“L’introduzione della figura del direttore sociosanitario nelle ASL liguri rappresenta un’altra importante tappa nel processo di riforma e razionalizzazione della Sanità regionale intrapreso dalla Giunta Toti con l’assessore Sonia Viale.
Un percorso iniziato con la stesura del Libro Bianco e proseguito con la nascita di A.Li.Sa, il nuovo organismo che garantirà una governance unica alle cinque ASL. L’istituzione del direttore sociosanitario è strategica all’interno del quadro generale della riforma: questa figura favorirà infatti una maggiore integrazione tra ASL e territorio, dialogando con i Comuni, i Distretti, i medici di medicina generale, le residenze sanitarie, la realtà del volontariato, al fine di una più puntuale azione in campo sociosanitario. Tutto ciò potrà portare all’individuazione di risposte ad hoc, che non necessariamente dovranno passare attraverso il ricovero ospedaliero, il cui costo ammonta a 750 euro al giorno”. E’ quanto ha dichiarato Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario dell’Ufficio di Presidenza, presentando nell’Aula di via Fieschi, in qualità di relatore di maggioranza, il disegno di legge sul riordino del Servizio Sanitario Regionale.
“Voglio inoltre sottolineare – ha aggiunto – un altro punto importante del disegno di legge: l’interaziendalizzazione dei Dipartimenti. Questa parola così lunga e complessa racchiude un concetto molto semplice: l’ottimizzazione delle risorse umane e professionali a disposizione delle Aziende Sanitarie, che potranno muoversi trasversalmente rispetto alle ASL, sulla base dei bisogni che emergono dal territorio. E’ un cambio di rotta epocale”.
Ha quindi concluso il consigliere Muzio: “L’istituzione del direttore sociosanitario e i Dipartimenti interaziendali rappresentano altri due fondamentali tasselli del mosaico che terminerà con l’approvazione del Testo Unico sulla Sanità, a conclusione del percorso di riforma. Saranno poi i cittadini a dare il giudizio definitivo”.






