
In Gara 1 una Suzuki e due Aprilia sul podio mentre in gara 2 una Aprilia e 2 Kawasaki hanno occupato i primi tre posti.
La vittoria individuale è andata a Eugene Laverty che si è preso il gusto di battere proprio alla prima gara i suoi ex compagni ed amici di Noale sino a pochi mesi orsono mentre la seconda gara porta la firma di Sylvain Guintoli di nuovo in piena forma dopo quattro mesi dall’incidente che gli ha frantumato la spalla.
Grazie al successo di Guintoli e ai piazzamenti non poteva iniziare meglio il campionato per l’Aprilia che è campione in carica, lo stesso dicasi per il suo pilota francese mentre ha molto da recriminare Marco Melandri che probabilmente deve ancora trovare il giusto feeling con la RSV4.
Con due quarti posti può guardare abbastanza serenamente al futuro anche la Ducati che ha nel suo arco un pilota che oramai non è più un prospetto ma una realtà ben consolidata. Se oltre a Giugliano Marinelli riuscirà a “ritrovare” Chaz Davies allora potrebbero essere guai per tutti.
Un ruolo da protagonista lo reciterà senza dubbio la Kawasaki. Tom Sykes, in coppia con Loris Baz, é il vero pericolo per le due Case italiane. L’avvio non è stato certo dei più brillanti ma Sykes non tarderà a …farsi sentire ed allora ci vorrà veramente il miglior Guintoli, il miglior Melandri o il miglior Giugliano per arginare gli attacchi che sferrerà il pilota della Kawasaki che oltretutto ha dalla sua una costanza di rendimento eccezionale come ha dimostrato lo scorso anno.
La vittoria inaspettata di Laverty forse è stata anche “aiutata” dalla fortuna. Come si è visto in gara 2 la Suzuki è ancora indietro un fatto di affidabilità Ma i giapponesi non sono gente che si demoralizza facilmente, Ora c’è quasi un mese e mezzo per arrivare alla seconda gara, in Spagna, sul circuito di Aragon,in mezzo ci sono i test di Jerez quindi il tempo per recuperare.
Per la bellezza del campionato un vero confronto tra quattro grandi brand sarebbe il massino e lo spettacolo assicurato in tutte le gare.
HANNO DETTO A FINE GARA:
Sylvain Guintoli: “In Gara 1 forse mi sono fidato un po’ troppo, sono partito forte e verso la fine non avevo più il feeling giusto con la gomma posteriore. Le condizioni erano molto diverse da quelle trovate nei giorni scorsi, comunque abbiamo fatto un buon lavoro. Nella seconda gara ho provato a stare coperto ed ha funzionato, se penso a quello che è successo durante l’inverno non posso che essere contento del nostro weekend, sono tornato finalmente sul gradino più alto del podio. Voglio ringraziare i ragazzi che mi hanno seguito durante la riabilitazione, ora sono piuttosto stanco ma avrò un mese a disposizione prima della prossima gara per recuperare.”.
Marco Melandri: “Gara 1 è andata bene, ho fatto una buona partenza poi stato tranquillo nei primi giri per preservare le gomme in vista del finale. Purtroppo dopo metà gara la moto scivolava tanto, non riuscivo ad essere incisivo, quindi quando è andato in testa Eugene ho preferito conservare il secondo posto. Anche in Gara 2 volevo attuare la stessa tattica, ma per sorpassare Rea ho frenato più forte del solito, la ruota posteriore si è alzata e sono stato costretto a un dritto. Sono deluso perché ho buttato via punti importanti, sicuramente mi manca ancora esperienza nell’adattarmi alle reazioni della moto e adattare il setting alle mie caratteristiche di guida. Anche le condizioni della pista hanno fatto emergere dei problemi che non avevamo mai avuto. Ora devo inquadrare la situazione per essere pronto alla prossima gara”.
Eugene Lavrerty: “Gara 1 è stata davvero incredibile. Ritrovarmi così indietro al via, riuscire a rimontare e vincere con distacco è stato pazzesco: una gara perfetta, abbiamo dimostrato tutto il nostro potenziale e smentito chi non credeva in noi. Per tutto l’inverno siamo stati veloci, sapevamo di poter lottare subito per le posizioni di vertice. Questa è stata la vittoria più significativa, per certi versi importante, della mia carriera in Superbike. Riuscire a vincere subito con la Suzuki e con questo team è fantastico: non potevo chiedere di più. Purtroppo in Gara 2 sono stato costretto al ritiro, è stata una grande delusione per tutti, ma non ci perdiamo certo d’animo .Sono cose che succedono nelle corse, ma dopo una simile Gara 1 non possiamo esser delusi. Come livello di competitività ci siamo, ora dobbiamo riconfermarci nei test a Jerez e nella prima gara europea ad Aragon“.
Davide Giugliano :“In gara 1 eravamo più tranquilli rispetto alla seconda. Sono riuscito a fare una gara veloce gareggiando al 70 per cento di quello che potevo fare, mi ero tenuto un 30% per fine gara ma purtroppo il grip è calato negli ultimi 5 o 6 giri. Nella seconda manche ho capito subito che le condizioni erano molto più calde rispetto a quelle della prima e quindi ho cercato di limitare i danni, diminuendo il mio ritmo. Negli ultimi giri stavo cercando di spingere forte e stavo recuperando, penso che avrei potuto lottare per il podio, ma purtroppo la gara è terminata in anticipo. Devo dire comunque che è stato un weekend positivo. Abbiamo dimostrato che siamo ad un buon punto. Siamo stati sempre veloci e questo ci fa ben sperare per le prossime gare. I risultati di oggi sono molto incoraggianti per me, per il team e per la Ducati.”
Chaz Davies: “Sono un po’ deluso per quanto riguarda i risultati. In gara 1, abbiamo avuto un problema con la gomma posteriore e da metà gara in poi ho cominciato a perdere grip. La seconda manche stava andando meglio, riuscivo a stare con i piloti più veloci, sorpassandone alcuni arrivando sino alla quinta posizione. Poi al decimo giro ho perso inaspettatamente potenza ed ho rallentato perché non capivo cosa stesse succedendo. Un vero peccato perché penso che avremo potuto fare un buon risultato nella seconda manche. Dopo aver fatto qualche modifica fra la prima e la seconda gara, avevo un feeling migliore con la moto. Comunque ci sono stati dei punti positivi. Ho raccolto punti in entrambe le manche – per la prima volta in SBK qui a Phillip Island – ed ho fatto anche il best lap in gara 1. Però so che siamo in grado di fare molto di più, perché la squadra sta lavorando molto e la moto mi sta dando delle buone sensazioni. Adesso guardiamo avanti e pensiamo ad Aragon.”
Ernesto Marinelli – Ducati Superbike Project Director
“Come spesso è accaduto su questa pista lo stress sul pneumatico posteriore ha condizionato un po’ le nostre gare di oggi, ma abbiamo comunque portato a casa punti preziosi e molto importanti per la stagione. I due quarti posti di Davide, che completano un weekend che lo ha visto sempre fra i protagonisti, ed il record sul giro fatto registrare da Chaz nella prima gara, confermano che il loro talento associato alle potenzialità della nostra Panigale ci consentono di lottare per le prime posizioni. Sono molto soddisfatto di tutta la nostra squadra e desidero anche ringraziare i ragazzi di Ducati Corse che a Bologna, con impegno e determinazione, portano avanti lo sviluppo di questo progetto. “
Glenn Allerton: “Sono molto contento della mia prima gara ed in parte anche della seconda. Sono stato costantemente veloce, anche se nella caduta di ieri mi sono infortunato ad un dito che oggi mi ha dato molto fastidio specialmente in gara due. Nella prima gara ho conquistato un ottimo risultato mentre nella seconda il caldo e il dolore al dito mi hanno rallentato, ma sono comunque riuscito ad entrare in zona punti. Sono contento di aver fatto parte di un team molto professionale e per me questa è stata una grande esperienza, per la quale voglio ringraziare il BMW Motorrad Italia Superbike Team ed anche la mia squadra, il team Next Gen Motorsports BMW, che mi ha permesso di competere nel mondiale Superbike”.
Gerardo Acocella -Team Director: “E’ stata una trasferta dura per la nostra squadra che ha dovuto lavorare tanto a causa di due cadute che hanno danneggiato seriamente la nostra moto. Purtroppo ieri Allerton si è fatto male ad un dito ed oggi non era al 100%. Ha ottenuto un buon risultato in gara uno, mentre nella seconda ha risentito della stanchezza e del caldo. Siamo contenti perché la moto si è rivelata competitiva ed in entrambe le gare odierne Glenn è stato a ridosso dei piloti più veloci della classe Evo. Voglio ringraziare per il loro appoggio BMW Motorrad Australia e il team Next Gen Motorsports BMW Road Racing che ha permesso ad Allerton di fare parte della nostra squadra in questo weekend”.(Pablo Martinez)
ORDINE DI ARRIVO GARA 2 – 14 GIRI:
1-Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory in 21’34.034
2- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.283
3- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 1.103
4- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 2.052
5- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike – Honda CBR 1000RR SP – + 4.951
6- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike – Honda CBR 1000RR SP – + 5.673
7- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 9.664
8- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 10.574
9- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 11.682
10- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 15.065 (EVO)
11- Niccolò Canepa – Althea Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 16.294 (EVO)
12- Fabien Foret – MAHI Racing Team India – Kawasaki ZX-10R – + 16.919 (EVO)
13- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 19.694
14- Sheridan Morais – IRON BRAIN Kawasaki SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 27.266 (EVO)
15- Glenn Allerton – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 27.845 (EVO)
16- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 29.431 (EVO)
17- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 36.393 (EVO)
18- Claudio Corti – MV Agusta Reparto Corse Yakhnich Motorsport – MV Agusta F4 RR – + 37.018
19- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 54.093
20- Aaron Yates – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 1’13.385
ORDINE DI ARRIVO GARA 1 – 22 GIRI:
1- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – in 33’39.440
2- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 2.959
3- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 3.034
4- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 6.972
5- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 11.132
6- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 11.718
7- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 15.612
8- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 25.724
9- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 37.407 (EVO)
10- Niccolò Canepa – Althea Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 37.468 (EVO)
11- Glenn Allerton – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 39.271 (EVO)
12- Fabien Foret – MAHI Racing Team India – Kawasaki ZX-10R – + 45.212 (EVO)
13- Claudio Corti – MV Agusta Reparto Corse Yakhnich Motorsport – MV Agusta F4 RR – + 50.249
14- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 1’17.134 (EVO)
15- Sheridan Morais – IRON BRAIN Kawasaki SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’23.686 (EVO)
16- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’30.651
17- Aaron Yates – Team Hero EBR – EBR 1190RX – a 1 giro
www.corsanews.it







