SALTO SPECIALE: ITALIA E’ STORICA TERZA NELLA GARA A SQUADRE MISTA DI CDM A LILLEHAMMER
Comincia col botto la stagione del salto speciale di Coppa del mondo. L’Italia conquista uno storico podio nell’inedita gara mista a squadre introdotta dalla Federazione Internazionale grazie all’eccezionale prestazione fornita dal quartetto composto da Elena Runggaldier, Andrea Morassi, Evelyn Insam e Sebastian Colloredo, capaci di conquistare un fantastico terzo posto alle spalle di Norvegia e Giappone con una prestazione solida e altamente di livello nonostante le mutevoli condizioni del vento, che ha permesso alla nostra squadra di rimanere sempre nelle zone alte della classifica ed approfittare degli alti e bassi delle nazioni avversarie.
Ed il podio è arrivato col brivido quando Colloredo, chiamato a saltare nell’ultimo giro, si è reso autore di un salto lunghissimo e, poco dopo avere toccato il terreno, ha perduto il controllo di uno sci, finendo per terra. Fortunatamente la giuria non ha penalizzato eccessivamente la sua prestazione, consentendo al nostro team di mantenere con largo margine il posto sul podio. Ricordiamo che questo format di gara verrà introdotto anche nella rassegna iridata che si disputerà fra meno di cento giorni in Val di Fiemme. L’Italia torna sul podio a distanza di cinque anni, quando Morassi fu terzo nel 2007 sul trampolino grande di Oberstdorf. a livello maschile e Lisa Demetz terza a Hinterzarten l’anno passato fra le donne.
Ordine d’arrivo Team mista HS100 Lillehammer (Nor):
1. Norvegia 983 punti
2. Giappone 966
3. Italia 899 (Runggaldier/Morassi/Insam/Colloredo)
4. Germania 875.7
5. Stati Uniti 869.9
6. Repubblica Ceca 849.1
7. Slovenia 836.9
8. Svizzera 834.3
9. Austria 477.5
10. Francia 417.5
11. Finlandia 393.8
12. Canada 383.6
13. Russia 377.6
Colloredo: “Che paura alla fine!”. Runggaldier: “Senza parole, siamo una grande squadra”
C’è una dedica particolare che i quattro ragazzi capaci di salire sul podio nell’esordio di Coppa del mondo di salto a Lillehammer riservano, ed è per il direttore tecnico Ivo Pertile, il cui padre versa in gravi condizioni di salute a Predazzo. Tutti uniti, come una vera squadra, si stringono intorno al loro responsabile.
Sebastian Colloredo (qualificato anche nella gara individuale dal trampolino HS100):”Abbiamo vissuto una bellissima sensazione, abbiamo dimostrato in gara di essere una squadra vera, sia in gara che fuori dai trampolini. Questo risultato ci regala una grande carica. Il mio primo salto è stato standard, abbastanza fluido. Nel secondo francamente non capisco perchè, ma ho sparato dentro tutto, ho guadagnato altezza e sono arrivato lunghissimo. La caduta? Devo rivedere al video il mio telemark, mi sono ritrovato per terra di colpo senza capirne il motivo. Ho sudato veramente freddo, per fortuna si è risolto tutto per il meglio. Adesso che ho rotto il ghiaccio, voglio ripartire da questa giornata e confermarmi ad alto livello”.
Andrea Morassi (eliminato nelle qualificazioni della gara individuale dall’HS100): “Sono stato un po’ sfortunato per il vento ma fa parte del gioco. Ho sbagliato nel primo salto perchè anzichè stare tranquillo sugli sci, ho voluto essere aggressivo pagando in termini di lunghezza, forse perchè volevo rifarmi per l’eliminazione nelle qualificazioni della gara individuale. Per me saltare su questo trampolino è come affrontare Roger Federer in una partita a tennis, ma l’importante è dare sempre il massimo e saltare per la squadra”.
Elena Runggaldier: “Prima della partenza per la Norvegia sono andata a farmi una nuova pettinatura a Bolzano e mi ha portato fortuna. Sono al settimo cielo, finalmente sono andata bene e spero di continuare in questo modo. Abbiamo una grande carica sia noi atleti che gli allenatori, abbiamo dimostrato che stiamo lavorando nella giusta direzione”.
Evelyn Insam: “E’ incredibile, sono contentissima , mi mancano le parole. Ho fatto due salti ottimi, ci siamo allenati tanto durante l’estate, da un certo punto di vista mi aspettavo di fare bene, anche se così tanto sinceramente non mi aspettavo. Sabato l’obiettivo è tirare fuori altri due salti così belli anche nella gara individuale!”.
Annullata l’ultima prova di discesa maschile a Lake Louise. Le dichiarazioni delle azzurre in gara ad Aspen
La terza e ultima prova della discesa maschile di Lake Louise è stata cancellata a causa di una nevicata che ha convinto gli organizzatori ad annullare il programma odierna. I protagonisti hanno comunque svolto la consueta ricognizione con sciata in pista e domani si lanceranno in pista alle ore 19.30 italiane (diretta tv Raisport1 ed Eurosport1). L’Italia schiererà al via Christof Innerhofer, Dominik Paris, Peter Fill, Werner Heel, Siegmar Klotz, Matteo Marsaglia e Mattia Casse.
Sciata in pista anche per le ragazze di Stefano Costazza impegnate domani nel secondo gigante stagionale ad Aspen (prima manche ore 18.15, seconda manche ore 21.15 con diretta su raisport1 ed Eurosport1). Ecco alcune dichiarazioni:
Manuela Moelgg: “La pista è abbastanza aggressiva, non ghiacciata ma tiene comunque bene per le mie condizioni fisiche. Posso fidarmi a darci dentro senza rischiare di scivolare via. Sono atleticamente un po’ al limite perchè arriviamo da sei giorni di allenamento e la schiena ne ha risentito in parte, però ho riposato un giorno e mezzo e adesso gareggerò senza pensare troppo ai miei dolori”.
Federica Brignone: “Venire ad Aspen dove ho conquistato il primo podio della carriera è sempre un’emozione magnifica. Qui conservo ottimi ricordi, la pista mi piace e il terreno è abbastanza duro. Spero ci sia il sole come oggi, sto abbastanza bene, anche se la mia ciste sulla caviglia destra continua a darmi un po’ fastidio. Ma di fronte ad una gara non si sente mai dolore”.
Nadia Fanchini: “Mi sento fiduciosa, siamo andate molto bene in questi giorni, sono davvero contenta. Piano piano ritrovo il giusto feeling con la neve, mi manca un pizzico di continuità ma non vedo l’ora di scendere in gara. L’importante è dare tutto, poi vedremo cosa succederà . Ce la metterò tutta”.
Denise Karbon: “Pista molto bella e temperature altrettanto bellissime. La pista è molto tosta e non permette alcun errore, bisognerà lottare porta per porta. Si fa un po’ fatica a tirare le curve ma per noi è meglio, sul difficile rendiamo maggiormente. Sono partita bene a Soelden, adesso bisogna attaccare e possibilmente migliorare anche se le avversarie sono forti. Si può sbagliare, ma l’importante è attaccare”.
Irene Curtoni: “Gareggiare qui è sempre molto bello, credo che tutte quante possiamo cogliere un buon risultato. Soelden non era fra le mie piste preferite, questa lo è certamente di più. La differenza si farà nella parte conclusiva, arriveremo molto stanche fisicamente e chi tiene può veramente guadagnare tanto tempo”.
Parte lo slittino a Igls, Zoeggeler punta il mirino: “Voglio la coppa numero 11”
Armin Zoeggeler torna all’assalto. Il cannibale dello slittino artificiale si lancia nell’ennesimo assalto alla Coppa del mondo da lui vinta dieci volte in carriera (con 54 successi di tappa) sul catino di Igls, una pista da lui dominata in tre occasioni (l’ultima nel 2009) e che gli ha regalato dieci dei 96 podi complessivi. Il quasi 39enne carabiniere di Foiana (Bz) è fiducioso di recitare un’altra stagione da protagonista e gi allenamenti degli ultimi giorni con le slitte arrivate appena in tempo dalla Russia hanno confermato la sua voglia di stupire ancora una volta. “Sono pronto a lanciarmi in una nuova avventura con lo stesso entusiasmo di sempre – afferma Armin -. L’estate di lavoro è andata veramente bene, soltanto nelle ultime due settimane ho sentito un po’ la schiena fare qualche “rumore”, tuttavia la situazione è sotto controllo. la concorrenza per il podio sarà come sempre fortissima, oltre ai tedeschi di sempre come Loch e Moeller ho visto molto bene i lettoni, saranno le vere rivelazioni dell’anno. Cercherò di fare due manches qualititativamente importanti per rimanere nelle zone alte della classifica, come sempre sarà decisiva la fase di partenza che è sempre stata il mio tallone d’achille”.
Zoeggeler ha puntato il suo mirino verso la sfera di cristallo. “I Mondiali sono previsti a Whistler Mountain, dove conquistai il bronzo olimpico nel 2010 a costo di immani fatiche perchè le nostre slitte faticano ad assorbire quel tipo di ghiaccio, per cui mi concentrerà sul circuito, portando avanti di pari passo lo sviluppo dei materiali in vista di Sochi 2014”.
I protagonisti della coppa hanno avuto modo di sperimentare la pista olimpica russa nelle scorse settimane. “E’ molto impegnativa, e interessante perchè è stata pensata in maniera diversa rispetto a quello che siamo abituati. Ci sono tre curve in salita come da nessun’altra parte dove occorrerà guidare precisi e puliti per fare il tempo”.
Armin sarà di scena domenica 25 novembre (prima manche ore 10) nel singolo in compagnia di Kevin Fischnaller, Dominik Fischnaller e David Mair, ma a Igls saranno impegnati anche i doppi (sabato 24 novembre dalle 12.30) con Oberstolz/Gruber, Rieder/Rastner e Schwienbacher/Fischnaller e il singolo femminile (sabato 24 novembre dalle ore 10) con Sandra Gasparini a cui si sono aggiunte brillantemente le giovani Sandra Robatscher e Maria Messner, che hanno superato le qualificazioni.
Fondo, al via la Cdm da Gallivare. Clara: “Un weekend per scoprire il nostro reale valore”
Parte da Gallivare l’avventura della nazionale italiana di sci di fondo in Coppa del mondo. Sulla pista svedese è in programma sabato 24 novembre una 15 km maschile e una 10 km femminile in tecnica libera, seguita domenica 25 novembre dalle due staffette. nella gara maschile saranno in gara Giorgio Di Centa, Roland Clara, Thomas Moriggl, David Hofer e Valerio Checchi, fra le donne tocca ad Elisa Brocard, Marina Piller, Debora Agreiter e Veronica Cavallar, con l’aggiunta di Virginia De Martin Topranin per la parte in classico della staffetta.
Le condizioni degli azzurri sono buone, Agreiter presenta una piccola infezione all’indice della mano destra curata con antibiotico che non le impedirà di essere al via delle competizioni. Per il weekend è atteso qualche centimetro di neve durante le gare, un fattore che non spaventa Roland Clara, brillante protagonista proprio negli appuntamenti iniziali della passata stagione fra Sjusjoen e Kuusamo, quando si piazzò secondo nella 15 km e terzo nella 10 km.
“Rispetto all’anno scorso le condizioni in cui ci presentiamo sono cambiate perchè nel 2011 nessuna nazione era riuscita a sciare sulla neve autunnale, mentre quest’anno tante squadre hanno potuto svolgere buoni allenamenti – spiega il trentenne finanziere di Brunico -. Per quanto mi riguarda vado in gara tranquillo del lavoro svolto in estate, ci presentiamo col solito punto interrogativo del nostro grado di forma, ma è un problema comune a tutti. Questi saranno i giorni dei primi confronti, potremo fare il punto della situazione. Solitamente faccio fatica ad entrare in condizione in questo periodo, l’anno scorso le cose furono diverse e questa volta sinceramente non so cosa aspettarmi. Quel che è certo è che ci stiamo preparando con l’unico obiettivo di essere al top della forma nei Mondiali della Val di Fiemme”.
Domenica Rollo sarà fra i protagonisti della staffetta, che la Federazione Internazionale ha accorciato di 2,5 km per ogni frazione, passando dai consueti 10 km a 7,5 km. “dal punto di vista televisivo è una decisione da condividere, dal punto di vista sportivo sarà peggio per la nostra squadra perchè avremo meno pista per recuperare terreno nelle frazioni in pattinato. Fortunatamente ai Mondiali la distanza tornerà sul chilometraggio originario…”.
Fis maschile a Davos, dominio FuturFisi: Baruffaldi concede il bis
E’ ancora grande Italia nel secondo gigante Fis maschile disputato a Davos. Dopo il successo di giovedì, Stefano Baruffaldi si è ripetuto anche nella giornata odierna dominando la classifica finale davanti all’austriaco Johannes Strolz e allo svizzero Vincent Gaspoz. Per il ventenne lecchese, che fa parte del gruppo “FuturFisi”, si tratta di un’importante conferma ad alto livello. La graduatoria di giornata si colora interamente d’azzurro perchè tutti gli iscritti della squadra di casa nostra si sono classificati nella top-15. Alex Zingerle ha concluso quarto, Michael Eisath (secondo giovedì) è arrivato, quinto, Marco Manfrini ottavo, Fabian Bacher undicesimo, Andrea Ravelli dodicesimo e Nicolò Menegalli tredicesimo.
“Siamo soddisfatti per questi due giorni positivi sotto il profilo delle prestazioni e dei risultati – ha dichiarato il responsabile della squadra Devid Salvadori -. Siamo soltanto all’inizio del nostro cammino, avremo molte altre prove da superare e soprattutto dovremo far crescere i nostri ragazzi sotto ogni punto di vista”.
Ordine d’arrivo GS maschile Fis Davos (Svi):
1 BARUFFALDI Stefano 1992 ITA 53.61 51.52 1:45.13
2 STROLZ Johannes 1992 AUT 54.38 51.11 1:45.49
3 GASPOZ Vincent 1991 SUI 54.29 51.42 1:45.71
4 ZINGERLE Alex 1992 ITA 54.83 50.94 1:45.77
5 EISATH Michael 1990 ITA 54.10 51.83 1:45.93
6 NOGER Cedric 1992 SUI 54.63 51.53 1:46.16
7 BUGNARD Pierre 1993 SUI 54.64 51.57 1:46.21
8 MANFRINI Marco 1992 ITA 54.66 51.63 1:46.29
9 BONVIN Anthony 1994 SUI 54.36 52.13 1:46.49
10 BONVIN Marc 1993 SUI 54.97 51.53 1:46.50
11 BACHER Fabian 1993 ITA 54.88 51.63 1:46.51
12 RAVELLI Andrea 1992 ITA 54.10 52.44 1:46.54
13 MENEGALLI Nicolo 1994 ITA 54.32 52.30 1:46.62






