Il 31 marzo scadranno i termini per definire chi saranno i 265 lavoratori in sovrannumero della ex provincia di Genova che verranno messi in mobilità, un effetto e neanche il minore, della tanto sbandierata riforma delle province, che si risolverà in meno servizi per i cittadini e un taglio, l’ennesimo, di posti di lavoro.
La Regione Liguria che si era presa l’impegno di riassorbine i lavoratori in sovrannumero definendo chiaramente le deleghe alla Città metropolitana, rimane in silenzio. Di fronte a questa situazione, Sel Genova è al fianco di quei lavoratori che chiedono al Sindaco della Città metropolitana di intervenire in loro favore denunciando nel contempo l’inerzia della Regione Liguria.
Massimiliano Milone, coordinatore Sel Genova






