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Semifinale scudetto : la Yamamay dice addio al sogno scudetto con un brutto 0-3 in gara 3

Clamorosa sconfitta tra le mura amiche per le ragazze di Parisi, che dicono addio al sogno del secondo scudetto, senza mai entrare veramente in partita. Conegliano traforma tutto in incubo, vincendo la gara con un secco 3-0, con una prestazione strapitosa che regala l’accesso alla finale scudetto per la prima volta nella storia. Sarà Piacenza-Conegliano la finale.

Entrambi gli allenatori ripetono le scelte fatte nelle precedenti due gare. Parisi parte con Caracuta in diagonale con Kozuch, Marcon-Brinker in banda, Bauer-Arrighetti al centro e Leonardi libero. Gaspari risponde con Camera in regia, in diagonale con Nikolova, Barazza-Calloni centrali, Barcellini-Fiorin in banda e Rossetto libero. Nel primo parziale Busto parte decisamente male e Conegliano ne approfitta prendendo subito un buon margine. Le ragazze di Parisi giocano bene solo in difesa, mostrando ancora estrema fatica a concretizzare in attacco. Conegliano mostra grande personalità e decisione dilagando a metà del set (10-16). Busto lancia qualche segno di vita nel finale, ma non basta per rimontare. Conegliano vola a prendersi il primo set, che si chiude grazie al pallonetto di Nikolova (21-25). Bruttissimo approccio alla gara da parte delle squadra di Parisi, che entra in campo nello stesso modo in cui l’avevamo lasciata in gara 2 priva di idee e decisamente assente anche dal punto di vista caratteriale.  La Yamamay mantiene alto solo lo standard qualitativo in difesa (83% di positività), ma ciò non basta a compensare un attacco dove Kozuch non trova più la via del punto (17%) e la sola Marcon prova a fare qualcosa di buono (46%). Nel secondo parziale è ancora Conegliano a fare la voce grossa mettendo subito quattro lunghezze di margine dalle padrone di casa. Busto gioca in modo irriconoscibile sbagliando in ogni fondamentale, e cadendo in momenti di black out assoluti ormai dimenticati da troppo della dalle parti di viale gabardi. Le “farfalle” non trovano una via di uscita dal tunnel e sprofondano in un abisso enorme, compromettendo anche il secondo set (6-16). Serve a poco l’ingresso di Faucette e Grbac perché Conegliano porta a termine, senza troppi problemi, la sua passeggiata verso il traguardo sui resti di una squadra rimasta completamente negli spogliatoi, vincendo così il set con un sonoro 13-25. La squadra di Gaspari difende in modo perfetto, contro un attacco praticamente assente, chiudendo così con 92% di positività. Della squadra di Parisi si salva solo la difesa perché l’attacco non esiste proprio, con numeri che parlano da soli, Marcon 7% su 14 palloni, Faucette 29% per un complessivo 21% di squadra mai visto. I primi brutti fantasmi si fanno avanti negli occhi dei tifosi bustocchi che incominciano a temere la stessa sorte di Villa Cortese. Nel terzo set l’atteggiamento della Yamamay non cambia e la partita ormai agli occhi di tutti sembra decisamente compromessa. Le ragazze non riescono a reagire di fronte e questa situazione e ormai schiacciate nel morale cadono ancora dovendo inseguire già dalle prime battute. Busto onora ancora il finale con qualche segno, che però non si concretizza mai in una vera rinascita. Conegliano, invece, sull’onda dell’emozione continua a dare il meglio di sé recuperando l’impossibile in difesa, con una super Rossetto (88% nel finale), da Nikolova e Barcellini in versione super. E’ proprio la giocatrice bulgara a regalare prima otto match ball con un doppio muro su Marcon e poi mettere a terra la palla del definitivo 18-25 che fa scoppiare in delirio i circa 200 tifosi giunti a sostenere la squadra. Al termine del match tante le lacrime nelle file bianco-rosse e acnhe un po’ troppo nervosismo,causato dal comportamento troppo oltre il limite di qualche tifoso ospite, scene che l’ambiente bianco-rosso non vivea da tempo.

Finale di stagione amaro per le ragazze di Parisi, che vedono svanire così, prima del tempo, il sogno della riconferma del tricolore, con una brutta prestazione che non rende per nulla merito a questa squadra, terza tra le grandi d’Europa e mai sconfitta prima di ora in casa.  Onore comunque alla squadra guidata dal giovanissimo Gaspari, che ha saputo plasmare al meglio questo gruppo, che aveva iniziato male il proprio cammino in campionato, era uscito con le ossa rotte in gara 1 sia nei quarti, sia in semifinale, ma ha saputo ripartire entrambe le volte proprio dalle ceneri, tanto da arrivare a disorientare e annullare completamente la squadra più temuta e favorita alla vittoria finale, trasformando il grande sogno in un incubo per tutti i membri del gruppo bianco-rosso.

 

 La Cronaca :

Unendo Yamamay Busto Arsizio: 4 Brinker, 7 Marcon, 8 Bauer, 10 Kozuch, 13 Arrighetti, 14 Caracuta, 6 Leonardi (L). All. Parisi, 2° Dagioni.

Imoco Volley Conegliano:  6 Fiorin, 9 Camera, 13 Calloni, 14 Nikolova, 16 Barcellini, 18 Barazza, 12 Rossetto (L). All. Gaspari, 2° Flisi.

Primo set, Conegliano parte subito forte con le “farfalle” che non riescono a tenere il ritmo e devono inseguire a quattro lunghezze (1-5). Conegliano gioca bene e riesce a mantenere il margine alla prima pausa grazie al muro di Barazza su Kozuch (4-8). La squadra di Gaspari mantiene alta la concentrazione e Busto è costretta sempre ad inseguire (9-11). Kozuch prima lancia la rimonta poi sbaglia la palla del pareggio con le Venete che mettono a segno un sonoro break (0-6) e allungano quando suona la sirena del secondo tempo tecnico (10-16). Al rientro in campo Busto prova a tornare in partita, ma le ospiti non concedono spazi e allungano a sette il margine con il muro di Barazza su Brinker (13-20). Brinker lavora bene al servizio mettendo a segno due ace, ma la rimonta non si compie e le ospiti si prendono cinque set ball grazie a Nikolova (19-24). Chiude alla seconda occasione utile il pallonetto di Nikolova (21-25).

Secondo set, la Yamamay non trova la reazione sperata e Conegliano, grazie anche ai tanti errori si porta davanti (1-5). Esattamente come nel primo set Busto continua a soccombere e il mani out di Barcellini fa suonare la campanella sul 4-8. La Yamamay si arena e Conegliano prosegue la corsa indisturbata facendo salire a sette il margine (4-11). La squadra di Parisi gioca davvero in modo irriconoscibile sbagliando di tutto e sprofondando completamente a meno dieci (5-15).  Faucette si stampa ancora contro le mani le avversarie e l’abisso diventa di dodici lunghezze (7-19). Il set ormai è totalmente compromesso con Conegliano che passeggia verso il traguardo sui resti di una Yamamay assente (13-23). Ci pensa il muro di Barcellini su Marcon e la palla out di Arrighetti a mettere la parola fine anche al secondo set (13-25).

Terzo set, cambia poco anche perché a muovere le redini del match è sempre la squadra di Gaspari che ormai presa fiducia e superiorità sul piano del gioco, si piazza davanti di tre lunghezze al primo stop tecnico (5-8). La Yamamay inciampa ancora e Conegliano sul turno di servizio di Camera allunga a più sei (6-11). Il muro di Marcon su Nikolova e l’errore di Fiorin riducono a due le lunghezze da recuperare (11-13). Al rientro in campo il doppio errore bianco-rosso rilancia in fuga Conegliano, che taglia il traguardo del secondo tempo tecnico avanti quattro lunghezze (12-16). Le venete mettono in campo una pallavolo incredibile e trascinate dalla capitana Barcellini schizzano a più sette (14-22). Busto si ferma due volte sulle mani di Nikolova regalando otto match ball alle ospiti, che vedono da vicinissimo il sogno della finale scudetto (16-24). Alla seconda occasione Nikolova mette a terra la palla che significa finale scudetto per Conegliano e fine della stagione per la Yamamay (18-25).

Roberto Bojeri