JESOLO – Cala il sipario sui WAKO World Youth Kickboxing Championships 2026 di Jesolo. Dieci giorni di competizioni, emozioni e confronto internazionale hanno assegnato i titoli mondiali giovanili e confermato l’Italia tra le grandi protagoniste della manifestazione. Un Mondiale dai grandi numeri, che ha riunito a Jesolo 2.919 atleti provenienti da 79 nazioni, insieme a 760 allenatori e 150 arbitri, trasformando la città veneta nella capitale internazionale della kickboxing giovanile. Proprio nelle battute conclusive della manifestazione sono arrivate altre importanti soddisfazioni per la Nazionale Italiana Federkombat.
Nel Ring, Teresa Bellone ha conquistato il titolo di Campionessa del Mondo WAKO, portando il tricolore sul gradino più alto del podio. Nel Light Contact è stato Tommaso Favaro a laurearsi Campione del Mondo WAKO, mentre nella Kick Light il titolo mondiale è andato a Silvio Mario Canterino. Nella stessa disciplina sono arrivati anche tre argenti con Alessandro Pagano, Giulia Brinafico e Thomas Camelo, che hanno chiuso il loro percorso iridato con il titolo di vicecampioni del mondo.
Grande prova dell’Italia anche nel Point Fighting a squadre, con cinque podi complessivi. Due formazioni azzurre hanno conquistato l’argento e il titolo di vicecampioni del mondo WAKO: il PF YC M Team, composto da Lembo, Zamberlan, Atria e Cavallero, e il PF JR F Team, formato da Alopari, Di Maio, Romano ed El Hayek. Tre, invece, le medaglie di bronzo: il PF YC F Team con Traina, Boscolo Bragadin e Costanzo; il PF OC M Team con Iliano, Marras, Celio e Zamparini; il PF OC F Team con Salerno, Capogna, Macchi e Locatelli.
Risultati che completano un percorso azzurro di rilievo nelle diverse specialità, dalle discipline da tatami al ring, passando per le Musical Forms, concluse con un bottino complessivo di 19 medaglie: 4 ori, 6 argenti e 9 bronzi.
Una settimana intensa, nella quale gli atleti italiani hanno affrontato alcuni dei migliori giovani kickboxer del panorama internazionale, accompagnati dal lavoro dei tecnici e dello staff della Nazionale.
Il presidente di Federkombat Riccardo Bergamini: «Questa è la generazione su cui costruire il nostro futuro»
Soddisfatto il presidente di Federkombat Riccardo Bergamini, che al termine della manifestazione ha voluto sottolineare non soltanto il valore delle medaglie, ma soprattutto quello dell’intera squadra italiana.
«Torniamo a casa con titoli mondiali, medaglie e risultati che ci rendono orgogliosi, ma il successo più importante è aver visto una straordinaria generazione di giovani affrontare un Mondiale con determinazione, rispetto e senso di appartenenza alla Nazionale. Dietro ogni medaglia e dietro ogni atleta ci sono anni di lavoro, i coach, le società, le famiglie e tantissime persone che ogni giorno fanno crescere il nostro movimento».
Bergamini ha poi rivolto un ringraziamento all’organizzazione internazionale: «A WAKO va il nostro ringraziamento per aver reso possibile un Campionato di questa dimensione. Jesolo, ancora una volta, si è dimostrata una casa ideale per la kickboxing mondiale. Organizzare in Italia un evento con migliaia di giovani provenienti da ogni parte del mondo è motivo di grande responsabilità e di enorme orgoglio per Federkombat».







