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Roma, trionfo dei New York Empire nella Global Champions League

Global Champions League
Global Champions League 2026 (Credit: Photo LGCT)

ROMA – Sabato di grande salto ostacoli mondiale al “Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto per la tappa capitolina della Global Champions League, andata in scena questa mattina nell’impianto militare sede dell’ottavo Reggimento dei Lancieri di Montebello.
Primo successo a Roma per i New York Empire, che dominano la tredicesima tappa stagionale del circuito grazie a Denis Lynch su Ping Pong van de Lentamel nel primo round e su Chicago nel secondo, Michael Pender su Madgeslane Louis nella prima manche, e Bertram Allen su Pacino Amiro nella seconda, chiudendo la competizione a squadre con zero penalità, e laureandosi campioni davanti ai Riesenbeck International (secondi) e agli Istanbul Warriors (terzi). Sul podio capitolino le tre squadre che competono alla vittoria per il titolo stagionale: in classifica restano in prima posizione i Riesenbeck International con 267 punti, seguono gli Istanbul Warriors a quota 222 punti, accorciano in terza posizione i New York Empire a 215. Le prossime due tappe, Il Cairo e Rabat, saranno decisive per incoronare la squadra campione del 2026.

LA CHAMPIONS – Al “Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto sale in cattedra la “Champions League dei Cavalli”. Dopo il rinvio per pioggia di ieri, la massima competizione a squadre del Longines Global Champions Tour si è ripresa la scena sotto il cielo della Capitale. Diciassette squadre, i migliori cavalieri del mondo e una sfida in cui ogni errore pesa: la Global Champions League ha regalato spettacolo ai presenti nella sua tredicesima tappa stagionale, sempre più vicina al verdetto per incoronare la compagine regina. Due binomi per formazione affrontano il primo round da 1.60m, ma soltanto le migliori dieci squadre si qualificano per il secondo, partendo in ordine inverso alla classifica provvisoria. Le penalità si sommano, senza possibilità di scartare alcun risultato, e a parità di errori decide il tempo complessivo dei due percorsi del secondo round. Una gara di precisione, velocità e strategia in quanto nella seconda manche è possibile cambiare binomi o soltanto i cavalli. Il primo round assegna anche ai migliori trenta della classifica individuale il pass per l’atteso LGCT Grand Prix di domani.

IL TRACCIATO – Precisione e ritmo sul percorso disegnato dal team di direttori di campo guidato dallo chef de piste Uliano Vezzani, affiancato da Paolo Rossato, Riccardo Padovan, Davide Sartore, Florin Gheorghe Palincas, Francesco Viani Reggiani e Stefano De Cesaris. Riformulato dopo la pioggia di ieri per mantenere eccezionalmente lo stesso tracciato nei due round, il percorso si sviluppa su 460 metri, con ostacoli di 1,60 m: dodici ostacoli numerati per quindici sforzi complessivi, otto larghi e sette verticali. Due le combinazioni: una gabbia al numero 3 e una doppia gabbia al numero 6. Il tempo accordato è di 74 secondi, con una velocità prevista di 375 metri al minuto.

PRIMO ROUND – Sono i New York Empire a dettare il ritmo nel primo round: primi a entrare in campo, gli irlandesi Denis Lynch su Ping Pong van de Lentamel e Michael Pender su Madgeslane Louis firmano l’unico doppio netto di squadra, chiudendo al comando in 144”37. Alle loro spalle, cinque formazioni terminano con quattro penalità: nell’ordine Mexico Amigos, Doha Falcons, St. Tropez Pirates, Riesenbeck International e Shanghai Swans. Tra i Mexico Amigos spicca il veloce netto di Eduardo Menezes su H5 Londontime, mentre per i St. Tropez Pirates al percorso senza errori di Nadja Peter Steiner su Clearround Il Mondo si aggiungono le quattro penalità di Antonia Pettersson Häggström, tradita proprio dall’ultimo ostacolo. Brillante la prova di Giacomo Casadei: l’azzurro firma un netto in 68”88 con Chagracon PS e, dopo le quattro penalità del compagno Christian Ahlmann su Untouched LB, assicura agli Shanghai Swans il sesto posto e l’accesso al secondo round, a una sola barriera dai leader. Senza errori anche Emanuele Gaudiano su Chalou’s Love PS, ma con le otto penalità di Gudrun Patteet su Sea Coast Qarvaljo d’Or, i Riyadh Knights chiudono noni superando comunque lo sbarramento al secondo round. Accedono alla seconda prova anche i Basel Cosmopolitans, settimi, gli Istanbul Warriors, ottavi, e i Prague Lions, decimi, tutti con otto penalità. Restano esclusi sette team, tra cui gli Scandinavian Vikings, vincitori della precedente tappa di Vienna, e i Rome Gladiators: Clara Pezzoli e Guido Grimaldi chiudono rispettivamente con otto e dodici penalità, per un totale di venti.

SECONDO ROUND – Cambiano i cavalli e gli interpreti, ma il copione resta lo stesso. I New York Empire con quattro percorsi senza penalità, ultimi a entrare in campo nel secondo giro e unica formazione a quota zero dopo la prima prova, affidano a Denis Lynch, che presenta Chicago, il compito di conservare il vantaggio. L’irlandese non sbaglia e passa il testimone a Bertram Allen, subentrato a Michael Pender. Con Pacino Amiro, Allen firma il netto decisivo e sigilla il successo con un tempo complessivo nel secondo round di 140”12. Risalgono dal quinto al secondo posto i Riesenbeck International: Philipp Weishaupt su Callao L e Marco Kutscher, confermato su Pikeur Lemar NRW, chiudono entrambi senza errori, mantenendo il totale sulle quattro penalità in 136”54. Rimonta dall’ottavo al terzo posto per gli Istanbul Warriors: Abdel Saïd si conferma netto con il secondo cavallo, Wathnan Calvaro, mentre Simon Delestre riscatta gli errori iniziali con un percorso impeccabile su Gatsby du Tillard. Le otto penalità complessive e il tempo di 133”15 valgono il podio davanti ai Basel Cosmopolitans, anch’essi autori di un doppio netto con Harry Allen su Edison de Hus e Zascha Nygaard su Com’on Drako de Maugre, ma più lenti in 140”28. Quinti con dodici penalità i Riyadh Knights di Emanuele Gaudiano, che ne aggiunge quattro su Esteban de Hus, e Gudrun Patteet, netta con Baron – RR Z. Stesso totale per gli Shanghai Swans, sesti con Christian Ahlmann su Diamantino e Jane Richard, subentrata a Casadei con Molly Mallone Z che chiudono con quattro penalità ciascuno. Settimi i Mexico Amigos, davanti a Prague Lions e St Tropez Pirates, tutti con sedici penalità complessive. Decimi i Doha Falcons, che terminano con venti penalità.

L’AZZURRO CHE BRILLA – La mattinata si è aperta con due gare nel 2 stelle, dove l’azzurro è tornato ancora protagonista dopo i successi di ieri di Stefano Nogara nella 1.25 m e di Luca Coata nella 1.40m. La firma tricolore di giornata è quella di Michol Del Signore, che ha conquistato la prova di apertura della 1.30m: in sella a Dreamscape chiude senza penalità in 56”12, precedendo di appena due centesimi la svizzera Charlotte Barbey su Crazy Anke (56”14). Ancora podio per Nogara, che si conferma tra i protagonisti con Just A Dream, conquistando il terzo posto con un netto in 57”37.
Doppietta svizzera nella categoria da 1.15m, dove Peter Aregger, già terzo ieri con Uncle Sam, conquista oggi i primi due posti: vince con Erlita de Galeste in 57”00 e si piazza secondo proprio con Uncle Sam in 57”22, sempre senza penalità. Resta sul podio anche la britannica Eleanor Harmsworth che, dopo il successo nella gara di apertura di ieri, chiude terza con Bruni Portunus Z, senza errori in 57”97.
La seconda giornata del Longines Global Champions Tour di Roma si concluderà con l’ultima 2 stelle di giornata da 1.45m a tempo, e la 5 stelle a tempo da 1.50m che farà da preludio alla finale del Master MASAF coi migliori 7 anni Sella Italiano.