Home Altro Varie

Settimana corta nelle scuole superiori genovesi, Pellerano: “Pesanti le parole del commissario Fossati, fanno sorgere ulteriori dubbi sulla situazione debitoria della Regione”

«Dopo il caso dell’operazione scarica-debito su ARTE, arrivata sotto la lente d’ingrandimento degli ispettori del Ministero dell’Economia e delle Finanze prima e contestata dalla Corte dei Conti ligure poi, oggi leggiamo – con grande amarezza –  di un altro debito “sotto il tappeto” della giunta Burlando, un preoccupante conto in sospeso con la Provincia di Genova per ben 30 milioni di euro. Possibile che di tanti soldi la Regione non possa pagare alla Provincia neppure il milione di euro che serve al commissario Fossati per coprire i costi di apertura delle superiori al sabato?».

Cosi Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, interviene nuovamente sul dibattito scaturito dalla decisione assunta da Palazzo Spinola di imporre la “settimana corta” in 88 istituti scolastici genovesi. «Ho annunciato pochi giorni fa – spiega Pellerano – un emendamento al Bilancio regionale, ancora in fase di approvazione a seguito delle osservazioni sollevate dalla Corte dei Conti. Una strada che consentirebbe di reperire il milione di euro necessario a garantire l’apertura del sabato degli istituti colpiti dai tagli di orario.

A mezzo stampa, l’assessore Rossetti, che in Liguria ricopre sia la delega al Bilancio sia quella alla Formazione – e che quindi dovrebbe avere una visione completa della situazione – mi ha risposto che la soluzione proposta è  impraticabile e fantasiosa. Tanto più a seguito delle parole di Fossati rimango convinto che le cose non stiano così: Regione e Provincia, guidate dalla stessa parte politica, devono collaborare per risolvere i problemi dei cittadini; le istituzioni possono e debbono trovare una soluzione per un problema che interessa migliaia di ragazzi e di famiglie. Con la vicenda scarica-debito di  ARTE, gli immobili della Regione venduti a un ente della Regione, Rossetti ha dimostrato che la fantasia contabile non gli manca, la applichi anche per sventare la settimana corta. I cittadini aspettano dalle istituzioni risposte, non solo tagli e scaricabarile.

Osservo infine che le parole di Fossati allungano ombre sempre più lunghe e inquietanti sulla reale tenuta finanziaria della Regione: a questo punto, presenterò anche un’interrogazione urgente alla giunta Burlando per comprendere in che modo la Regione gestisce il debito nei confronti dell’ente di Palazzo Spinola per l’esercizio delle funzioni delegate e per capire se ci saranno ripercussioni sulla futura Città Metropolitana.

A breve sostituirà a tutti gli effetti la Provincia, ma evidentemente rischia di nascere gravemente azzoppata, se non riesce neppure a pagare luce e gas».