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Si fa raggiungere il Bologna

La pioggia della notte rende la giornata uggiosa, cupa ed umida, il Dallara risponde alla chiamata del Bologna per questa partita delicata e capitale per gli uomini di Pioli, che si trovano al penultimo posto e sono reduci da 4 sconfitte consecutive, molto meglio sta l’Udinese, che dopo una brutta partenza si è rimessa in carreggiata.

 

Rientra Diamanti e Pioli si affida ancora alla coppia Gabbiadini-Gilardino, in difesa invece fiducia a Sorensen, dopo la buona prova di Torino, tra i friulani gioca Di Natale in coppia con il positivo Maicosuel.

Bologna (3-4-1-2): Agliardi 5,5; Antonsson 6, Sorensen 6,5, Cherubin 5,5; Garics 5,5, Pazienza 4,5 (1′ st Khrin 5,5), Taider 6, Morleo sv (26′ Abero 6); Diamanti 6,5; Gabbiadini 5,5 (27′ st Kone 5), Gilardino 6. A disp.: Curci, Motta, Pulzetti, Guarente, Pasquato, Paponi, Radakovic, Lombardi, Perez. All.: Pioli 5,5

Udinese (3-5-1-1): Brkic 6; Angella 6, Coda 6, Domizzi 6; Basta 6,5, Badu 5,5 (5′ st Pereyra 5,5), Allan 6, Lazzari 5,5 (20′ st Ranègie 6), Armero 6,5; Maicosuel 6,5; Di Natale 6,5 (34′ st Faraoni s.v.). A disp.: Padelli, Pawlowski, Fabbrini, Heurtaux, Willians, Barreto, Berra, Zilianski. All.: Guidolin 6,5

Arbitro: Bergonzi

Marcatori: 1′ st Diamanti (B), 28′ st Di Natale (U)

Ammoniti: Domizzi, Allan, Angella (U), Antonsson, Gabbiadini, Abero, Sorensen (B)

 

 

Si comincia in un clima cupo che il calore del tifo non riesce a riscaldare, la delicatezza della posta in palio anzichè mettere le ali ai rossoblu li frena, li rende impacciati e molli, dopo una punizione dal fondo di Diamanti che termina sull’esterno della rete i primi 45 minuti trascorrono senza sussulti, è l’Udinese perciò a fare la partita facendo girare bene la sfera, ma senza mai alzare troppo i ritmi e senza rendersi particolarmente pericolosa, annotiamo infatti solo un tiro di Di Natale, smorzato da un difensore, che Agliardi blocca a terra.

I felsinei non riescono proprio a rendersi pericolosi dalle parti di Brkic, Diamanti insiste troppo nelle giocate personali, Gilardino riceve sempre sfera spalle alla porta, Gabbiadini  vaga alla ricerca della posizione che mai troverà, esce a metà tempo Morleo sostituito da Habero, ma la manovra troppo lenta è prevedibile e non mette mai in apprensione la retroguardia ospite.

La ripresa si apre e non passa neppure un minuto che tutto cambia, Taider recupera la sfera a centrocampo e la smista per Diamanti che lascia scorrere sulla fascia per Gabbiadini, l’attaccante arriva quasi sul fondo e centra rasoterra verso l’area piccola dove Diamanti, inspiegabilmente lasciato solo, colpisce di esterno mettendo la sfera vicino all’angolino opposto, Bologna in vantaggio e Dallara in festa.

 

L’Udinese pare accusare il colpo, si butta dissennatamente in avanti aprendo varchi invitanti in cui si infilano gli avanti rossoblu, prima è Diamanti a calciare dal limite costringendo Brkic alla parata a terra, poi il fantasista sbagli la rifinitura, facile facile, per Gilardino tutto solo, infine è Khrin, subentrato ad un impalpabile Pazienza, a tirare a colpo sicuro trovando sulla traiettoria il corpo di un difensore.
L’Udinese attacca a testa bassa ma si rende pericolosa una sola volta a coronamento di un’azione confusa e prolungata, con Di Natale che da due passi calcia alto.

Il Bologna fallisce ancora due ripartenze letali con Diamanti fermato fortunosamente dai difensori prima sulla linea mediana, con 50 metri di prateria vuota da bruciare, poi al limite dell’area.

Al 74′ il fattaccio, uno spettatore rimanda la sfera in campo dopo che il gioco è già ripreso, Bergonzi fischia per far riprendere scodellando la sfera, ne nasce una prolungata discussione con i friulani che vogliono la palla lì e i felsinei che vorrebbero giocarla come meglio credono, alla fine vince il fair play e i rossoblu buttano la sfera a ridosso della propria area, sulla rimessa laterale Domizzi centra verso il cuore dell’area dove un difensore e Ranegie vanno sulla sfera, ne nasce un rimpallo che fa arrivare la medesima proprio sui piedi di Di Natale, liberissimo a centro area che batte praticamente un penalty in movimento trovando l’angolino lontano, 1-1 e tutto da rifare.

In realtà la mazzata è troppo pesante per il Bologna che affonda nelle sue paure e nei suoi dubbi mai riuscendo a rendersi pericoloso, anzi rischiando più di una volta sulle ripartenze ospiti.

Finisce così con un pari che ben rispecchia l’andamento di un match brutto nel primo tempo e appena più passabile nella ripresa, porta a casa con pieno merito un punto l’Udinese che si conferma squadra quadrata, tonica e ben messa in campo con alcune individualità di tutto rispetto, buone le prove di Maicosuel e Armero, troppo poco il punto invece per i rossoblu.

La situazione di classifica è adesso davvero preoccupante, la squadra si è involuta, le paure hanno preso il sopravvento sulle certezze e spesso anche le cose più semplici si trasformano in Everest da scalare, in più ad ogni minimo errore la squadra è puntualmente punita, se così possiamo salutare con soddisfazione l’ottima prova di Sorensen, troppi dei rossoblu stanno giocando al di sotto delle loro possibilità, pare sempre difficile far arrivare alle punte palloni giocabili, mentre la retroguardia continua a commettere errori che costano sempre il gol.

Occorre ora fare quadrato e cercare di venirne fuori cominciando dalle piccole cose, un punto alla volta per riconquistare almeno il morale….

giuseppe floriano bonanno