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SATURA Palazzo Stella a Genova: mostra in ricordo di Luisella Carretta

SATURA
Carretta Luisella

SATURA rende omaggio a Luisella Carretta. A due anni dalla sua scomparsa, la mostra ripercorre il percorso nomade di quest’artista straordinaria

SATURA, nell’ambito del progetto “Casa degli Artisti Liguri Contemporanei”, dedica una mostra in ricordo di Luisella Carretta, una delle artiste più importanti del panorama internazionale sul tema arte/natura/scienza. La mostra, “L’attento ascolto del mondo”, a cura di Flavia Motolese, inaugura sabato 11 novembre dalle ore 17:00 presso le prestigiose sale di Palazzo Stella.

Luisella Carretta è stata una mente fertile, un’anima libera che ha saputo coltivare il proprio pensiero e portare avanti le proprie ricerche concettuali, operando oltre i confini tradizionali dell’arte, mettendo in collegamento ambiti diversi, dall’estetica alla letteratura, dall’etologia alla filosofia e alla topografia.
Viaggiatrice instancabile, non solo in senso geografico, ma intellettuale ha lasciato un inestimabile bagaglio culturale, fatto di continui rimandi tra la dimensione del cielo e quella della terra con una peculiare modalità esplorativa. Sperimentatrice di linguaggi e tecniche, ha ripensato il mezzo pittorico, praticando l’accostamento intermediale di scrittura, disegno, fotografia, osservazione scientifica e attività performative. In un flusso inesauribile di combinazioni si svolge, così, il suo percorso artistico che contiene, dell’infinito visibile e psichico, simbologie dei diversi piani culturali, metafore plurime, implicazioni ecologiste e filosofiche.
Da quando nel ’73 realizzò i primi disegni sul volo degli uccelli, si precisa dentro di lei la consapevolezza di un’aspirazione naturalistica che la induce a lunghe osservazioni non solo del volo di uccelli di ogni specie, api, pipistrelli, ma anche del cielo, delle nuvole, del vento, delle montagne e della vegetazione “nelle sue forme più appariscenti o segrete”. Da queste immersioni paniche derivano nuovi modi di vedere il mondo, occasioni straordinarie di scoperta sulla natura e si delinea l’idea di una creatività nomade, cioè di lasciarsi influenzare dai luoghi e da ciò che vi si può trovare. Come scrive Marguerite Yourcenar: “Sembra esserci nell’uomo, come nell’uccello, un bisogno di migrazione, una vitale necessità di sentirsi altrove”.
Nascono così opere con infiniti segni, tracciati funambolici e iterati che riproducono le traiettorie il volo degli uccelli osservato per oltre quarant’anni. Circonvoluzioni che sembrano disegnare un possibile percorso della libertà, della felicità. L’impressione soave, ma netta è quella del manifestarsi di un segreto: dare forma, rendere visibile qualcosa che di per sé è effimero, inafferrabile rende concreta un’aspirazione interiore di partecipare a quelle evoluzioni. La simbologia del volo è sempre legata all’idea di libertà, di innalzamento dell’anima, di ascesi verso la verità suprema, esprime il desiderio di sublimazione e la ricerca di un’armonia interiore.
Da tutta la produzione di Luisella Carretta promana un profondo senso armonico, anche là dove è messa in evidenza la dicotomia tra il mondo “artefatto” dell’uomo e il mondo naturale, come se ricongiungendosi con quest’ultimo fosse possibile sanare questa frattura. L’artista ha acquisito la consapevolezza di un’esperienza perpetuamente in divenire, immersa nell’intrico mobile del reale di cui l’immagine cerca di decifrare il senso e di affrontare la molteplicità.
Viene posta in rilievo l’antitesi tra desiderio e realtà, l’artista è un incessante sperimentatore, un esploratore dello spirito alla continua ricerca di qualcosa di indefinito, non vi è mai nulla che possa essere considerato una meta conclusa e rassicurante. L’osservazione del volo è, in qualche modo, un esercizio spirituale, meditativo che porta alla comprensione di un peregrinare che è proprio dell’essere vivente.
L’immagine tramanda un insieme di conoscenze che si sono elevate oltre il tempo e lo spazio e che si ripetono all’infinito senza mai essere identiche. In questo divenire progressivo e mutevole, non è possibile una replica assoluta, ma la reiterazione è una chiave evolutiva carica di significato: nella dialettica tra uomo e natura, forme e dinamiche di volo, appaiono come una memoria al servizio della conoscenza.
Lasciare una traccia tangibile di quei voli, vuol dire lasciare una testimonianza di un’esperienza maieutica, capace di trasmettere il sentimento di un sapere originario e dimenticato, insito nel mondo naturale e che può far afferrare all’uomo il senso del suo rapporto con questo mondo, in fondo, sconosciuto.
Moderna augure, Luisella Carretta ha inseguito il volo come metafora del conoscere, dell’andare, del conquistare un punto di vista superiore che possa aprire orizzonti lontani, spostando la visione dell’uomo dal basso all’alto e lasciando apparire uno spazio senza confini.

Testi critici a cura di Flavia Motolese e Giuseppe Zuccarino.
In collaborazione con Stefano Termanini Editore.

La mostra resterà aperta con ingresso libero fino al 25 novembre 2023 con orario da martedì a venerdì 9:30–13:00 / 15:00–19:00, sabato 15:00–19:00.

CONTATTI:
SATURA Palazzo Stella
Centro per la promozione e diffusione delle arti APS
Piazza Stella 5/1 – 16123 Genova
tel. 010 2468284
Sito: www.satura.it