (2025) Commedia – Stati Uniti (82 m.)
Nel quartiere russo di West Hollywood, Margarita sogna di sfondare come stilista, ma si ritrova a inseguire il sogno americano dentro uno spietato reality di moda. In palio c’è la possibilità di salvare la sua famiglia e l’appartamento della sua babushka. Una commedia irriverente e affilata che usa il camp dei talent show per raccontare identità, sopravvivenza e tutto ciò che siamo disposti a mettere in scena pur di restare a galla.

KARLA
di Christina Tournatzès (2025) Drammatico – Germania (105 m.)
con Elise Krieps, Rainer Bock, Imogen Kogge
Monaco, 1962: una ragazzina di 12 anni va in tribunale. Compie il coraggioso passo di denunciare proprio la persona che dovrebbe proteggerla: suo padre. Insiste nel raccontare la sua storia a modo suo, tralasciando ciò che è «indicibile».

A FADING MAN
di Welf Reinhart (2026) Drammatico – Germania (100 m.)
con Harald Krassnitzer, Dagmar Manzel, August Zirner
Quando il suo ex marito ricompare, ormai affetto da demenza e avendo dimenticato il loro divorzio, la vita ordinata di Hanne con il compagno Bernd viene delicatamente sconvolta.

ZION
di Nelson Foix (2025) Crime – Guadeloupa (100 m.)
con Sloan Descombes, Philippe Calotta, Cedrick Valier
Il giovane Chris vive a Guadalupa e divide il proprio tempo tra affari, avventure di una notte e gare in moto. Notato da Odell, il teppista del quartiere, gli viene affidata una consegna remunerativa e rischiosa ma nel giorno stabilito per la missione, Chris scopre che davanti al suo uscio è stato abbandonato un neonato.

SIX WEEKS ON
di Jacqueline Jensen (2025) Drammatico – Germania (98)
Con Magdalena Laubish, Nicole Marischka, Patrick Joswing
Dopo la morte della madre, Lore deve affrontare la pandemia di COVID-19 nella sua piccola città natale nella Germania occidentale, destreggiandosi tra burocrazia, lungaggini amministrative e credenze familiari tradizionali, mentre cerca di trovare un modo per elaborare il proprio lutto e rendere l’ultimo omaggio alla madre.

DOCUMENTARI IN CONCORSO

BREAKING BIG FOOD
di Cole Uphaus (2025) Documentario – USA (74m.)
Due Imprenditori viaggiano attraverso l’Arizona per scoprire come agricoltori, allevatori e piccoli produttori locali stanno contrattaccando un sistema alimentare industriale che lentamente rendendo l’America malata.

ICEMAN
di Corina Gamma (2025) Documentario – Svizzera (90m.)
Nell’agosto 2020, il noto ricercatore polare svizzero Konrad “Koni”
Steffen è morto sui ghiacci della Groenlandia. Si sospetta che sia caduto in un crepaccio ricoperto di neve fresca durante un viaggio di routine verso una stazione di misurazione. Ad oggi non c’è traccia di lui. Immerso nel paesaggio mozzafiato dell’Artico, il film offre uno sguardo molto personale sulla vita di Koni Steffen, i suoi pensieri e le sue motivazioni.

THE KEEPER
di Jon Bowermaster (2025) Documentario – USA (80m.)
Irascibile, carismatico e appassionatamente impegnato, questo guardiano del fiume – John Lipscomb – riflette sui suoi 25 anni trascorsi a pattugliare l’Hudson, percorrendo più di 80.000 miglia su una barca di legno, contribuendo a difendere il primo fiume d’America.

TRADE SECRET
di Abraham Joffe (2025) Documentario – Australia (98m.)
Un’avvincente denuncia sul commercio illegale delle pellicce di orso polare, che rivela come la conservazione, la politica e gli interessi commerciali si scontrino in modi che il pubblico non avrebbe mai dovuto vedere.

RHINO
di Tom Martienssen (2025) Documentario – Inghilterra (83m.)
Dopo quattro anni trascorsi insieme ai ranger kenioti, il regista Tom Martienssen racconta l’avvincente lotta per salvare i rinoceronti neri, specie in grave pericolo di estinzione. Di fronte al banditismo, alla siccità e a difficoltà insormontabili, l’audace missione di una squadra di trasferire 21 rinoceronti diventa una testimonianza di coraggio e speranza.

SECOND WIND
di Masha Kondakova (2025) Documentario – Ucraina (80m.)
Questa è una storia di speranza, resilienza e volontà indomabile. Dai campi di battaglia dell’Ucraina al tetto dell’Africa, cinque eroi stanno riscrivendo la definizione di impossibile.

YANUNI
di Richard Ladkani (2025) Documentario – Brasile/USA (112m.)
La storia di Juma Xipaia, una capotribù indigena dell’Amazzonia, che passa dall’attivismo alla guida del nuovo Ministero dei Popoli Indigeni del Brasile. Mentre suo marito Hugo, un agente federale, conduce retate contro i cercatori d’oro illegali, lei si destreggia tra politica, minacce e l’imminente maternità a costo di una resistenza personale.

ATTRAVERSO I NOSTRI OCCHI
di Marco Marras (2026) Documentario – Italia (52m.)
Un viaggio attraverso la Sardegna in un mondo che ai più resta ancora invisibile. Così, l’attrice Caterina Murino, insieme ai fotografi Fabrizio Pinna e Alessandra Cossu, attraversa l’isola per documentare l’emergenza del randagismo visitando la realtà di numerosi rifugi, canili e gattili. Un racconto sul campo che unisce osservazione e denuncia.Per guardare, finalmente, la realtà degli animali abbandonati attraverso i loro occhi.

AGATHA’S ALMANAC
di Amalie Atkins (2025) Documentario – Canada (86m.)
Agatha, novantenne, conduce una vita solitaria nella fattoria di famiglia, conservando semi antichi nel suo mondo fatto a mano. Pratiche ed esoteriche, le sue azioni precorrono le comodità moderne. Senza patente, cellulare, acqua corrente o persino un telefono fisso funzionante, i rituali quotidiani di Agatha costituiscono un vivido contrappunto alla vita moderna.

EAT MORE TREES
di Arne Forcketyn (2026) Documentario – Belgio (80m.)
Il deserto deve essere uno dei luoghi meno ospitali in cui un essere umano possa vivere. Tuttavia, il nostro attuale modo di produrre cibo sta progressivamente trasformando il suolo in un deserto. È sempre stato così o esistono sistemi che agiscono in senso opposto?

CORTOMETRAGGI IN CONCORSO

52 IS A MACHINE
di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes (2025) (16m)
Vincent, un uomo nigeriano che vive a Roma, ogni mattina pulisce i marciapiedi di Grottarossa e vive di elemosina. Dietro l’immagine di un semplice senzatetto si nascondono le ferite della guerra civile liberiana.

BOBBY
di Isabella Lloyd Webber (2025) (11m)
Dunkirk, 1940. Bobby è un postino e consegna lettere che nessuno vorrebbe mai ricevere.

CLAY
di Kevin Haefelin (2026) (10m)
Emergendo da un uovo di gesso a Central Park, una bambina intraprende un viaggio lirico attraverso il ritmo della città, scoprendo la sua vera forma.

CONCRETE
di Rodolfo L. Mase Dari (2025) (12m)
In un complesso brutalista di Londra, la giornalista Harry vive sola nel suo appartamento. Strani colpi e presenze oscure iniziano a perseguitarla. Indagando, scopre che le ombre più inquietanti potrebbero essere quelle da accogliere in casa.

CORDON BLEU
di Corentin Aranda (2024) (15m)
Tim, giovane chef di grande talento ma molto arrogante, rischia di perdere un’importante opportunità. Attraverso il rapporto difficile con il suo mentore, capisce che il talento da solo non basta.

ERLKONIG
di Hélène de Cartier (2025) (10m)
Un padre porta in barca il figlio malato attraverso un lago nero. Il ragazzo scivola in visioni febbrili. Un essere soprannaturale emerge dalle ombre della sua mente, attirandolo verso la morte, esplorando il sottile confine tra protezione e impotenza.

HELIX
di Ezio Edoardo Fratto (2026) (13m)
La Eyetherium Corporation crea Helix, un replicante chirurgo assistito dall’IA NOX. Quando esita durante un’operazione e il paziente muore, la sua imperfezione umana viene considerata un errore di sistema.

I DO
di Nina Senicar (2025) (11m)
Quando i loro visti stanno per scadere, gli immigrati serbi Mila e Marko sono costretti ad affrontare una scelta impossibile per poter restare in America. Mila sposa un affascinante sconosciuto, ma il costo emotivo del loro sacrificio diventa chiaro.

I PROBLEMATICI
di Jacopo Spanò (2025) (13m)
È fidanzato con la sua migliore amica. Lui e lei sono grandi amici e si vogliono molto bene. Un giorno lui verrà cacciato di casa dall’amica di lei, e sarà lei stessa a ospitarlo a dormire.

LA SOLEDAD NO VIENE SOLA
di Amanda Valle (2025) (12m)
Una bambina vive giorni che si ripetono tra routine e attese, segnati dalla promessa di un padre che dovrebbe giungere ogni martedì alle due del pomeriggio, ma non arriva mai.

MATURATION STATION
di Melissa Mabesoone (2025) (26m)
Theo, allevatrice di gamberi solitaria, mette in discussione il proprio lavoro quando una tecnica violenta di riproduzione e la cura della nipote la portano a riflettere sul confine tra lavoro, cura e vita privata.

MY FATHER’S DAUGHTER
di Dimitris Andjus (2025) (13m)
Jessie torna a casa per visitare il padre morente e, incontrandolo con sua figlia, si rende conto di aver ereditato e trasmesso alla bambina gli stessi tratti del padre.

NON VOLTARTI
di Gerardo Improta e Melania Antonucci (2024) (7m)
Teresa fugge di notte con i figli per scappare dal marito violento. Dopo la morte della madre, trova il coraggio di abbandonare definitivamente la casa e iniziare una nuova vita.

REQUIEM FOR THE CASPIAN
di Suad Gara (2025) (15m)
Mentre il Mar Caspio scompare, il suo spirito perseguita pescatori, donne e altre creature residenti sull’isola di Pirallahi in un disperato tentativo di ricordare le loro storie dimenticate, mentre un futuro incerto si profila all’orizzonte.

TEN TO SIX
di Alessio Rupalti (2025) (14m)
Un fisico in pensione, oppresso dal senso di colpa per non aver salvato la moglie, intravede una possibilità di redenzione quando, in un caffè alla periferia di Londra, incontra un giovane cameriere che non è affatto uno sconosciuto.

THE SEVENTH TURN
di Eric D. Howell (2026) (20m)
Un uomo guida di notte con la fidanzata incinta, manipolandola con il gaslighting fino a dominarla, quando all’improvviso, in una curva buia della strada, appare una misteriosa donna dall’aspetto spettrale.

UNSEEN CAPTIVITY
di Giulia Winkler (2024) (15m)
Una madre e la figlia adolescente vedono crollare la loro vita perfetta quando la ragazza scopre una stanza nascosta che custodisce un uomo rinchiuso in gabbia. La rivelazione fa emergere traumi familiari sepolti.

WHAT TO EXPECT
di Guja Quaranta (2026) (14m)
Maria, circondata dalle pressioni della società sulla maternità e giudicata per non volere figli, affronta una serie di colpi di scena che la costringono a confrontarsi con l’inaspettato.

 

FUORI CONCORSO

FILM D’APERTURA RIFF 2026 IN PRIMA MONDIALE
SPRING WIND – Awakening from Orbán
di Tamás Yvan Topolánszky (2026) Documentario – Ungheria (101 m.)
Presenti in sala il regista Tamás Yvan Topolánszky e la produttrice Claudia Sümeghy
Uno sguardo lungo un anno sul percorso di Péter Magyar tra vita pubblica e vita privata, che rivela come la collaborazione trasformi una scelta personale in un movimento politico e sociale di portata nazionale.

ANTEPRIMA ITALIANA

THE PSYCHEDELIC PUPPET SHOW
di Jason Silva e Brad Neyk (2026) Alternative – Stati Uniti (25m.)
Edgar è un uomo che sta silenziosamente scomparendo nella sua stessa vita. Muovendosi in un mondo di conformismo paralizzante, incarna quella che Thoreau definiva «silenziosa disperazione»: un soffocamento spirituale talmente normalizzato da non essere quasi più percepito come una malattia. Ma da qualche parte, al di là dei confini del mondo ordinario, uno strano consiglio ne ha preso atto.

ANTEPRIMA ITALIANA

QUASI GRAZIA
di Peter Marcias (2025) Drammatico/Biografico – Italia/Francia (80 m.)
con Laura Morante, Irene Maiorino, Ivana Monti
Panel in sala con Laura Morante, Peter Marcias e Lucy De Crescenzo
Tre momenti cruciali scandiscono la vita di Grazia Deledda: l’arrivo inatteso della madre da Nuoro, le ore che precedono la vittoria del premio più prestigioso del mondo e gli attimi in cui un medico cerca parole che non facciano troppo male. Attraverso questi snodi, Quasi Grazia compone il ritratto intimo e teatrale dell’unica donna italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la Letteratura. Un film che intreccia scrittura, radici, fama e condizione femminile, restituendo a Deledda tutta la forza privata e pubblica della sua voce.

ANTEPRIMA

ARTICOLO 11 – L’Italia ripudia la guerra
di Simona Tarzia e Fabio Palli (2026) Documentario – Italia (72 m.)
Talk con i registi Fabio Palli e Simona Tarzia, un rappresentante di Emergency e Jose Nivoi e Riccardo Rudino in rappresentanza dei portuali di Genova. Modera Stefania Vitulli.
Le guerre non iniziano con uno sparo. Cominciano molto prima. Nei porti, tra documenti, timbri e merci che passano di mano. Viaggiano silenziose insieme a tutto il resto. È lì che si muove una parte della logistica delle armi. È lì che i conflitti prendono forma: lontano dal fronte, dentro i flussi del commercio globale.

HA TOCCATO!
di Giusi Cataldo (2025) Autobiografico – Italia (13m.)
con Giusi Cataldo, Lorenzo Laudo, Chiara Lucia Conte
Giusi abita a Roma è un’attrice palermitana affermata ed è una CODA, figlia di genitori sordi per questo ha imparato fin da piccola la lingua dei segni. Viene chiamata dal cimitero in cui è sepolto il padre perchè deve essere “ridotto”, estumulato e trasportato da un’altra parte. La decisione di ricongiungerlo alla madre nel cimitero di Cammarata diviene per lei l’occasione di un viaggio fra i luoghi e i ricordi della sua infanzia.

ANTEPRIMA

LEGAME INVISIBILE
di Nicola Bozzo
Corto 15’ (2026) Corto – Italia (15 m.)
Presentazione del progetto con Nicola Bozzo e Martina Gallini
Il legame invisibile racconta il mondo della pet therapy all’interno di ospedali e strutture assistenziali. Seguendo il lavoro di alcune operatrici e di un veterinario, il film mostra come gli animali entrino in contesti delicati, diventando parte di un percorso di cura fatto di presenza, contatto e relazione. Attraverso incontri semplici ma profondi, la pet therapy si rivela uno strumento capace di ridurre l’isolamento, stimolare le emozioni e migliorare il benessere delle persone più fragili. Tra quotidianità e pratica clinica, il documentario esplora una forma di cura che passa attraverso il legame, restituendo valore a ciò che spesso non si può misurare.

KIDS OF THE WAVE
di Marco Ricci e Eugenio Krill (2026) Documentario – Italia (35m.)
Kids on The Wave è un documentario intimo ambientato sulla costa italiana, che segue bambini e adulti attorno a una scuola di surf dove il mare diventa connessione, crescita ed esperienza condivisa. Sul bordo dell’acqua, qualcosa inizia silenziosamente a cambiare.

SAFEGUARDING – The Gulf of Honduras
Produced by The Ocean Cleanup
di Florent Beauverd Documentario
Talk con Florent Beauverd
The Ocean Cleanup ha la missione di liberare gli oceani dalla plastica. Nel Golfo dell’Honduras, la missione è urgente: questa regione è uno dei tratti di oceano più inquinati dalla plastica del pianeta, dove i fiumi stagionali trasportano così tanti rifiuti che il team li chiama tsunami della spazzatura. Lavorando a fianco del Ministero dell’Ambiente del Guatemala, The Ocean Cleanup combina scienza e tecnologia all’avanguardia con un’azione locale concreta per affrontare il problema alla radice. Questo è uno sguardo dall’interno al lavoro, alle persone e al campo.

SANTA MARADONA
di Marco Ponti (2001) Commedia – Italia (96 m.)
con Stefano Accorsi, Libero De Rienzo, Anita Caprioli
Panel con Marco Ponti e Elisa Giordano. Modera Edoardo Rossi
Andrea, ventisettenne torinese, laureato, conduce una vita monotona in attesa di un lavoro; divide l’appartamento con lo sfaticato Bart e ha una cara amica, l’italo-indiana Lucia. La sua vita viene cambiata dall’incontro con Dolores.
Versione Restaurata dal Museo Nazionale del Cinema

Bertolucci (R)Evolution – L’ULTIMO IMPERATORE
di Bernardo Bertolucci (1987) Drammatico – Cina/Italia (163m.)
con John Lone, Joan Chen, Peter O’Toole
Talk con Valentina Ricciardelli e Matthew Modine. Modera Mattia Carzaniga
Questo ampio resoconto della vita di Pu-Yi, l’ultimo imperatore della Cina, ripercorre il tumultuoso regno del sovrano. Dopo essere stato catturato dall’Armata Rossa come criminale di guerra nel 1950, Pu-Yi rievoca la sua infanzia dalla prigione. Ricorda la sua giovinezza sfarzosa nella Città Proibita, dove gli era stato concesso ogni lusso ma dove, purtroppo, era stato tenuto all’oscuro del mondo esterno e della complessa situazione politica che lo circondava.

Bertolucci (R)Evolution – Il TÈ NEL DESERTO
di Bernardo Bertolucci (1990) Drammatico – Inghilterra/Italia (138m.)
Con Debra Winger, John Malkovich, Campbell Scott
Una coppia americana parte per un viaggio all’estero con l’intento di ravvivare il proprio rapporto. Ma man mano che il viaggio si protrae, il loro tentativo di ritrovare ciò che avevano un tempo sembra destinato a fallire.

Bertolucci (R)Evolution – PICCOLO BUDDHA
di Bernardo Bertolucci (1993) Drammatico – Francia/Italia (123m.)
con Keanu Reeves, Bridget Fonda, Chris Isaak
Talk con Valentina Ricciardelli e Silvio Soldini modera Mattia Carzaniga
Dopo la morte di Lama Dorje, alcuni monaci buddisti tibetani trovano tre bambini – uno americano e due nepalesi – che potrebbero essere la reincarnazione del loro grande maestro.