Approvato a maggioranza (contrari i consiglieri di centro destra) il Documento di Programmazione Economico-Finanziaria Regionale per gli anni 2013-2015.
Approvato a maggioranza (contrari i consiglieri di centro destra) il Disegno di legge 253: Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2013.
Approvato a maggioranza (contrari i consiglieri di centro destra) il Disegno di legge 252 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (legge finanziaria 2013).
Approvato all’unanimità il Bilancio di previsione del Consiglio regionale – Assemblea legislativa della Liguria. Esercizio finanziario 2013.
Approvato a maggioranza (contrari i consiglieri di centro destra) il Disegno di legge 254: Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2013.
Progetti pilota in materia di autocontrollo in campo ambientale
Approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Gino Garibaldi del Pdl, sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta a dare seguito alle disposizioni assunte a suo tempo dalla Regione, attivando forme di autocontrollo in campo ambientale, anche in via sperimentale, e/o mediante progetti polita e a stanziare adeguate risorse necessarie per la loro realizzazione compatibilmente con le risorse di bilancio.
Riferire al Consiglio i criteri di funzionamento della Stazione Unica Appaltante
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Luigi Morgillo (Pdl) e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta a riferire alla commissione consiliare competente nel più breve tempo possibile i criteri di riferimento ipotizzati per il funzionamento della Stazione Unica Appaltante e per la definizione dei limiti di competenza delle varie centrali di committenza.
Tutelare il ruolo dei vigili del fuoco
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Maruska Piredda (Idv) e sottoscritto dai gruppi di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta a portare all’esame della commissione la situazione del Corpo dei vigili del fuoco, a ripristinare la convenzione fra il Corpo dei vigili del fuoco e la Regione Liguria dell’antincendio boschivo, a farsi portavoce presso le sedi e i ministeri competenti affinché sia tenuto conto nella destinazione di risorse e di personale, delle emergenze legate alle peculiarità dei territori e del rischio idrogeologico della Liguria e, infine, ad attivarsi presso le sedi istituzionali con il prossimo governo affinché possa essere valutata la possibilità di conoscere il Corpo come “organo primario di protezione civile†al fine di un migliore utilizzo delle risorse disponibili.
Centro mesioteliomi Irccs Ist-San Martino
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Stefano Quaini (Sel) e sottoscritto dai gruppi di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta a favorire la frequenza presso il Centro mesioteliomi Irccs Ist-San Martino di volontari, dopo adeguata formazione , eliminando attuali burocrazie ingiustificate che impediscono, anche a costo zero, questa importante forma di collaborazione vitale per lo svolgimento dell’attività del centro e a mettere in atto ogni azione di sostegno all’attività del Centro operativo regionale della Liguria.
Includere la linea To-Nizza nel Ten-T Comprehensive Network
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Sergio Scibilia (Pd) e sottoscritto da gruppi di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta a richiedere all’Unione Europea l’inserimento nella Ten-T Comprehensive Network†della linea ferroviaria Torino-Nizza, nella tratta che si diparte da Fossano e attraverso Cuneo collega il Piemonte con Ventimiglia e Nizza e di chiedere al Governo italiano di impartire direttive corrette per rivedere il trattato franco-italiano sulla ricostruzione della linea Torino- Ventimiglia-Nizza mantenendo la stessa caratteristica di linea transfrontaliera internazionale e, infine, a chiedere al Governo la partecipazione dei tre assessori regionali di Piemonte, Liguria e Pa.Ca al lavori per la revisione della Convenzione intergovernativa italo-francese del 1970
Reperimento fondi per la copertura di interventi a sostegno degli oratori
E’ stato respinto un ordine del giorno (favorevoli il centro destra, Udc e Capurro di Noi con Claudio Burlando e contrari gli altri consiglieri di maggioranza), primo firmatario Gino Garibaldi (Pdl) e sottoscritto da consiglieri del Pdl e dai consiglieri dell’Udc, che impegna la giunta a individuare in maniera concreta e garantita nelle prossime variazioni di bilancio le risorse necessarie per finanziare nel 2013 il capitolo di spesa relativo ai contributi per progetti di valorizzazione della funzione sociale e educativa svolta dagli oratori e da enti religiosi con attività simili.
Assenti: Gasco, Montaldo, Scajola
Quorum: 19 voti
Documento di programmazione economica e finanziaria regionale per gli anni 2013-2015
Con 22 voti a favore e 8 contrari (centrodestra) è stato approvato il “Documento di programmazione economica e finanziaria regionale per gli anni 2013-2015â€.
Il provvedimento, dopo aver analizzato la situazione economica generale traccia un quadro dei risultati ottenuti dalle diverse manovre di contenimento della spesa che si sono succedute e ipotizza le prospettive dell’economia e della finanza regionale.
Un quadro finanziario incerto
Per quanto riguarda il bilancio regionale nel triennio 2013-2015, il documento sottolinea che “si scontano elementi di incertezza legati all’andamento della finanza pubblica nazionale e della congiuntura macroeconomicaâ€. In particolare le “risorse disponibili a livello regionale risentono pesantemente della manovre finanziarie del governo che assommano dal luglio 2010 a oggi in oltre 250 milioni di minori entrate sulla parte discrezionale del bilancio. “Gli effetti depressivi sul bilancio regionale prodotto dalle manovre del governo – aggiunge il documento – sono stati accentuati dalla riduzione o dall’azzeramento di fondi statali di vitale importanza per le politiche regionali quali il Fondo nazionale per la non Autosufficienza, il Fondo per le Politiche sociali e il Fondo per le Aree sottoutilizzate. Per quanto riguarda la salute, il Fondo sanitario regionale – che condiziona per il 65% il bilancio della Regione Liguria – si è basato sui gettiti tributari crescenti di Irap e Addizionale Irpef, ma per il 2013 “è stato rivisto al ribassoâ€.
Cambiano i criteri di accesso ai finanziamenti. Previsti “costi standardâ€
La costruzione del bilancio di previsione 2013 e del pluriennale 2014-2015 tendenziale a legislazione vigente “incorpora le misure di contenimento della spesa e i tagli dei trasferimenti statali, la ridotta dinamica delle entrate tributarie e l’andamento dei principali fabbisogni†e costringe l’amministrazione regionale “a compiere scelte strategiche in relazione ad alcune priorità â€. Per quanto riguarda la spesa sanitaria, il documento evidenzia che “dall’anno 2013 inizierà a scontare l’applicazione della metodologia dei costi standard nella determinazione della quota di accesso regionale secondo criteri ed indicatori nuovi rispetto al passato e tutto ciò rende estremamente indefinibile a priori una previsione attendibile e consistente della sua futura dinamicaâ€. Ragionamento analogo viene fatto per il trasporto pubblico locale che “vedrà mutare profondamente le sue fonti di finanziamento in quanto si agirà , secondo quanto previsto dalla legge di stabilità 2013, su un processo di formazione del fondo nazionale del Tpl i cui “criteri di accesso e le misure di ripartizione sono oggi del tutto ignoteâ€. Il documento quindi “si basa esclusivamente su un quadro tendenziale delle entrate tributarieâ€.
Esemplare è il caso del servizio sanitario, la voce più rilevante del bilancio regionale. I dati relativi ai costi nel triennio 2009 – 2011, mostrano “segnali di miglioramentoâ€. Tra le voci di costo, “un contributo significativo è rappresentato dalla contrazione della farmaceutica convenzionata (-8,7%), della medicina ospedaliera (-4,4%) e delle prestazioni specialisticheâ€. Tuttavia il Sistema sanitario ligure, a causa della riduzione dei finanziamenti nazionali, ha nel 2011 un disavanzo di circa 113 milioni di euro. Per quanto riguarda il 2012, si prevede un avanzo di 34 milioni di euro su un fondo complessivo di poco superiore ai 3miliardi di euro. Tuttavia, sottolinea il documento, tale previsione ha un “carattere provvisorio dato il mancato raggiungimento di un accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni†e del Patto per la salute per gli anni 2013-2015.
Contenimento della spesa e centralizzazione degli acquisti
La Regione proseguirà comunque la sua politica di contenimento della spesa. La manovra regionale per il triennio 2013 – 2015 in particolare si baserà sulla centralizzazione delle spese per beni e servizi di uso comune, per beni e servizi sanitari standardizzabili e per gli strumenti informatici. I contratti e le gare rispettive verranno realizzati dalla struttura regionale, dalla Centrale d’acquisto e da Datasiel. Per la spesa si cercheranno ulteriori margini di efficienza riducendo anche per il 2013 le spese per incarichi professionali e di consulenza, per spese di rappresentanza e per pubbliche relazioni, mostre, convegni, comunicazione, per trasferte e formazione del personale, per il servizio automobilistico regionale. Altra fonte di risparmio sarà la riduzione della spesa per locazioni passive perseguita attraverso la razionalizzazione degli spazi adibiti a sedi regionali mentre si ricercheranno nuove entrate fra le quali potrebbero esservi quelle derivanti dalla realizzazione del processo del cosiddetto federalismo demaniale†cioè dai proventi dei canoni di concessione e dalla valorizzazione e dalle dismissione di patrimonio statale trasferito alle Regioni.
Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2013
Con 24 voti a favore e 1 contrari (centrodestra) è stato approvato il disegno di legge: “Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2013â€
Respinto un emendamento presentato da Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) che, al fine di risparmiare risorse da destinare ad altre finalità sociali, prevedeva di applicare anche alla Regione Liguria le norme della legge nazionale sulla revisione della spesa che comportano la riduzione dei dirigenti del 20 per cento e del personale non dirigente del 10 per cento. Rixi aveva spiegato che la Regione ha già assorbito 100 ex dipendenti delle Comunità montane e si trova nell’esigenza di contenere le spese. La soluzione prospettata dalla norma nazionale, da applicare anche alla Regione sarebbe stata la deroga dall’applicazione della “riforma Fornero†per quanto riguarda il posticipo del pensionamento, il blocco delle assunzioni, la concentrazione e la riorganizzazione degli uffici. Pur condividendo la filosofia alla base dell’emendamento, l’assessore alle risorse finanziarie Sergio Rossetti ha espresso parere contrario ritenendo inapplicabili tout court alla Regione le norme per il prepensionamento dei dipendenti.
Approvato, invece, un emendamento che consente l’incarico ad interim a dirigenti che ne sostituiscano altri, impediti allo svolgimento delle attività d’ufficio, e (con polemiche in aula) uno che prevede deroghe ai limiti di età per rimanere in servizio. Voto favorevole anche ad un emendamento presentato da Ezio Chiesa (gruppo Misto – Liguria Viva) e Marco Limoncini (Udc) che prevede che agli abitati con un numero di abitanti superiore ai 50 sia garantito il servizio di trasporto pubblico. Grazie ad un’altra modifica, approvata con il solo voto contrario di Raffaella Della Bianca (Gruppo misto – Riformisti italiani), verrà accentrato in un unico organismo a livello regionale, costituito presso la Asl 3, il controllo sui gas tossici e la facoltà di assicurare l’idoneità e la patente di abilitazione all’impiego di gas tossici. Le funzioni amministrative di polizia mineraria e di prevenzione infortuni sano delegate alle Asl ad eccezione di quelle in materia di materiali esplodenti che restano di competenza della Regione.
A parte queste modifiche, le disposizioni collegate alla legge finanziaria 2013 prevedono, tra l’altro, di allineare nella disciplina delle attività contrattuali della Regione, la soglia stabilita dalla normativa statale, attualmente fissata nell’importo di un milione e mezzo di euro invece dei 750 mila precedenti. Si istituisce inoltre un elenco “aperto†per gli esecutori di lavori pubblici per i quali la normativa vigente consente il ricorso alla procedura negoziata senza pubblicazione di bando. Tale elenco viene costituito sulla base di un avviso, diffuso con le modalità previste per le gare d’appalto, aggiornato periodicamente e di effettiva accessibilità .
Si rende di immediata applicazione le disposizioni concernenti la vigilanza sull’utilizzo e la buona conservazioni delle fonti di acque minerali, senza necessariamente attendere che tali funzioni siano gestite dai comuni in forma associata. Vengono modificate le norme relative al Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni dei beni immobili regionali integrandole con la possibilità di inserire, in casi di particolare urgenza e necessità per l’attività regionale, modifiche al medesimo Piano in corso d’anno. Le forme di pubblicità restano le medesimo previste per la procedura ordinaria. La modifica si inserisce nell’ottica, già perseguita negli ultimi anni dalla Regione Liguria, di valorizzare massimamente il proprio patrimonio anche al fine di utilizzarlo quale mezzo di finanziamento di interventi e politiche regionali. Altresì la norma inserisce le Aziende pubbliche di servizi alla persona, nonché Filse e sue società controllate, in qualità di mandatarie di Regione o di altri Enti pubblici, quali enti che possono richiedere l’attivazione del procedimento di valorizzazione.
Si propone la soppressione dell’Albo regionale dei periti istruttori demaniali per l’accertamento delle terre di uso civico visto che l’Albo, ad oggi, non è ancora operativo e che la sua gestione comporterebbe un costo per l’amministrazione regionale. Si stabilisce, inoltre, la competenza regionale di tutte le fasi del procedimento amministrativo di legittimazione, in materia di usi civici. La legittimazione è un procedimento complesso di natura amministrativa con il quale si regolarizza l’occupazione di terre di uso civico appartenenti al Comune, frazione o associazione agraria, che può essere concesso previa verifica della sussistenza dei requisiti di legge.
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (legge finanziaria 2013)
Con 23 voti a favore e 11 contrari (centrodestra) è stata approvata la legge: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (legge finanziaria 2013)â€.
La legge
Nel suo complesso, la legge fissa in 179 milioni di euro il limite massimo di indebitamento e dispone che, per l’anno 2013 le maggiori risorse comunque derivanti dalle misure intraprese e dalla gestione del bilancio siano prioritariamente destinate a ridurre l’indebitamento. La legge impone inoltre alla gestione del bilancio di previsione della Regione per l’anno 2013 il rispetto, in termini di competenza e di cassa, del Patto di stabilità interno.
Riduzione spese per studi e consulenze
Previsto, anche per il 2013, il contenimento della spesa per studi ed incarichi di consulenza nel limite del 50 per cento della spesa del 2011, fatti salvi gli incarichi finanziati con fondi comunitari o fondi nazionali vincolanti. Sono esclusi dal limite di spesa i programmi comunitari, quelli in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, gli incarichi di progettazione e stima di immobili derivanti dall’attuazione di piani e programmi di trasferimento, alienazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. La disciplina di austerità è estesa agli enti del settore regionale ma esclude le Aziende sanitarie per attività connesse alle loro specifiche funzioni istituzionali. Viene ribadita la previsione della gratuità degli incarichi svolti da personale dipendente nell’ambito del settore regionale allargato.
Nessuna sponsorizzazione
Nel 2013 sono escluse spese per sponsorizzazioni e si estende tale divieto agli enti del settore regionale allargato. Per gli enti del settore sanitario le spese di pubblicità devono essere supportate da motivi strettamente sanitari La spesa per trasferte, già ridotta drasticamente, viene mantenuta, nei limiti del totale della spesa sostenuta nell’anno 2011, con la sola eccezione delle spese per la partecipazione alle attività delle Conferenze per i Rapporti Stato – Regioni e autonomie locali e dell’Intesa assunta a livello centrale nell’ambito del vigente “Patto per la Saluteâ€. Anche la spesa per la formazione del personale dirigente e dipendente, viene mantenuta nei limiti del 2011, salvi i casi previsti da obblighi normativi e quelli a carico di fondi comunitari
Taglio del 50% alle spese automobilistiche
In attuazione della spending review nazionale, si prevede che il complesso della spesa per l’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di autovetture, nonché per l’acquisto di buoni taxi, per l’anno 2013, non può essere superiore al 50 per cento del complesso degli impegni di spesa assunti nell’anno 2011 per le medesime finalità . Unica possibilità di deroga è la preesistenza di contratti di durata pluriennale, in vigore alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto sulla revisione della spesa pubblica, l’imputazione a fondi comunitari o nazionali vincolati, la destinazione a funzioni ispettive e di controllo, come l’assegnazione dei veicoli al Corpo Forestale dello Stato, la destinazione ad attività sanitarie, socio-sanitarie delle Asl e dell’Arpal.
Arredi e spazi ridotti
Il complesso della spesa per l’acquisto di mobili ed arredi per l’anno 2013 non potrà essere superiore al 20 per cento del complesso degli impegni di spesa assunti nell’anno 2011 per le medesime finalità . La Giunta regionale dovrà approvare un piano di razionalizzazione degli spazi in uso agli uffici dipendenti definendo le superfici per addetto. Tale razionalizzazione riguarderà anche gli enti del settore regionale allargato.
Affitti e vendita immobili
Per quanto riguarda quei contratti di locazione la cui scadenza avvenga dopo l’entrata in vigore della legge, i canoni dovranno essere ridotti di almeno il 15% Inoltre viene riproposta la norma di contenimento della spesa per locazioni passive, manutenzioni ed altri costi legati all’utilizzo, da parte delle strutture dipendenti dalla Giunta regionale, degli immobili adibiti ad uso uffici.
Un fondo per gli immobili da acquistare
Viene istituito un apposito fondo, alimentato dalla vendita di beni immobili di proprietà regionale, da utilizzare per finanziare investimenti immobiliari della Regione Liguria relativamente all’acquisto di immobili da destinare a sede di attività istituzionali regionali. La norma prevede la vendita alle Aziende Regionali Territoriali per l’Edilizia, rispettivamente competenti per territorio dei beni regionali, con applicazione dei benefici fiscali previsti in materia di privatizzazione e di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. La Giunta regionale viene quindi autorizzata a concedere anticipazioni di cassa a favore dell’ARTE di Genova fino all’80 per cento del corrispettivo stabilito nell’atto di cessione dei beni immobili oggetto della gestione del patrimonio immobiliare.
In generale viene introdotta una norma di salvaguardia, che prevede che non possano essere assunti impegni di spesa fino all’adozione dei provvedimenti di ricognizione e riparto dei limiti di spesa. Le medesime disposizioni saranno adottate dagli Organi di vertice degli Enti appartenenti al settore regionale allargato.
Accisa sulla benzina
L’articolo 16 conferma per l’anno 2013 l’incremento dell’aliquota regionale sull’imposta sulla benzina stabilito per il 2012 dalla legge regionale 8 novembre 2011, n. 30 (Misure urgenti per fronteggiare la grave emergenza a seguito degli eventi alluvionali nel territorio regionale), in considerazione del fatto che permane la necessità di dare copertura finanziaria agli interventi di ripristino.
Emendamenti
Fra gli emendamenti approvati quello che prevede, per l’anno di imposta 2012, che l’addizionale regionale all’imposta sul reddito (Irpef) si applichi ai redditi superiori ai 27 mila euro e non come, era stabilito prima a quelli superiori ai 30 mila euro. La maggiorazione sarà dello 0,50 per cento. Prevista una attenuazione dell’addizionale per i redditi fra i 27.000,1 e i 27.137,38. Approvato anche un emendamento che crea presso la Filse un “Fondo per l’Edilizia – Social housing e riqualificazione urbanaâ€. Il fondo sarà finanziato con risorse regionali, statali e comunitarie destinate alla riqualificazione urbana e dell’entroterra e all’edilizia sociale.
Sull’emendamento alla Finanziaria, che ha abbassato a 27 mila euro di reddito annuo la soglia di esenzione dell’addizionale Irpef, si è acceso il dibattito.
Marco Melgrati (Pdl) rivolgendosi alla giunta, ha detto: «Mettete le mani pesantemente nelle tasche dei cittadini. Quarantamila cittadini liguri vi diranno grazie per queste ulteriori tasse. Non stiamo parlando di bruscolini. Si poteva fare meglio e diversamente. Alla fine a quarantamila famiglie liguri si sottraggono dieci milioni di euro».
Edoardo Rixi (lega Nord-Liguria Padania): «L’aumento dell’imposizione fiscale è un fatto sciagurato. Nel 2013 aumenterà ancora il tasso di disoccupazione nella nostra Regione. Non c’è stata la volontà di agire diversamente perché si poteva fare di più nel taglio delle spese, soprattutto nelle aziende collegate e nelle partecipate. Non si è avviato un risparmio progressivo sul personale. Al contrario c’è stata una salvaguardia dei posti d’oro, consentendo la permanenza di dirigenti in età avanzata».
Luigi Morgillo (Pdl): «Stiamo pagando gli effetti di quanto si è discostata la realtà dalle previsioni 2012. Continuiamo a sentirci dire che tutto va bene, ma così non è. Quanto è accaduto, e mi riferisco ai minori introiti fiscali, era prevedibile. Come non si poteva ipotizzare che calassero i consumi ? La gente consuma meno e paga meno tasse».
Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha rimarcato che questo abbassamento della soglia esenzione costerà molto caro, circa 150 euro, alle famiglie con reddito lordo compreso tra i 27 mila ed 30 mila euro.
Matteo Rossi (Sel) ha annunciato il voto favorevole a questo emendamento e ha aggiunto: «Per senso di responsabilità non voterò alcun ordine del giorno collegato al bilancio: la politica deve essere seria, invece sono tre anni che votiamo impegni che poi non vengono realizzati perché le risorse non ci sono».
Antonino Miceli (Pd) ha chiarito: «Fino a quest’estate le previsioni del Mef ci dicevano che l’ammontare delle entrate ci consentivano di stare dentro le stime previste. A dicembre le cose sono cambiate e si è stimata una diminuzione delle entrate di dieci milioni di euro. Sulla base di ciò non c’è stata altra via che quella prevista dalle norme: un aumento della platea di coloro che pagano l’addizionale Irpef. Questa cosa naturalmente è fonte di dispiacere, ma per fortuna colpisce una percentuale limitata: la platea dei liguri che non pagherà la maggiorazione regionale dell’Irpef corrisponde all’83 per cento dei contribuenti. La situazione è ben diversa in molte altre regioni italiane».
Respinto, invece, un emendamento Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) che fissava in 30 giorni il limite per garantire l’assegnazione agli alluvionati delle risorse incamerate dalla Regione. Nel spiegare il no della Giunta, l’assessore Rossetti ha detto di condividere l’esigenza di velocizzare i pagamenti ma di non poter accettare un limite di 30 giorni perché gli stessi tempi di incasso da parte della Regione sono superiori.
Dibattito generale
Luigi Morgillo (Pdl): «E’ mai possibile che soltanto i giornali si siano accorti della contrazione dei consumi? Situazioni di continua emergenza, emendamenti varati con il fiatone, non sono più sostenibili».
Anche Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha lamentato l’emendamento relativo all’addizionale Irpef fatto all’ultimo minuto: «Forse – ha detto – questa problematica poteva essere colta in anticipo».
Gino Garibaldi (Pdl) si è soffermato sulla relazione ai diversi documenti finanziari in approvazione, del presidente della giunta regionale, Claudio Burlando: «Mi fa piacere si riservi attenzione al recupero dei territori agricoli – ha detto Garibaldi – Noi saremo molto attenti alla relativa legge, anche perché già ne avevamo presentato una noi del centrodestra, ma ci siamo stoppati in attesa di questa giunta. Ma intanto abbiamo perduto un’occasione, chiudendo le Comunità montane».
Alessandro Benzi (Federazione della sinistra) ha annunciato il suo voto favorevole alla Finanziaria. Come Rossi ha manifestato l’intenzione di non votare alcun ordine del giorno che preveda impegni di spesa sul bilancio del 2013: «Farlo sarebbe poco serio da parte dell’intera classe politica regionale, in questo momento in cui si aumentano le tasse e si tagliano i servizi».
Bilancio previsione del Consiglio regionale 2013
E’ stato approvato all’ unanimità il bilancio di previsione del Consiglio regionale per l’esercizio finanziario 2013.
Il bilancio prevede un fabbisogno di 26 milioni di euro dal bilancio generale dell’ente, un milione in meno rispetto al 2012
Alla voce uscite, la voce più importante, 12 milioni 576 mila euro, sono impiegati per le spese dell’Assemblea legislativa, mentre 1 milione e 611 mila per i gruppi con un calo di un milione e 400 mila euro rispetto alle previsioni del 2012.
Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2013
Con voti 22 a favore e contrari (centrodestra) è stato approvato disegno di legge n. 254: “Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2013â€.
Le entrate e le uscite della Regione ammontano a 9 miliardi e 606 milioni di euro in termini di competenza e in 13 miliardi e 217 milioni in termini di cassa.
Sono autorizzate le spese di carattere continuativo o ripetitivo supportate da leggi regionali che rinviano al bilancio la quantificazione del finanziamento annuale. Sono autorizzate le spese supportate da norme comunitarie e statali.
La Giunta regionale è autorizzata a contrarre nell’anno 2013 mutui e altre forme di indebitamento per la copertura del saldo finanziario negativo 2007, 2008 e 2009 determinato dalla mancata contrazione dell’indebitamento autorizzato nell’esercizio medesimo.:
Le condizioni di tasso e durata per la contrazione dei mutui sono fissate nei seguenti limiti:
a) tasso iniziale massimo di interesse effettivo: 6,50 per cento annuo;
b) durata minima del periodo di ammortamento: anni quindici.
Per l’emissione dei prestiti obbligazionari le condizioni sono fissate nei limiti stabiliti dalla normativa statale vigente in materia.
La Giunta regionale è autorizzata ad apportare variazioni al bilancio di previsione nel corso dell’esercizio con provvedimento amministrativo. Questo nel caso si verifichino nuove entrate derivanti da assegnazioni vincolate a scopi specifici da parte dello Stato, dell’Unione europea o da altre istituzioni, nonché per l’iscrizione delle relative spese, quando queste siano tassativamente regolate dalla legislazione in vigore o siano relative a convenzioni già sottoscritte. Potrà inoltre apportare variazioni per adeguare i capitoli di entrata e di spesa relativi alle contabilità speciali e in conseguenza del ricorso all’indebitamento autorizzato da provvedimenti statali con oneri a carico del bilancio dello Stato.
A maggioranza (10 a favore e 24 contrari) è stato respinto un emendamento presentato da Lorenzo Pellerano (Liste Biasotti) che chiedeva di stornare 50 mila euro dai “fondi perenti†e di destinarle al sostegno della famiglia implementando i servizi alle giovani coppie e per favorire il lavoro femminile. Pellerano ha definito l’intervento «Un gesto simbolico che non avrebbe cambiato nulla nelle poste del bilancio ma che avrebbe acquisito un grande significato politico». I fondi perenti sono le somme stanziate nel Bilancio ed impegnate, in seguito a gara pubblica, ma che non vengono spese dalle Amministrazioni Pubbliche entro un certo periodo di tempo. Il termine di perenzione è di 3 anni. L’assessore alle risorse finanziarie Rossetti ha respinto la proposta, non perché non condivida l’esigenza si sostenere la famiglia, ma «perché tecnicamente i fondi perenti non sono fondi che possono essere discrezionalmente utilizzati per scopi diversi da quelli per i quali sono stati iscritti a bilancio». A favore dell’emendamento si è pronunciato Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) .
Dibattito generale
Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha sollecitato la giunta a fornire maggiori informazioni, in tempo reale alla minoranza. «Non vorremmo più scoprire all’ultimo minuto variazioni per dieci milioni di euro e un aumento delle tasse ».
Roberto Bagnasco (Pdl) prima di esprimere il suo voto negativo al bilancio, è entrato nel merito della relazione al medesimo e ai diversi documenti finanziari, fatta ieri dal presidente della Giunta Claudio Burlando: «Il recupero dei terreni incolti, il rilancio del settore edilizio, possibilità per porti e per la logistica, il mantenimento dell’industria storica e, naturalmente, la ricerca e l’alta tecnologia – ha detto Bagnasco – sono titoli e argomenti che non possono che trovare tutti d’accordo, pronunciati anche con il tono delle grandi occasioni, ma sotto il vestito niente. Dal 2008 la Liguria ha perduto seimila posti di lavoro. Per molti dei 15 mila cassintegrati si annuncia un futuro da disoccupati. Le partite Iva sono calate di circa l’ottanta per cento. Nel 2012 il Pil ligure scende più della media del Paese assegnando alla nostra Regione la maglia nera del nord Italia. La crisi è sicuramente grave, ma per uscirne bisogna fare scelte chiare, facendo finalmente ripartire le grandi opere: la centrale di Vado, i raddoppi ferroviari, la gronda, il ribaltamento a mare di Fincantieri e, per la sanità , la ristrutturazione del Galliera, per il quale ci sono i denari: bisogna trovare l’accordo all’interno della maggioranza per andare avanti»
Marco Melgrati (Pdl) ha espresso parere negativo sul bilancio, accusando in particolare la giunta di aver destinato alle attività turistiche una cifra irrilevante. Ha poi affrontato la questione sanità , affermando, tra l’altro: «Burlando ha parlato di 4 nuovi ospedali, ma in realtà non abbiamo i soldi per tenere in vita i pronto soccorso esistenti. La gente così rischia di morire per strada».
Massimo Donzella (Udc) si è espresso favorevolmente in merito a quanto fatto dal governo nazionale per risanare i conti e rinsaldare i rapporti «Con gli stati Uniti d’Europa». Donzella, che ha detto di condividere pienamente la relazione del Presidente Burlando sul bilancio e gli altri documenti contabili e finanziari, ha valutato in modo positivo «l’azione di risanamento e rigore della Regione Liguria che ha dimostrato lungimiranza politica».
Matteo Rossi (Sel) ha affermato: «L’unica costa di questo governo tecnico che abbiamo apprezzato è la sobrietà . Non abbiamo apprezzato le scelte politiche: è vero che lo spred è calato ma il reddito delle famiglie è diminuito e il debito è aumentato. L’azione di risanamento, che ha richiesto ai cittadini grandi sacrifici, andava bilanciata da un punto di vista sociale e con investimenti. A questa maggioranza consiliare riconosco di aver tenuto in equilibrio l’economia dell’ente. Ringrazio Burlando che sta facendo tutto il possibile per portare fuori la Liguria dalle difficoltà di questo difficile momento».
Progetti pilota in materia di autocontrollo in campo ambientale
Approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Gino Garibaldi del Pdl, sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta a dare seguito alle disposizioni assunte a suo tempo dalla Regione, attivando forme di autocontrollo in campo ambientale, anche in via sperimentale, e/o mediante progetti polita e a stanziare adeguate risorse necessarie per la loro realizzazione compatibilmente con le risorse di bilancio.
Il documento ricorda le Disposizioni collegate alla finanziaria 2013, che stabiliscono che la Regione proceda a effettuare controlli in campo ambientale seguendo i principi e i criteri sulla “collaborazione con i soggetti controllati al fine di prevenire rischi e situazioni di irregolarità â€, la legge regionale 13 del 2011 sulla semplificazione normativa, che prevede direttive che coinvolgano le associazioni di categoria in progetti che favoriscano sistemi di autovalutazione, autocontrollo e di autocorrezione e, infine, la risoluzione approvata dal Consiglio regionale il 31 gennaio 2012 che impone la predisposizione di linee guida per l’adozione di pratiche di autocontrollo anche in materia ambientale e di sicurezza del lavoro applicabili a categorie di imprese che saranno individuate con successivi provvedimenti.
Riferire al Consiglio i criteri di funzionamento della Stazione Unica Appaltante
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Luigi Morgillo (Pdl) e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta a riferire alla commissione consiliare competente nel più breve tempo possibile i criteri ipotizzati per il funzionamento della Stazione Unica Appaltante e per la definizione dei limiti di competenza delle varie centrali di committenza. L’ordine del giorno fa riferimento alla legge 34 del 6 novembre scorso, che ha operato la revisione del sistema centralizzato degli acquisti di beni e servizi del servizio sanitario regionale attribuendo le relative competenze all’Agenzia regionale sanitaria alla quale è stata accorpata la Centrale regionale di acquisto, e ricorda le competenze di Datasiel in materia di acquisti infirmatici e telematici per la Regione e gli enti del Siir. Nel documento si sottolinea infine che le Disposizioni collegate alla finanziaria 2013 prevedono in particolare il raccordo fra le centrali di committenza e la Stazione unica appaltante perché alcune gare di appalto possono includere più categorie merceologiche non riconducibili ad un’unica centrale di committenza, in particolare nel campo delle apparecchiature o servizi che includano sistemi informatici, telematici o di ingegneria clinica.
Tutelare il ruolo dei vigili del fuoco
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Maruska Piredda (Idv) e sottoscritto dai gruppi di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta a portare all’esame della commissione la situazione del Corpo dei vigili del fuoco, a ripristinare la convenzione fra il Corpo dei vigili del fuoco e la Regione Liguria dell’antincendio boschivo, a farsi portavoce presso le sedi e i ministeri competenti affinché sia tenuto conto nella destinazione di risorse e di personale, delle emergenze legate alle peculiarità dei territori e del rischio idrogeologico della Liguria e, infine, ad attivarsi presso le sedi istituzionali con il prossimo governo affinché possa essere valutata la possibilità di conoscere il Corpo come “organo primario di protezione civile†al fine di un migliore utilizzo delle risorse disponibili. Nel documento si ricorda l’incontro che si è svolto l’11 dicembre scorso fra l’Ufficio di presidenza e la Conferenza dei capigruppo con i rappresentanti dell’Unione sindacale di base dei vigili del fuoco da cui sono emerse le forti carenze in cui spesso i vigili del fuoco si trovano a operare, la carenza di fondi per la riparazione e la manutenzione dei mezzi di soccorso, la vetustà delle caserme fino alla cromica carenza degli organici.
Centro mesioteliomi Irccs Ist-San Martino
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Stefano Quaini (Sel) e sottoscritto dai gruppi di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta a favorire la frequenza presso il Centro mesioteliomi Irccs Ist-San Martino di volontari, dopo adeguata formazione, eliminando attuali burocrazie che impediscono, anche a costo zero, questa importante forma di collaborazione vitale per lo svolgimento dell’attività del centro e a mettere in atto ogni azione di sostegno all’attività del Centro operativo regionale della Liguria. Nel documento si ricorda che il mesotelioma pleurico è una forma di neoplasia fortemente aggressiva, che in Liguria è previsto un aumento dei casi nei prossimi dieci anni e che il centro mesioteliomi dell’Irccs Ist-San Martino è da tempo un centro di rilievo nazionale ed europeo.
IIncludere la linea To-Nizza nel Ten-T Comprehensive Network
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Sergio Scibilia (Pd) e sottoscritto da gruppi di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta a richiedere all’Unione Europea l’inserimento nella Ten-T Comprehensive Network†della linea ferroviaria Torino-Nizza, nella tratta che da Fossano e, attraverso Cuneo, collega il Piemonte con Ventimiglia e Nizza e di chiedere al Governo italiano di impartire direttive corrette per rivedere il trattato franco-italiano sulla ricostruzione della linea Torino- Ventimiglia-Nizza mantenendo la stessa caratteristica di linea transfrontaliera internazionale e, infine, a chiedere al Governo la partecipazione dei tre assessori regionali di Piemonte, Liguria e PA.CA al lavori per la revisione della Convenzione intergovernativa italo-francese del 1970, che regolava la ricostruzione della linea TO-Ventimiglia- Nizza. Nell’ordine del giorno si ricorda che è in corso la stesura delle nuove normative della rete Trans-europea di trasporto in cui il Governo italiano ha inserito la linea ferroviaria To-Sv. Nel documento si ricorda, infine, che Torino e Nizza, due città strategiche per gli scambi fra Mediterraneo e Nord-Europa, attualmente non hanno un collegamento diretto.
Reperimento fondi per la copertura di interventi a sostegno degli oratori
Animato dibattito su due ordini del giorno simili, uno dei quali è stato poi ritirato e il secondo respinto, presentati da Gino Garibaldi (Pdl) sul finanziamento delle attività svolte dagli oratori.
L’ordine del giorno (favorevoli il centro destra, Udc e Capurro di Noi con Claudio Burlando) è stato respinto dagli altri consiglieri di maggioranza), impegnava la giunta a individuare in maniera concreta e garantita nelle prossime variazioni di bilancio le risorse necessarie per finanziare nel 2013 il capitolo di spesa relativo ai contributi per progetti di valorizzazione della funzione sociale e educativa svolta dagli oratori e da enti religiosi con attività simili.
Nel dibattito Garibaldi ha ribadito la valenza degli oratori, come centri di aggregazione per i più giovani. Strumenti utili «per la crescita e la formazione».
L’assessore al bilancio, Sergio Rossetti, ha replicato: «Riteniamo di non votare gli ordini del giorno legati al bilancio. Cogliamo in questo senso le istanze rivolte da alcuni gruppi. Purtroppo i bilanci sono di grande sofferenza».
Edoardo Rixi (Lega Nord- Liguria Padania) ha ribadito: «Noi non voteremo questo ordine del giorno, che peraltro condividiamo, perché è da due anni che si approvano documenti relativi agli oratori, ma senza alcun esito.. Chi doveva stanziare risorse non lo ha mai fatto. Sono stati presi in giro gli oratori di questa regione».
Antonino Miceli (Pd) ha ribattuto: «Nessuno tra noi intende esprimere giudizi negativi nei confronti delle finalità dei centri di formazione e degli oratori. Si tratta di centri, assolutamente utili e condivisi da tutti. In materia di valorizzazione e funzioni degli oratori evitiamo di dividerci tra laici e cattolici. Al di là della formazione religiosa rappresentano un‘occasione di socializzazione. Ma non ci sono nel bilancio le condizioni per far fronte a quanto richiesto dagli ordini del giorno. Sarebbe preferibile se i soggetti firmatari evitassero un pronunciamento sfavorevole».
Ha aggiunto Matteo Rossi (Sel): «Non c’è nessun approccio ideologico. Semplicemente in questi ordini del giorno si manifestano aspettative che non siamo in grado di rispettare».
Marco Melgrati (Pdl) ha, invece, rimarcato la funzione sociale degli oratori.
Assenti: Gasco, Montaldo, Scajola
Quorum: 19 voti






