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Serie A2

Original Marines Pescara-U.S. Luca Locatelli Genova 4-6

(0-3); (0-1); (2-2); (2-0)

U.S. Luca Locatelli Genova: Giulini, Figari,(2), Ricchini (2), Gagliardi, Nelli I.,Â
Nucifora (1), Nelli M.,, Benvenuto (1), Franchini,  Valsecchi. Allenatore: Stefano Carbone.

Original Marines Pescara: Mattioni , Scurti , Pirri , Invernizzi , Ranalli (2) ,Di Berardino , Dei Rocini , Di Claudio (1) , Di Marco , De Vincentiis (1).Perna, Baccini, Travaglini. Allenatore: ArnaldoCastelli

Arbitro. Sgarra

Original Marines Pescara
Superiorità numeriche 1/11Â

U.S Luca Locatelli GenovaÂ
Superiorità numeriche 1/4 Rigori 1/1

Vittoria epica delle lontre che espugnano al primo tentativo la prestigiosa piscina delle Naiadi di Pescara al termine di un incontro difficilissimo, e non solo per la forza delle avversarie.
Presentatesi in dieci, in piena condizione di emergenza, nel capoluogo abruzzese le ragazze di Carbone hanno risposto con una partita di grande sostanza ed hanno conseguito una vittoria che, ben lungi dall’essere decisiva, ha certamente rimescolato e parecchio le carte della bassa classifica.
Il primo tempo è devastante e quasi decisivo, con tre reti, tutte delle biancorossoblu genovesi: apre le marcature Chiara Ricchini che con freddezza trafigge l’incolpevole Mattioni dopo un delizioso assist di marta Valsecchi, dopo una superiorità numerica che aveva portato solo un corner.
Ed è ancora una combinazione Valsecchi-Ricchini che porta al rigore dello 0-2 trasformato da Silvia Figari, poi, a 22″ dallo scadere del primo tempo una scatenata Ricchini lasciata incredibilmente sola a tu per tu con Mattioni suggella una frazione da antologia siglando lo 0-3.
Pescara stordito, nel secondo tempo ha una reazione d’orgoglio ed aumenta il suo gioco estremamente fisico riuscendo anche ad andare diverse volte al tiro da posizioni estremamente favorevoli, ma una monumentale Giulini arriva a respingere qualunque conclusione, e dove non arriva lei ci pensano i provvidenziali legni della porta. E la Locatelli capitalizza di contro al meglio una della rare espulsioni temporanee guadagnate, realizzando con Caterina Nucifora il massimo vantaggio (0-4).
Peraltro questa espulsione a metà secondo tempo resterà l’ultimo fallo grave fischiato contro Pescara: per i successivi 20 minuti alla Locatelli non verrà concesso più nulla.
Nella terza frazione sembra che le cose si rimettano al meglio per il Pescara, con la bellissima rete di De Vincentiis dal centro, seguita da Chiara Ranalli dopo neppure mezzo minuto, ma il pressing estremamente sbilanciato delle abruzzesi viene castigato da un’entrata perfetta di Guendalina Benvenuto, che dopo soli venti secondi mette dentro il 2-5. E’ nuovamente un momento propizio per la Locatelli, il Pescara fallisce per merito della Giulini il 3-5, e nell’azione successiva Silvia Figari non lascia alcuno scampo alla difesa biancazzurra, approfittando di un ritardato cambio di marcatura. Le lontre sembrano davvero esaltarsi nelle difficoltà , e talvolta se le creano anche da sole: Guendalina Benvenuto infatti commette un fallo da espulsione tanto insensato quanto inutile, tanto più che è il terzo fallo grave, ma il Pescara fallisce l’ennesima superiorità e si ripete poco dopo sulla espulsione di Silvia Figari.
L’ultima frazione si apre col 3-6 della Ranalli lasciata colpevolmente sola a concludere da posizione più che favorevole, poi a metà frazione l’ultimo acuto pescarese con la rete della Di Claudio in superiorità numerica per l’espulsione della 2001 Gaia Gagliardi. La stessa Gagliardi subisce una successiva espulsione, Camilla Franchini (classe 2000 oggi per la prima volta titolare in A2) fraintende ed esce assieme alla compagna, ma il Pescara fallisce anche la doppia superiorità venutasi a creare, una incredibile segnalazione del secondo segretario (che sostiene erroneamente che la Gagliardi non abbia raggiunto il pozzetto) regala al Pescara la nuova (terza) espulsione della dodicenne, ma Giulini c’è anche stavolta. Gli ultimi due minuti sono pura accademia e l’incontro si trascina senza troppe emozioni, salvo il palo del Pescara che sbaglia l’undicesima superiorità numerica.
Tre punti d’oro conquistati con bravura, coraggio e sicuramente un pizzico di fortuna da parte di dieci giocatrici che hanno tutte dato un contributo fondamentale, da vera squadra, per una vittoria importante in una trasferta indimenticabile per i nostri colori.

Commento del tecnico Stefano Carbone:
“Abbiamo vinto giocandoci al meglio le nostre carte, una partita “matura” da parte delle mie, sono molto felice, anche perchè anche ragazze che per ragioni di età o impegni non hanno talvolta giocato molto, oggi sono state chiamate a dare il loro contributo e lo hanno fatto alla grande, rimanendo molto lucide, nonostante condizioni ambientali oggettivamente molto difficili,senza mai perdere la pazienza innanzi a qualsiasi tipo di situazione sfavorevole o a provocazioni di vario genere. Indubbiamente un ruolo decisivo lo hanno giocato anche il nostro portiere ed un po’ di fortuna (loro sono andate al tiro molto più di noi) che mi sento di dire che ci siamo comunque meritate. Questa vittoria la vorrei dedicare proprio a loro, a queste 10 ragazze, che non finirò mai di ringraziare, e a chi ha fatto la trasferta con noi, ma da adesso dobbiamo archiviare questa gara e pensare ai prossimi difficilissimi e decisivi impegni. Il nostro destino è nuovamente solo nelle nostre mani, più di questo non potevo chiedere a questa giornata.
Sgarra ha dimostrato di sapere arbitrare, e di saper stare a bordo vasca con molta calma ed eleganza, direi che gli errori più gravi li ha commessi in seguito a segnalazioni allucinanti della segreteria, veramente riprovevole. Unica cosa che non riesco a capire è perchè così raramente i direttori di gara non intuiscono, quando una delle due squadre si guadagna un ampio margine di reti, quale sia quella che ha interesse a scatenare la bagarre, in questo senso le otto espulsioni a zero degli ultimi due tempi le comprendo poco, nonostante confermi un giudizio positivo sul suo operato ed estremamente positivo sul suo atteggiamento.