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Sicilia, centrodestra allunga

Sfida all’ultimo voto alle elezioni regionali in Sicilia.

Il candidato del centrodestra Nello Musumeci è in vantaggio ma lo insegue Giancarlo Cancelleri del M5S. Non è previsto il ballottaggio. Lo spoglio delle schede elettorali è iniziato questa mattina alle 8.

I DATI DEGLI SCRUTINI – Quando sono state scrutinate 1.847 sezioni su 5.300, Musumeci è al 38,7% mentre Cancelleri è al 35,4%. Fabrizio Micari, candidato del centrosinistra, è fermo al 18,8%. A seguire il candidato della Sinistra Claudio Fava con il 6,1% e Roberto La Rosa (Siciliani Liberi) allo 0,7%.

LE PROIEZIONI – La coalizione di centrodestra è la prima per preferenze. Secondo la IV proiezione ‘Istituto Piepoli e Noto sondaggi per Rai’ (riproduzione riservata), la coalizione di centrodestra è al 38,6%, percentuale superiore a quella del suo candidato di riferimento Musumeci al 36%.

Secondo la IV proiezione ‘Istituto Piepoli e Noto sondaggi per Rai’ (riproduzione riservata), Cancelleri è al 34% e raccoglie più consensi del M5s al 27,2%. Al contrario, Micari è al 19,5%, meno di quanto incassa la coalizione che lo sostiene al 25,9%. Per quanto riguarda Fava è al 9% mentre la sua coalizione al 7,3%.

Il M5s è il primo partito in Sicilia secondo la VI proiezione ‘Istituto Piepoli e Noto sondaggi per Rai’ (riproduzione riservata). Ai pentastellati, infatti, va il 28% delle preferenze. Seconda forza politica Forza Italia con il 13%, mentre il Pd si attesta al 10,8%. Copertura del campione 27%, margine d’errore 3%.

URNE PRESIDIATE – I seggi elettorali sono stati guardati a vista per tutta la notte, dopo la chiusura delle urne alle 22 di ieri. Polizia, Carabinieri e finanzieri hanno controllato le urne contenenti le schede elettorali degli oltre due milioni su 4,5 milioni di siciliani andati ieri al voto.

AFFLUENZA – L’affluenza si attesta al 46,76% (2.179.474 elettori su 4.661.111), in leggero calo rispetto a cinque anni fa, quando fu del 47,41%. A Messina la partecipazione più alta con il 51,69%. Poi Catania con il 51,58%, Siracusa 47,55%, Ragusa 47,48%, Palermo 46,4%, Agrigento 39,6%, Caltanissetta 39,83%. In coda Enna con il 37,68% (dati Istituto Piepoli-Noto per la Rai).

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