Monica Canella, proprietaria di Shamandura, azienda che organizza itinerari in catamarano nel Mar Mediterraneo e offre servizi di gestione e noleggio di imbarcazioni.
Ci racconta la sua passione per il mare e per la nautica.
- 1)Com’è nata Shamandura? Shamandura nasce un po’ per caso circa 10 anni fa, nella laguna di Shabali (Mar Rosso) quando io e mio marito, amanti dei viaggi e del mare, in vacanza – in barca ovviamente – decidemmo di unire la nostra più grande passione al lavoro: il nome Shamandura significa trovare un posto sicuro per passare la notte in mare. Proprio partendo da questo concetto abbiamo iniziato a progettare il nostro futuro.
- 2)Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati creando questo progetto? La nostra idea principale è sempre stata quella di condividere con i nostri ospiti le nostre esperienze, quelle stesse esperienze che ci hanno convinto a vivere e amare il mare a 360 gradi. Vogliamo offrire un tipo di vacanza diversa ed emozionante, uscendo dagli stereotipi del tradizionale soggiorno in villaggio.
- 3)Il settore nautico sta vivendo un periodo di difficoltà. Come state affrontando questo momento? Ho quasi paura a dirlo, ma fino ad ora non abbiamo sentito molto la crisi. Questo è dovuto al fatto che ci rivolgiamo anche ad una clientela straniera, che sceglie periodi diversificati per le proprie vacanze, non solo i canonici mesi estivi di luglio e agosto. Oltre a questo cerchiamo sempre, a volte anche con sacrifici in termini di investimento, di offrire “qualità”. Ci piacerebbe che anche gli italiani capissero che giugno, settembre, ottobre sono mesi bellissimi per il nostro meridione o per la Grecia, dove la bella stagione inizia prima e finisce dopo, con tariffe molto vantaggiose.
- 4)Quali sono i servizi su cui punta Shamandura? Cosa vi differenzia dai competitor? Ancora una volta le parole serietà e qualità fanno la differenza: abbiamo sicuramente colleghi bravi quanto e più di noi, ma l’attenzione che mettiamo nei piccoli dettagli è totale. Le imbarcazioni possono essere nuove, recenti o con il fascino degli anni ma sono sempre ben tenute. Gli equipaggi sono professionali ma non distanti, competenti ed affabili: il nostro ospite deve sentirsi “coccolato”, senza dimenticare che in barca la sicurezza, a volte, impone delle rinunce… spesso si pensa che chi opta per una vacanza in barca sia un navigatore, un amante di vele, jennaker e spinnaker; in realtà questi sono termini sempre più spesso sconosciuti ai nostri ospiti, i quali si avvicinano a questo tipo di vacanza per provare qualcosa di nuovo e avventurosa. Noi dobbiamo essere in grado di prender per mano i nostri clienti e farli sentire a proprio agio e questo è possibile solo con un buon equipaggio. A questo aggiungiamo una minuziosa, quasi maniacale, conoscenza dei luoghi di vacanza, sia come servizi a terra che come baie, ridossi e spiagge.
- 5)Avete clienti sia italiani che stranieri. Le richieste o i periodi di affluenza sono differenti? Come spiegavo prima i periodi di affluenza sono differenti in virtù di una più flessibile gestione delle ferie per gli stranieri, mentre per quanto riguarda le richieste, potremmo scrivere un libro! Tutti hanno buona fantasia, mi creda… però noi siamo qua e siamo molto soddisfatti quando riusciamo a soddisfare anche le richieste più difficili.






