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Scacchi – Marina Brunello ufficialmente Maestro Internazionale (maschile). E giocherà la finale del campionato Italiano individuale assoluto a fine novembre!

Una importante notizia per lo scacchismo Italiano: la campionessa Marina Brunello ha ufficialmente ricevuto dalla Federazione Mondiale l’attribuzione del titolo di Maestro Internazionale (maschile, o meglio assoluto).

Un traguardo importante per la 25enne bergamasca, attualmente studentessa all’Università di Padova, e campionessa italiana femminile in carica: vinse il primo titolo nel 2008, allora la più giovane in assoluto, e poi ha bissato lo scudetto l’anno scorso.

Dal 23 ottobre sarà protagonista a Batumi (Georgia) con la nazionale Italiana al Campionato Europeo a squadre

Nel 2020 giocherà la prima gara di selezione per il campionato del mondo femminile.

La Federazione Italiana intanto ha comunicato che Marina è stata inserita tra i 12 finalisti del prossimo campionato Italiano individuale assoluto che verrà giocato a fine novembre a Padova: giocherà contro 11 giocatori maschi. E’ la prima giocatrice a partecipare alla finale scudetto da quando questa è a girone a numero chiuso e la seconda in assoluto a partecipare alla finale dopo la mitica Clarice Benini.

Marina Brunello è nata a Lovere (Bg) il 16 giugno 1994.

Campionessa Italiana femminile assoluta nel 2008 e 2018

Nel maggio 2011 Marina ha ricevuto dalle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il diploma e l’insegna di “Alfiere della Repubblica”, una onorificenza istituita dal Quirinale per i giovani al di sotto dei diciotto anni, particolarmente distintisi nello studio e nella vita.

Clarice Benini (Firenze, 8 gennaio 1905 – Poggio a Vico, 6 settembre 1976).

Nel maggio 1948 prese parte al campionato italiano assoluto (52 giocatori) e ottiene 4.5 punti su 10, classificandosi al 34-38 posto.

Nel 1960, giocò ancora la finale del campionato italiano assoluto a Perugia, 24 i giocatori in gara,

Nel campionato del mondo femminile di Stoccolma del 1937 era giunta seconda dietro la campionessa Vera Menchik, perdendo l’incontro diretto dopo essere stata in vantaggio di due pedoni. La Benini ottenne 10 punti, uno di vantaggio sulla lettone Lauberte e sulla tedesca Sonja Graf.

Morì uccisa da un contadino improvvisamente impazzito, che poco prima aveva accoltellato la moglie e due figli.