In relazione ai gravissimi disagi subiti dai cittadini a causa dell’illegittima prosecuzione oltre le ore 17:00 dello sciopero AMT nella giornata di ieri, martedi 5 marzo 2013, Assoutenti, Adiconsum, Codici, Codacons, Lega dei Consumatori, Casa del Consumatore, Movimento Difesa del Cittadino stanno raccogliendo le richieste degli utenti: per il risarcimento dei danni e dei disservizi subiti e per l’invio di un esposto alle Autorità , al fine di ottenere giustizia per quanto accaduto.
Gli utenti non devono pagare le conseguenze dovute alle incomprensioni fra sindacati, aziende e istituzioni.
Quello che è accaduto ieri –ovvero lo sciopero selvaggio oltre il termine fissato delle ore 17.00- le minacce di far circolare un numero ridotto di bus applicando alla lettera il regolamento, la sordità e la contraddittorietà delle risposte di AMT Genova, Comune di Genova e Regione Liguria sono una miscela esplosiva che sembra creata per esasperare i cittadini genovesi e per creare il rigetto all’utilizzo del trasporto pubblico.
Come cittadini ed utenti del TPL genovese abbiamo da tempo fatto delle proposte e, prendendo atto dello stallo istituzionale, da tempo invochiamo l’intervento in prima persona del Presidente della Giunta Regionale Claudio Burlando.
Il Comune di Genova (con diverse e contraddittorie posizioni fra Sindaco, Assessore ai Trasporti, Giunta e Consiglio), l’Assessorato ai Trasporti della Regione Liguria, l’inerzia del Consiglio Regionale Ligure, AMT Genova e Trenitalia Liguria sono soggetti che non si sono dimostrati in grado di risolvere né la questione del biglietto integrato, né la disastrosa situazione finanziaria di AMT.
Il sindacato sta giocando una propria battaglia, legittima ma non sempre condivisibile da parte dei cittadini e degli utenti, sia in termini di sostanza che in termini di modalità di svolgimento delle azioni di protesta.
Ci sembra che tutti giochino allo sfascio.
NOI non ci stiamo e invochiamo l’immediata presa in carico della questione AMT da parte del Presidente Burlando.
Assoutenti, Adiconsum, Codici, Codacons, Lega dei Consumatori, Casa del Consumatore, Movimento Difesa del Cittadino






