Home Altro Varie

SEL: Gli autobus sono ripartiti, riparta ora la discussione sulle partecipate

SEL Genova esprime apprezzamento per il raggiungimento dell’accordo tra Comune, Regione e sindacati ed auspica l’avvio di un nuovo percorso per una gestione più trasparente ed efficace delle partecipate.

In questi giorni i lavoratori di AMT hanno portato alla ribalta lo scontento diffuso nella società per le conseguenze delle politiche di austerità a senso unico imposte dai governi in questi ultimi anni, ed hanno insegnato a Genova ed all’Italia che non è possibile chiedere ai lavoratori sacrifici senza fornire garanzie sul proprio futuro.

SEL è dalla loro parte, pur nella condanna degli eccessi che hanno caratterizzato i momenti più tesi di queste giornate, ed è dalla parte dei cittadini che hanno diritto a poter usufruire di un servizio pubblico di qualità.

SEL ritiene, come già espresso nelle passate settimane, che AMT vada mantenuta pubblica, e che vadano rigettate a priori modalità emergenziali di privatizzare tout-court un’azienda operante in regime di monopolio. Al contempo legge con inquietudine la proposta di affidare in appalto a un gestore privato le corse collinari dei Bus, che creeranno forti disparità di servizio per la cittadinanza.

AMT e le partecipate devono rimanere pubbliche, ma in una situazione di contesto economico-finanziario difficile come quello attuale sono necessarie capacità gestionali di altissimo livello, sia a livello di management delle aziende sia di gestione politica da parte della giunta. La crisi di AMT, palese fin da prima dell’insediamento della giunta Doria, ci ha mostrato nell’ultimo anno che, al di là dei sacrifici dei lavoratori in termini di cassa in deroga e di aumento di produttività, poco o nulla è stato fatto sul fronte dell’efficientamento dell’azienda e dei miglioramenti al servizio. In questo periodo nulla è stato messo in atto per favorire l’aumento della velocità commerciale degli autobus necessario ad un aumento strutturale della produttività ed al recupero di utenza.

Per quanto riguarda AMIU, invece, la raccolta differenziata rimane a livelli molto modesti, poco sopra al 30%, ben lontani dal 65% minimo (entro il 2012) imposto per legge. A causa di questo il Comune paga ogni anno una multa da 3 milioni di euro.

Sel ritiene necessario un drastico cambiamento nella gestione delle aziende partecipate che vada nella direzione dell’efficienza, della trasparenza e che veda la partecipazione dei cittadini nelle scelte e nella gestione dei servizi.

Superando l’attuale fallimentare gestione, si potrà recuperare ancora molto in efficienza e qualità dei servizi, ma anche questo non sarà sufficiente se, a livello nazionale, non verrà invertita la politica di tagli al finanziamento dei servizi pubblici.

SEL sostiene, a Genova come in tutte le città ed a tutti i livelli amministrativi, un cambiamento delle politiche economiche del Governo volto a rimettere al centro i diritti dei cittadini, non la finanza.

L’assemblea federale di SEL – Genova

Direzione Provinciale

Conferenza dei circoli