
Scenografo, direttore artistico e regista di oltre trecento tra film, opere liriche e spettacoli di prosa, Guido Salvini è stato un protagonista del teatro italiano ed europeo della prima metà del Novecento.
Una carriera straordinaria costruita al fianco di Luigi Pirandello, Max Reinhardt, Jacques Copeau, sepolta da tempo da uno spesso strato di polvere.
Mercoledì 8 e giovedì 9 maggio il Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo dell’Università degli Studi di Genova e il Museo Biblioteca dell’Attore organizzano il convegno Guido Salvini, un figlio d’arte nel tempo della transizione: la due giorni, ospitata presso l’Aula Magna della Scuola di Scienze Umanistiche (via Balbi 2) e il Museo dell’Attore (via del Seminario 10), metterà a confronto una ventina di studiosi provenienti da aree disciplinari differenti, che avrà il compito di ricostruire complessivamente il profilo dell’artista, rispondendo alle motivazioni della “sfortuna critica” salviniana e avanzando una valutazione storiografica del suo operato in una fase di profonda ridefinizione dell’industria culturale italiana.
Guido Salvini appare infatti come un fantasma nella nostra cultura: artista spesso citato, ma raramente indagato nelle pieghe di una poetica eclettica ed empirica, tesa a governare il cambiamento senza rompere il filo della continuità con la tradizione del teatro italiano. Il gruppo di ricerca ha lavorato sull’imponente lascito che la vedova di Guido Salvini, Ida Fontana Salvini, ha donato nel 1966 al Museo Biblioteca dell’Attore: un Fondo Archivistico intitolato all’eclettico uomo di teatro, che mette a disposizione degli studiosi un migliaio tra copioni, lettere, bozzetti di scena, album di ritagli stampa, fotografie, partiture, sceneggiature, carte amministrative e personali. Presupposto del convegno è stato il riordino del fondo e la realizzazione di un inventario aggiornato.
Gli interventi degli studiosi ricostruiranno il multiforme percorso artistico di Salvini. Nipote di Tommaso, uno dei più grandi attori dell’Ottocento, Guido è stato erede di un’importante famiglia d’arte e un protagonista del teatro italiano ed europeo della prima metà del Novecento. È stato uno dei principali scenografi del Teatro d’Arte di Pirandello, assistente e collaboratore di Max Reinhardt e Jacques Copeau, direttore del Maggio Musicale Fiorentino, della Biennale di Venezia e figura di riferimento per i grandi spettacoli all’aperto che caratterizzarono il teatro europeo negli anni Trenta; regista al Festival internazionale di Salisburgo; docente di regia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica; regista residente dell’Accademia Olimpica di Vicenza; fondatore e direttore della rivista “Teatro”.
Il convegno Guido Salvini. Un figlio d’arte nel tempo della transizione è realizzato nell’ambito dei Fondi di Ricerca di Ateneo (FRA 2016), vede come Responsabile scientifica Livia Cavaglieri e sarà articolato in quattro sessioni: La formazione. Lo spazio scenico (coordina: Marco Consolini; relatori: Alessandro Tinterri, Leo Lecci, Samantha Marenzi), Tra capocomicato d’arte e regia (coordina: Mara Fazio; relatori: Emanuela Chichiriccò, Armando Petrini, Marco Berisso, Veronica Passalacqua), Quale regia? (coordina: Mirella Schino; relatori: Raffaella Di Tizio, Matteo Paoletti, Claudio Pirisino, Donatella Orecchia, Raffaele De Berti, Ismaela Goss), Il discorso sul teatro. Organizzazione e pedagogia (coordina: Gerardo Guccini; relatori: Roberto Cuppone, Vittorio Taboga, Marta Marchetti). Gli atti del convegno saranno pubblicati nel 2020.
Guido Salvini.
Un figlio d’arte nel tempo della transizione
Programma
Mercoledì 8 maggio 2019
Aula Magna della Scuola di Scienze Umanistiche
Genova, via Balbi 2
Saluti istituzionali
14.00-14.30
Lauro Magnani
Saluto del Preside della Scuola di Scienze Umanistiche
Stefano Verdino
Saluto del Direttore del DIRAAS – Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo
Livia Cavaglieri
Introduzione ai lavori
La formazione. Lo spazio scenico
Coordina: Marco Consolini (Université Sorbonne Nouvelle – Paris 3)
(14.30-16.30)
Alessandro Tinterri (Università degli studi di Perugia)
Un figlio d’arte al Teatro d’Arte intervento via skype
Leo Lecci (Università degli studi di Genova)
Scenografie per Pirandello
Samantha Marenzi (Università degli studi di Roma Tre)
Le fotografie del Fondo Salvini. Una ricognizione
Matteo Valentini (Università degli studi di Genova)
I pittori-scenografi e Guido Salvini
PAUSA
Tra capocomicato d’arte e regia
(17.00-19.00)
Emanuela Chichiriccò (Università degli studi di Genova)
Le regie goldoniane di Salvini
Armando Petrini (Università degli studi di Torino)
Salvini, Benassi e Shakespeare
Marco Berisso, Veronica Passalacqua (Università degli studi di Genova)
Guido Salvini letterato?
Domande e discussione
Giovedì 9 maggio 2019
Museo Biblioteca dell’Attore
Genova, via del Seminario 10
Saluti istituzionali
(9.00-10.30)
Eugenio Pallestrini
Saluto del Presidente del Museo Biblioteca dell’Attore
Quale regia?
Coordina: Mara Fazio (Università degli studi Roma La Sapienza)
Raffaella Di Tizio (Università degli studi di Roma Tre)
Guido Salvini e la scena tedesca. Tra ricerca personale e rappresentanza ufficiale
Matteo Paoletti (Università degli studi di Genova)
Verso la regia lirica: i Falstaff di Salvini tra Toscanini e Verdi
Claudio Pirisino (Université Sorbonne Nouvelle – Paris 3)
Una regia funzionale? Alcune riflessioni sugli spettacoli all’aperto degli anni Trenta
PAUSA
Donatella Orecchia (Università degli studi di Roma Tor Vergata)
L’Orizzonte dipinto
Raffaele De Berti (Università degli studi di Milano)
Le regie cinematografiche da Regina della Scala (1937) a Quartetto pazzo (1945)
Ismaela Goss (Università degli studi di Genova)
Guido Salvini e i film mai realizzati
Domande e discussione
Il discorso sul teatro. Organizzazione e pedagogia
Coordina: Gerardo Guccini (Università degli studi di Bologna)
(15.00-17.00)
Roberto Cuppone (Università degli studi di Genova)
Il Regista e l’Accademico. La rinascita dell’Olimpico come teatro nella corrispondenza Salvini-Dalla Pozza (1934-1956)
Vittorio Taboga (Università degli studi di Bologna)
Guido Salvini, maestro-artigiano per le giovani generazioni. L’insegnamento di regìa alla Regia Accademia d’Arte Drammatica e gli spettacoli degli allievi
Marta Marchetti (Università degli studi di Roma La Sapienza)
Guido Salvini e il sogno di un teatro stabile nella Roma del secondo dopoguerra
Domande e discussione







