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Roma: a Caracalla il 76° Gran Premio della Liberazione

Gran Premio della Liberazione
Gran Premio della Liberazione 2022

ROMA – Roma torna capitale del ciclismo con il 76° Gran Premio della Liberazione, storica corsa ciclistica su strada inserita nel calendario della UCI – Unione Ciclistica Internazionale e della FCI – Federazione Ciclistica Italiana che si terrà dal 23 al 25 aprile sul tradizionale tracciato delle Terme di Caracalla. La manifestazione è stata presentata questa mattina alla stampa con una con una conferenza presso l’Aula Giulio Cesare in Campidoglio (seguirà comunicato con gli interventi di autorità e ospiti).

Considerata una vera e propria classica internazionale del ciclismo giovanile e meglio conosciuta con l’appellativo di “Mondiale di Primavera”, la corsa nata nel 1946 che ha consacrato negli anni grandi fuoriclasse del professionismo tra i quali Gianni Bugno, Matteo Trentin e Matthew Goss vedrà la partecipazione di 176 atleti in rappresentanza di oltre 30 squadre tra team nazionali e rappresentative estere di assoluto livello. Quello della Capitale sarà un appuntamento agonistico che abbraccerà l’intera gioventù ciclistica: insieme alla gara clou riservata agli Under 23, infatti, la tre giorni di rassegna vedrà altre due competizioni internazionali, la Donne Elite 1.2 e la maschile Juniores 1.1, insieme alle corse maschili delle categorie Allievi ed Esordienti, per un totale di 5 gare e oltre 900 corridori partecipanti.

Grande ciclismo ma anche cultura, storia, benessere, divertimento e solidarietà: la tre giorni di rassegna, organizzata per il terzo anno consecutivo dalla Terenzi Sport Eventi, inizierà ufficialmente il 23 aprile con la pedalata eco-archeologica “Bike4Fun” e proseguirà in una tre giorni imperdibile nella quale chiunque – bambini, adulti, famiglie, anziani e diversamente abili – potrà avvicinarsi al mondo della bicicletta grazie alla presenza di un villaggio allestito all’interno dell’anello del circuito di gara. Il villaggio ospiterà stand, incontri, iniziative ed eventi collaterali rivolti al pubblico di tutte le età per esaltare tutto ciò che le ruota intorno: lo sport giovanile, l’attività fisica all’aria aperta, la mobilità sostenibile, l’educazione stradale, i concetti di green city e di sport city, il cicloturismo e l’urban cycling.

LA STORIA – Il Gran Premio della Liberazione è tra gli eventi sportivi più longevi della Capitale. Dalla prima edizione che si corse il 25 aprile 1946 in una Roma ancora ferita dalle macerie e provata dai lutti della guerra, divenne anche la prima gara internazionale in Europa a ospitare atleti dell’Est in occasione dei Giochi Olimpici di Roma del 1960, quando agli atleti di quei Paesi era vietato il salto di categoria tra i professionisti.

Oggi la corsa è un patrimonio del ciclismo mondiale, la più ambita dai migliori prospetti del pianeta e la più affascinante per il profondo carico di storia che conserva: una rassegna che negli anni ha visto fronteggiarsi lungo le strade del tradizionale circuito di Caracalla campioni che hanno scritto la storia del professionismo come Gianni Bugno, Matteo Trentin, Mattew Goss, Dimitry Konishev e, tra le donne, Letizia Paternoster.
Il Gran Premio della Liberazione, svoltosi sempre nella giornata del 25 aprile dal 1946 al 2018 e tornando dopo due anni di assenza per la pandemia dal 2021 a oggi, si è consolidato come l’evento ciclistico più importante della Capitale, l’unico a livello agonistico, entrando di diritto tra i grandi eventi sportivi cittadini insieme alla Maratona, la Formula E, il Global Champions Tour di equitazione e gli Internazionali di tennis.

LE NOVITÀ – Il 76° Gran Premio della Liberazione sarà caratterizzato da novità importanti, dall’ambito agonistico fino a quello delle iniziative. Da quest’anno saranno tre le gare internazionali della manifestazione, grazie al passaggio alla categoria superiore della gara maschile Juniores (1.1 MJ), che si aggiunge così alle già internazionali U23 e Donne Elite. L’organizzazione ha inoltre istituito un nuovo titolo a squadre per le corse riservate all’Under 23 e alle Donne Elite 1.2. Da quest’anno la manifestazione celebrerà il ritorno di Roma come Grande Arrivo del Giro d’Italia 2023, la tappa conclusiva che il 28 maggio sui Fori Imperiali decreterà il vincitore della Corsa Rosa: per l’occasione, il claim di quest’anno del GP Liberazione sarà “Aspettando il Giro” e una speciale livrea rosa contrassegnerà tutte le maglie dei vincitori.

Grande ciclismo ma anche cultura, storia, inclusione, educazione, benessere, divertimento e solidarietà. Ad aprire le danze domenica 23 aprile la “Bike4Fun – Pedalata del Dono”, pedalata eco-archeologica di 10 km. nel Parco della Caffarella aperta a tutti gli amanti dell’attività motoria all’aria aperta e a tutte le studentesse e studenti delle scuole di ogni ordine e grado: grazie alla collaborazione con il Parco Regionale e Parco Archeologico dell’Appia Antica le aree archeologiche e museali saranno aperte e gratuite per tutti i partecipanti con visite guidate nei siti di maggior interesse, con il sostegno del VII Municipio che garantirà lungo tutto il percorso animazioni sportive all’interno del parco. Nell’ambito dell’iniziativa le ragazze e i ragazzi potranno inoltre partecipare a momenti di educazione stradale per apprendere in modo ludico le norme più importanti del codice della strada, quelle di comportamento dei ciclisti e dei pedoni in relazione al traffico veicolare. La Bike4Fun sosterrà la missione di ANED – Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e trapianto e AIDO – Associazione Italiana per la Donazione di Organi: la pedalata vedrà la partecipazione di atleti dializzati e trapiantati e di donatori, un’occasione per sensibilizzare i ragazzi sull’importanza dell’attività motoria come mezzo di riscatto dalla malattia e di testimonianza attiva della voglia di vita e salute.
Lunedì 24 aprile nell’area adiacente a Viale delle Terme di Caracalla si svolgerà la “Kids Race” in mountain bike per i Giovanissimi, mentre martedì 25 aprile in concomitanza con lo svolgimento del GP Liberazione si terrà l’iniziativa “A Scuola di Bici”: il parterre di partenza e arrivo si trasformerà in una gimcana in cui studentesse e studenti apprenderanno i rudimenti del ciclismo su strada, assistiti e coordinati da tecnici federali.

IL PERCORSO – Anche quest’anno si correrà nel solco della tradizione. La storia del Gran Premio della Liberazione è sin dalla sua nascita fortemente legata al suo percorso, tanto impegnativo dal punto di vista tecnico quanto intrinseco di storia della Città Eterna: rimarranno inalterati il tracciato e la zona di partenza e arrivo a Viale delle Terme di Caracalla, come pure i tradizionali sei chilometri che si snoderanno con continui saliscendi tra Porta Ardeatina, Mura Romane, Piramide Cestia e Porta San Paolo. Nella gara U23 i sei chilometri di tracciato dovranno essere percorsi 23 volte per 138 chilometri complessivi, le donne percorreranno 16 tornate (96 km), 15 i giri previsti per la categoria juniores (90 km), mentre Allievi ed Esordienti affronteranno rispettivamente 60 chilometri (10 giri) e 30 chilometri (6 giri con tracciato ridotto a 5 km).

Dalla linea di partenza e arrivo si corre in senso orario: prima svolta a destra in via Antoniniana e decisa sterzata a sinistra verso largo Terme di Caracalla. Si ridiscende su piazzale Numa Pompilio (km 2) dove si fa “inversione a u” e si risale in direzione Porta Ardeatina. Giunti là si gira a destra e si passa da sud-est a sud-ovest costeggiando le Mura Aureliane. Dopo Largo Chiarini si attacca a sinistra una picchiata di 500 metri per raggiungere Piazzale Ostiense (km 3,6). Saluto a Piramide Cestia e Porta San Paolo, virata di 180 gradi e strappetto: 800 metri di pedalabile ascesa fino a Largo Fioritto. A questo punto spiana e si fa avanti e indietro Viale Baccelli (conversione al km 4,8). Ultima discesa di 500 metri su Largo Vittime del Terrorismo, lì curva a destra ad angolo acuto e rettilineo del traguardo lungo 300 metri. Altimetria poca, curvoni tanti: un circuito che, a seconda della gamba dei corridori e degli sviluppi tattici, si apre a finali sia in volata che solitari. Particolare attenzione va posta sul segmento conclusivo: specialmente all’ultimo giro, la smania di prendere in pole position la delicata svolta a destra al termine della discesina può rivelarsi particolarmente insidiosa.

CULLA DEI CAMPIONI – Appuntamento d’eccellenza del ciclismo giovanile, il Gran Premio della Liberazione è da sempre riconosciuto come una sorta di università dove si formano tutti i futuri fuoriclasse del professionismo. Anche quest’anno i migliori prospetti del panorama internazionale si ritroveranno sul circuito di Caracalla per provare a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della competizione.
I campioni uscenti delle due gare regine (uomini U23 ed Elite femminile) sono il tedesco Henri Uhlig e l’orobica Silvia Persico. Negli Under 23 è confermata la presenza di squadroni continental come la Green Project Bardiani Csf Faizanè: l’anno scorso Marcellusi fu beffato proprio da Uhlig, quest’anno la formazione emiliana punterà forte su Alessio Martinelli reduce dal secondo posto al Trofeo Piva. Nel team Biesse Carrera figurano Giacomo Villa e il danese Anders Foldager. Schieramento a due punte pure per la Colpack Ballan Csb (vincitrice due edizioni fa con Gazzoli) che si presenta con Francesco Della Lunga e Davide Persico, che sta dominando il calendario italiano di inizio stagione. Attesissimo Alberto Bruttomesso, promesso sposo della Bahrain Victorious nella prossima stagione. La passata edizione del GP Liberazione mise in mostra molti talenti: tra questi ci riproveranno Carlo Francesco Favretto della General Store (terzo dietro Uhlig e Marcellusi) e Mirko Bozzola (primo nella gara Juniores). Presenti inoltre continental nostrane come Gallina Ecotek Lucchini e Technipes, e straniere come Saris Rouvy Sauerland e Adria Mobil, vivai di strutture professionistiche come Q36.5 e Astana, le selezioni nazionali di Ucraina e Svizzera, e altri team italiani tra i quali Trevigiani e Mastromarco Sensi Nibali.
Nella gara Donne Elite 1.2 figurano già il team sviluppo della UAE, la Israel Premier Tech e le Nazionali di Gran Bretagna e Ucraina. Tra le formazioni italiane figurano Isolmant Premac Vittoria, Aromitalia Basso Vaiano, Fassa Bortolo e Bepink.

Il 76° Gran Premio della Liberazione è organizzato dalla Terenzi Sport Eventi, con il Patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, MIM-Ministero dell’Istruzione e del Merito, Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale e CONI Lazio. La manifestazione è realizzata con la partecipazione e il sostegno del Parco Regionale dell’Appia Antica, del Parco Archeologico dell’Appia Antica e del VII Municipio.
Main sponsor della manifestazione sono Fastweb, Salumi Coati, Cavaliere Bici, Supermercati DPiù e Co.re.ma. 3. Official Sponsor: Artemisia, DXC Technology, Battisti Home e SOS Tyres.
La “Bike4Fun – Pedalata del Dono” è realizzata in collaborazione con ANED – Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e trapianto e AIDO – Associazione Italiana per la Donazione di Organi. Si ringraziano Polizia Stradale e Polizia Postale. Media Partner dell’evento sarà Il Corriere dello Sport.