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Salone Off al Museo dello Sport

Sabato 16 maggio alle ore 11, al Museo dello Sport, nell’ambito degli eventi del Salone Internazionale del libro di Torino, sara’ presentato il libro di Franco Esposito “Io vi voglio bene assai” (Iuppiter Edizioni), finalista al Premio Bancarella Sport 2015.

All’evento interverranno, oltre all’autore,  i giornalisti e scrittori Roberto Beccantini (La Stampa) e Roberto Perrone (Corriere della Sera).

Franco Esposito, napoletano doc, scrive di tutti gli sport tranne che di hockey e baseball. Le grandi emozioni le ha vissute in Italia, in Europa, negli Stati Uniti: 6 Olimpiadi seguite e 5 edizioni dei campionati mondiali di calcio. Nel romanzo l’autore racconta la sua vita da inviato speciale tra personaggi, curiosita’, aneddoti e retroscena, lungo un percorso scandito da brani di storia del costume italiano. Si parlerà di sport, giornali, viaggi e soprattutto amore: l’unico articolo pieno di refusi e dal finale imperfetto.

IUPPITER EDIZIONI
presenta
Io vi voglio bene assai
Sport, amori e giornalismo di un single involontario
di Franco Esposito
Titolo: Io vi voglio bene assai
Sottotitolo: Sport, amori e giornalismo di un single involontario
Autore: Franco Esposito
Formato: 15×22 cm
Pagine: 474 pagine
Collana: Fuori collana
Anno: 2014
Editore: Iuppiter Edizioni
Prezzo: 18 euro
Codice ISBN: 978-88-95997-55-1
Il libro
Sport, giornalismo e amori: il romanzo di un intreccio. Personaggi, episodi, curiosità e aneddoti
lungo un percorso scandito da brani di storia napoletana e del costume italiano, sullo sfondo dello
sport onnipresente. I mutamenti delle epoche rivisitati con occhi non disincantati, testimoni del
tempo. Il Napoli, la nazionale di calcio, il nuoto e la pallanuoto, la pallacanestro dei pionieri, il
rugby degli scudetti di Napoli, il pugilato e il ciclismo fornitori infiniti di storie, le Olimpiadi e i
viaggi in tutto il mondo. Lo sport come magico collante di una corsa da sogno all’inseguimento del
“sogno”: diventare giornalista sportivo. Il mestiere più bello del mondo. Una storia vera, scritta in
prima persona con il contributo determinante della memoria, personale e insostituibile wikipedia.
La vita da inviato speciale in fondo ad un’esistenza, lunga e istruttiva, da abusivo e da ragazzo di
bottega. Il libraio napoletano che diventa uomo e giornalista al Mattino e al Corriere dello sport-
Stadio, formidabili scuole di vita. Lo sport, i giornali. E l’amore: l’unico articolo purtroppo non
riuscito. Pieno di refusi e dal finale imperfetto a segnalare la presenza costante di un single
involontario. Non può, però, essere questo motivo per farne un dramma, perché è impossibile non
volere “bene assai” allo sport, al giornalismo, all’amore.
L’autore
Napoletano Doc, scivola sistematicamente fra i fuori razza: mai preso un caffè, e non perché lo
renda nervoso. Mai amico della vanità, prende tutto con ironia. Nato e vissuto al quartiere Chiaia,
sembra un figlio della Svizzera. Un maniaco della puntualità. Bartaliano e moseriano, ha scritto e
scrive di tutti gli sport. Hockey su ghiaccio e baseball le eccezioni alla sua regola. Il primo articolo
della sua vita l’ha scritto di pugilato. Le grandi emozioni le ha vissute in Italia, in Europa, negli
Stati Uniti: sei Olimpiadi seguite, cinque edizioni dei campionati del mondo di calcio, 106 volte
inviato al seguito della nazionale italiana, nuoto, pallanuoto, ciclismo, atletica leggera e altro.
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Lavorando come un mulo si è divertito sempre, fedele ad una teoria: il lavoro di giornalista senza
divertimento diventa un insopportabile peso. Deve tutto ai suoi splendidi maestri che l’hanno
sostenuto, insegnandogli il mestiere dalla a alla zeta. Divoratore di libri, ha letto di tutto un po’.
Poteva permetterselo: da giovanotto ha lavorato in libreria con Tullio Pironti, il pugilatore diventato
editore, poi ha gestito una libreria. E di libri riempie ora le sue giornate grossetane, lui napoletano
nostalgico non eccessivo di Napoli. Scrive libri, dieci in pochi anni da emigrante. Vincitore del
Premio Coni 2011, e un record: tre finali consecutive al Premio Bancarella Sport.