Ha colpito nel segno l’inusuale rassegna “Chiavari in giallo” inaugurata sabato scorso, con una sala Ghio Schiffini da tutto esaurito.
La formula del dialogo con l’autore, sotto forma di interrogatorio poliziesco, proposta da Enrico Rovegno, responsabile della Biblioteca della Società Economica, ha conquistato il pubblico, che ha dimostrato di apprezzare molto l’interrogatorio condotto da Miro Gatti nei panni del commissario Maigret nei confronti di una Valeria Corciolani, rea confessa, che con grande simpatia e classe, si è prestata al gioco.
Sabato, 17 marzo, sempre alle ore 17, nella sala Ghio Schiffini, sarà Anselmo Roveda ad essere messo sotto il torchio, niente meno che da Rick Deickard, il famoso cacciatore di androidi interpretato da Harrison Ford nella pellicola di Ridley Scott, Blade Runner. Anche questa volta a vestire i panni futuristici del personaggio inquisitore, sarà Miro Gatti che incalzerà Roveda, a sua volta colpevole di dedicarsi impunemente alla letteratura a 360°.
Ecco di seguito Anselmo Roveda raccontato da Anselmo Riveda
Giornalista e scrittore, vivo a Genova in una casa affacciata sul porto.
Per oltre dieci anni ho lavorato come educatore, coordinatore educativo e amministratore nei servizi sociali di prevenzione del disagio minorile, occupandomi anche di qualità, comunicazione e rendicontazione sociale. In ambito pedagogico ho approfondito l’approccio di etnopedagogia, modello fortemente connesso con la pedagogia degli oppressi di Paulo Freire, e svolto ricerca storico-educativa.
Nel frattempo nella mia vita è entrata la letteratura. E il giornalismo. Dal 2008 sono coordinatore redazionale del mensile “Andersen”, testata sulla quale scrivo dal 1999. Collaboro ad altri periodici scrivendo prevalentemente di libri e cultura. Sono stato direttore responsabile di un periodico nato nelle carceri genovesi e per due anni ho fatto il corrispondente per un’agenzia di stampa.
Oltre ad occuparmi di letteratura, giornalismo e comunicazione mi interesso di tradizioni popolari, immaginario, lingue minoritarie, repertori orali e di altre infinite minute cose curiose che interessano l’umana specie, ma non disdegno neppure le vicende di capre, orchi, asini, uomini selvatici, acciughe, fate delle acque, talpe, carrubi, topinambur e rattipennughi ovvero topipennuti, come dalle mie parti si è soliti chiamare i pipistrelli.
Come scrittore mi piace raccontare storie di donne, uomini, ombre e muri che sappiano di concreto come la terra e di leggero come la magia che passa dagli occhi, anche quelli del dolore. Lo faccio in poesia e con la narrativa, per piccoli e grandi, in italiano e in genovese, la lingua della mia terra. Ho aderito a Writers With Children, gruppo di autori a favore del riconoscimento del diritto di cittadinanza per i bambini stranieri nati in Italia.
Studioso indipendente di letteratura, immaginario, lingue meno diffuse d’area romanza e tradizioni popolari con particolare riferimento ai repertori di tradizione orale, alla storia delle classi subalterne, alla trasmissione dei saperi, al folklore infantile, alle creature fantastiche e alla fiabistica, ho condotto studi e ricerche soprattutto sull’area alpina e mediterranea. Su questi temi svolgo consulenze per l’editoria, la comunicazione e i beni culturali.
Professore a contratto di Sceneggiatura II (Analisi delle strutture narrative e elementi di scrittura creativa) all’ISIA di Urbino, resident professor a Officina Letteraria di Genova e docente alla Genoa Comics Academy; tengo conferenze, seminari e corsi su letteratura, fiaba, lettura e scrittura per università e altre istituzioni in Italia e all’estero.






