Nell’ambito del progetto “La Galleria”, SATURA dedica una mostra a Emilio Scanavino, figura cardine dell’Informale europeo. L’esposizione “Omaggio a Scanavino”, una selezione di opere scelte a cura di Mario Napoli, inaugura sabato 3 ottobre alle ore 17:00 presso SATURA Palazzo Stella e resterà aperta fino al 24 ottobre 2026 con orario dal martedì al sabato 15:00–19:00.
Emilio Scanavino (Genova, 1922 – Milano, 1986) è stato uno dei protagonisti dell’arte astratta italiana del secondo dopoguerra, nonché una delle figure più originali della stagione Informale, collezionando premi e partecipazioni in contesti internazionali quali la Biennale di Venezia o la Kunsthalle di Darmstadt. A quarant’anni dalla scomparsa, Palazzo Stella ripercorre i caratteri della sua azione visiva concentrata sull’espressività del gesto, dove la realtà non viene evocata attraverso forme essenziali, intrecci e contrasti cromatici. Una pittura che non descrive, ma suggerisce, lasciando allo spettatore la libertà di costruire la propria interpretazione.
Tra gli elementi più riconoscibili della produzione di Scanavino c’è un segno in forma di nodo, rete e labirinto, motivi che ritornano con insistenza e che diventano una sorta di cifra distintiva dell’artista. Dietro la loro apparente semplicità si nasconde una riflessione sulla condizione umana e sui rapporti tra gli individui: legami che si costruiscono, si sovrappongono e talvolta sembrano impossibili da sciogliere. Il segno di Scanavino diventa così protagonista assoluto della superficie pittorica. È attraverso di esso che l’artista affronta temi come la relazione, il conflitto, la solitudine e la difficoltà della comunicazione. L’astrazione non rappresenta, quindi, una fuga dalla realtà, ma un modo diverso per arrivare alla sua dimensione più profonda.
Anche il colore assume un ruolo fondamentale. Scanavino costruisce spesso le proprie opere attraverso contrasti forti, alternando tonalità intense a campiture più scure e ricorrendo con particolare efficacia al rapporto tra bianco e nero. Questi contrasti contribuiscono a creare atmosfere sospese, nelle quali luce e oscurità, pieni e vuoti, ordine e disordine sembrano confrontarsi continuamente.
Ciò che ne emerge è una pittura attraversata da una costante tensione, capace di suscitare inquietudine e mistero senza mai rinunciare alla libertà interpretativa perché Scanavino non chiude il cerchio del senso, lo lascia aperto. Ne deriva una pittura di soglia, in cui la trama dei segni agisce come dispositivo di attrito: privato di appigli interpretativi, lo sguardo è costretto a misurarsi con se stesso.
“La Galleria” si propone come punto di riferimento nel panorama artistico genovese, offrendo un’esperienza unica per gli amanti dell’arte. La filosofia del progetto è presentare artisti di indiscutibile valore, ormai affermati, in un contenitore di idee e proposte in grado di dialogare con le tendenze nazionali e internazionali. Questo approccio curatoriale rende “La Galleria” una tappa obbligata per critici, collezionisti, galleristi e appassionati, desiderosi di apprezzare opere esclusive e di tendenza. Con questa iniziativa, SATURA riafferma il suo ruolo centrale nel confronto tra artisti e addetti ai lavori, recuperando lo spirito proattivo degli anni d’oro della galleria, che proponeva grandi protagonisti dell’arte contemporanea.
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