
Derby spettacolare sugli spalti con grandi scenografie sui due fronti. Allegri presenta Mexes al fianco di Bonera in difesa affidandosi al convocato (per la Nazionale) El Sharaawy e a Bojan.
Stramaccioni invece da fiducia a Coutinho alle spalle del duo formato da Cassano (bistrattato dai suoi ex tifosi) e Milito. L’Inter apre subito le danze dopo appena tre minuti con la rete di Samuel di testa dopo un’uscita maldestra di Abbiati sul cross sulla punizione di Cambiasso. Milito ha subito la palla del possibile 2 a 0 ma la spreca addosso al numero uno milanista autore peraltro, poco prima, del secondo errore consecutivo del suo inizio gara. Milan che opta per le fasce dove scende agevolmente non trovando ostacoli mentre i nerazzurri si fanno preferire nella zona centrale del campo. Piano piano alza il ritmo il MIlan con Montolivo e Boateng che ci provano senza fortuna. Si chiude il primo tempo con alcune proteste per un gol annullato a Montolivo per un precedente fischio arbitrale.
Il secondo tempo si apre con il cambio di uno spento Coutinho con Guarin mentre al terzo clamorosamente Nagatomo si fa espellere per un tocco di mano che gli costa il secondo giallo. Si fa male Bonera ed entra Abate quindi De Sciglio lascia il posto a Robinho mentre l’Inter e Stramaccioni decidono di togliere Cassano per far posto a Alvaro Pereira. Nonostante l’uomo in più il MIlan non arriva a concludere verso la porta con azioni corale. Serve allora un tiro da fuori di Montolivo per scaldare le mani a Handanovic in tuffo. L’ex viola ci riprova dopo ma il risultato è identico al primo. Le occasioni fioccano in casa rossonera ma Handanovic e la difesa interista sono sempre attente. Arrivano le seconde proteste della gara da parte dei rossoneri per un presunto intervento in area su Robinho che l’arbitro però lascia correre. I rossoneri ci provano sino alla fine senza però più trovare la porta avversaria. Per l’Inter tre punti che la lanciano verso la vetta della graduatoria mentre il Milan piomba a -12 dalla vetta.
A Napoli i partenopei giocano bene contro un’Udinese che non si chiude affrontando a viso aperto gli avversari. Ne scaturisce una partita interessante con i partenopei che chiudono avanti il primo tempo. Hamsik, protagonista del tempo, prima impegna Brkic quindi si fa ammonire per proteste ed infine realizza di sinistro sul cross basso di Maggio. Ma la formazione di Guidolin non si abbatte e pareggia al 42′ con Pinzi che sfrutta un’azione in contropiede di Maicosuel per battere agevolmente, dalla corta distanza, De Sanctis. Il cuore Napoli esce fuori allo scadere con Cavani che serve Inler, rasoterra in area per Pandev che si gira e con il destro batte il numero uno avversario autore, in precedenza, di una grande parata su un colpo di testa di Cavani.
Ripresa che inizia con un paio di occasioni Udinese. Una è un tentativo di autorete di testa di Maggio con palla di poco sopra la traversa ed il secondo un tocco mancato sotto porta da Domizzi. Napoli che si affida al contropiede per cercare di aumentare il vantaggio con l’ingresso di insigne per Pandev. Passata la sfuriata iniziale il Napoli torna a macinare gioco in avanti ed a tenere palla tra i piedi per evitare le ripartenze avversarie.







