
Lunedì sera alle 18 al Ferraris, la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic incontrerà l’Udinese.
I blucerchiati vengono da due sconfitte contro Napoli e Roma in Coppa Italia, e pur avendo espresso un ottimo calcio non sono riusciti a trarne risultati positivi.
Diversa la situazione per gli uomini di Guidolin che stanno attraversando un momento difficile fatto di alti e bassi, in un ambiente che sembra aver perso quello scintillio che ha sempre contraddistinto la società della famiglia Pozzo cantera di veri talenti.
La sfida tra Sampdoria e bianconeri negli anni è sempre stato un match spettacolare e divertente con tanti gol, negli incontri in serie A a Genova la Sampdoria ha un netto predominio con 11 vittorie contro le 4 dei Friulani, sei invece i pareggi.
In campo ci saranno tantissimi giovani, infatti si incontreranno due società che da anni portano avanti un grande lavoro nei settori giovanili con l’Udinese presa più volte dalla dirigenza Sampdoriana, come modello da seguire.
La media età la dice lunga proprio su questo 25,7 per i blucerchiati e 24,6 quella di Muriel e compagni con Totò di Natale, Pinzi e Domizzi a fare da guida a tantissimi giovani, oltre ad avere il compito di farli inserire al meglio, vista la grande presenza di stranieri, 22 su 29 giocatori della “rosa”.
Stranieri che anche in passato hanno dato soddisfazioni ad entrambi basti pensare ad annate come quella ’83/’84 quando con la maglia bianconera divisa trasversalmente la indossavano Zico ed Edinho e quella blucerchiata Francis e Brady.
Fondamentale il risultato per entrambe, una vittoria per la Samp vorrebbe dire guadagnare un posto in classifica proprio a discapito dei Friulani, mentre un po’ piu complessa è la situazione per Guidolin e i suoi ragazzi, nella settimana in cui la bandiera Di Natale comunica l’intenzione di voler lasciare il calcio a fine stagione e l’allenatore di non essere più molto motivato con i repentini cambi di uomini, che consentono alla dirigenza di ottenere ottimi introiti, ed un po’ meno al tecnico di progettare un futuro, essendo chiamato ogni stagione ad amalgamare sempre calciatori nuovi.







