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SALVATORE GORGONE SI PREPARA PER LA CORSA DI PYONGYANG IN COREA DEL NORD

Correrà a Pyogyang  il prossimo 8 aprile. Salvatore Gorgone a 67 anni si prepara per una nuova sfida che lo porterà in Corea del Nord, dopo più di 200 maratone in tutto il mondo.

La sua è una storia eccezionale e conosciuta nell’ambiente sportivo: quante persone ci sono che iniziano a correre dopo i 60 anni a danno una svolta da runner alla propria vita? Quante – anche nelle categorie di atleti giovani –corrono in media una maratona ogni 10 giorni, con tempi competitivi e in tutto il mondo? Salvatore Gorgone può dirsi un unicum in Italia. Ma a rendere ancora più sorprendente la vicenda sportiva è la sua vita, perché Salvatore Gorgone, calabrese di origine e “milanese” da più di 30 anni, non è mai stato atleta, né agonista sportivo, bensì è un affermato professionista nel settore della finanza per la ricerca e corre nei weekend, rientrando puntualmente ogni lunedì mattina a dirigere una società di consulenza.
E’ così che la sua storia si è diffusa ben oltre la cerchia degli appassionati di corsa, passando per stampa e imprenditoria, fino a raggiungere l’interesse di un ricercatore del CNR, il Dottor Stefano Farioli Vecchioli, che studiava l’effetto rigenerativo della corsa sulle cellule cerebrali. Nel manuale divulgativo di neuroscienze “Un cervello sempre giovane”, scritto  da Farioli Vecchioli con Elisabetta Muritti, edito da Sperling & Kupfler (2017), il Dottor Farioli racconta “il caso” di Salvatore Gorgone come emblematico di un metodo (possibile) per mantenere il cervello sano e non solo interrompere il processo degenerativo delle cellule cerebrali, ma addirittura invertirlo.

FENOMENO DELLA MARATONA A 68 ANNI:
Tra i 61 e 67 anni Salvatore Gorgone ha corso oltre 200 le maratone, ultramaratone e mezze maratone in tutto il mondo. Numeri che valgono un record personale di Salvatore Gorgone per numero di maratone, frequenza e tempi di gara, non solo nella categoria 65-69 anni, ma nella statistica generale dei maratoneti italiani.

Oltre 10.000 chilometri di gare a tutte le latitudini, in tutte le stagioni, con ogni tipo di clima: New York, Berlino, Boston, Bruxelles, Chicago, Miami, Stoccolma, Liverpool, Parigi, Amsterdam, Colonia, San Pietroburgo, Copenhagen; e maratone raramente raggiunte da runners italiani: Tromsø, Gerusalemme, Istanbul, Dubai, Seoul, Nuova Delhi, Panama, Mosca, Shanghai, Omsk, Singapore.

Le sue ultramaratone, quelle cioè superiori ai 42,95 km della maratona e che arrivano fino alle 24 ore consecutive di corsa come la 100 miglia di Berlino, 161 chilometri di corsa tra il giorno e la notte, o come la 221 km del Lago Balaton 31 ore 36 minuti sono riportate nella statistica internazionale: http://statistik.d-u-v.org/getresultperson.php?runner=386805.

“Non corro per vincere – dice Gorgone –  ma per il gusto di sfidare me stesso, combattendo per superare i momenti di stanchezza e di crisi, trovando la forza di andare più forte. E per l’indescrivibile emozione di vedere luoghi straordinari, percorrere il mondo con le mia gambe, sentire la terra e la sua storia scorrere sotto i miei piedi. Per la gioia del traguardo e la sensazione di aver compiuto un’impresa”.

Queste emozioni porteranno Gorgone in Corea del Nord il prossimo 8 aprile. Impresa tutt’altro che semplice, per cui sono necessari controlli, documenti e visti certificati con mesi di anticipo che prevedono ristretti permessi di accesso e di spostamento all’interno del paese di destinazione. Tutto è pronto, sarà la MCS di Urgagnano (BG) a sponsorizzare la corsa coreana di  Gorgone, una maratona decisamente eccezionale.

Il 2018 è iniziato con la maratona di Crevalcore, la maratona che si corre in Italia a gennaio, tappa imperdibile da 6 anni a questa parte, seguita da Marrakesh, le mezze maratone di Novara e Bergamo, per matenere l’allenamento. Il programma è denso di tappe nazionali ed internazionali:

–        18 febbraio: Maratona di Terni

–        25 febbraio: Maratona di Tunisi

–        4 marzo: 58 km della Strasimeno (Lago Trasimeno)

–        10 marzo: 12 ore di Belgrado

–        18 marzo: Maratona di Cagliari

–        25 marzo: Maratona di Treviso

–        8 aprile: Maratona di Pyongyang, Corea del Nord

–        15 aprile: 100 km di Seregno

–        22 aprile: Maratona di Londra, UK

–        6 maggio: Maratona di Vancouver, Canada

CHI E’ SALVATORE GORGONE:
Salvatore Gorgone, classe 1950, originario di Buonvicino (CS), è laureato in ingegneria meccanica e lavora a Milano da 30 anni nel settore della finanza, come fondatore e amministratore della società di consulenza Se.F.Ind.. Marito (di Isabella) e padre (di Lorenzo di 13 anni e Marco di 10), riesce a conciliare la vita professionale e familiare con la passione per la corsa. Da 6 anni Salvatore si allena, viaggiare nei weekend per correre le maratone più lontane e spettacolari (portando con sè i suoi figli), sempre più motivato a superare se stesso e i propri limiti, fisici e mentali. Ogni maratona è una sfida, un insegnamento di vita.

A credere in Salvatore e nei valori positivi del suo esempio anche alcuni imprenditori e aziende – come Nupi Industrie Italiane  spa, Mcs Spa , Pedrini Spa, Newchem Spa, Cosmo Pharmaceutical Spa – che lo sostengono come sponsor permettendogli di raggiungere le mete più  lontane.

Risultati per cui Salvatore Gorgone ha ricevuto il Premio Eccellenze di Calabria per lo Sport, una targa e il riconoscimento speciale di “Ambasciatore di Buonvicino nel mondo” da parte del sindaco di Buonvicino (CS), suo paese d’origine.

IL  RECORD PERSONALE NEL 2015:

Nel 2015 Salvatore Gorgone ha corso in tutto 43 gare, di cui 9 ultra-maratone.

Eccezionale la sua impresa quasi non-stop di 8 giorni , correndo 1 ultramaratona e 3 maratone (oltre 176 km) con tempi straordinari: prima gara il 25 aprile 2015, 50 km di Romagna in 4 ore 43 minuti e 20 secondi; seconda la Maratona di Rimini il 26 aprile in 3 ore, 51 minuti e 29 secondi; con soli 4 giorni di recupero il 1° Maggio ha corso la Maratona del Riso in 3 ore 44 minuti e 22 secondi; infine domenica 3 maggio alla Green Europe Marathon di Trieste ha segnato il personal best di 3 ore 34 minuti e 02 secondi.

LA CORSA SECONDO IL WORLD ECONOMIC FORUM
Oltre che le neuroscienze, la maratona è oggetto di interesse nel campo della sociologia, che  negli ultimi anni studia la relazione tra sport, psicologia e lavoro. Il rapporto del World Economic Forum collega gli “action sports” (adrenalinici o di resistenza come la corsa) alle attività professionali manageriali, dimostrando il legame tra performance atletica e professionale: sono sempre più numerose le testimonianze di manager che fuori dalle board rooms si dedicano ad attività che allenano allo sforzo, al sacrificio, alla capacità decisionale in condizioni di stress (come gestire le energie), al rischio e – non ultimo – all’umiltà.