BOLOGNA-SAMPDORIA 1-1: nella giornata della Terra, il Bologna gioca con una strana maglia verde.
Tornano Diamanti e Kone tra i locali mentre gli ospiti sostituiscono Eder con Sansone al fianco di Icardi in attacco. Inizio con pallone sgonfio che viene cambiato grazie all’intervento di Romero. Pericolosa la Sampdoria con Obiang, tiro dalla distanza deviato in angolo. Gioca bene la squadra di Delio Rossi che ha una nuova occasione con Poli che però non riesce a deviare la palla. Bologna che inizia a carburare prima con Kone, tiro fuori in mezza girata, poi con Gilardino sul quale interviene Romero positivamente ed infine ancora con l’ex genoano dalla breve distanza con il portiere che si salva. Il primo giallo è per Morleo per gioco scorretto. Miracolo di Curci su Sansone bravo a gettarsi su una palla vagante. Ma al 24′ Taider crossa per Gilardino che di testa non da scampo a Romero, 1 a 0. Difesa ligure però che ha completamente lasciato libero l’attaccante felsineo a centro area. Si fanno male Icardi e Cherubin ed entrano rispettivamente Maxi Lopez e Sorensen. Proprio il neo entrato tra i liguri si fa vedere con un tiro da fuori, para a terra Curci. Ammonito quindi Berardi per gioco scorretto. E così si chiude il tempo.
Nessun cambio tra le due squadre ad inizio ripresa con Diamanti che calcia improvvisamente da fuori area, palla di poco a fondo campo. Taider insiste nell’azione offensiva locale e trova un angolo, dalla battuta palla ancora a Diamanti e grande risposta di Romero. Sul fronte opposto Poli impegna severamente Curci. Gara interessante, non mancano le occasioni da gol. Al 14′ la Sampdoria pareggia con Sansdone abile a sfruttare un tocco favorevole di un compagno battendo Curci con un bel diagonale sul quale il portiere di casa nulla può, 1 a 1. Risultato tutto sommato gusto. KOne non ci sta e calcia per due volte senza fortuna. Ammonito Gastaldello per gioco scorretto. Prende campo la Sam contro uno stanco Bologna. Carvalho entra per Motta con l’ex genoano a destra nella difesa. Palombo su punizione impegna Curci, bravo a deviare la palla in angolo. Sanzionato quindi Estigarribia per gioco scorretto. Si fa male Mustafi ed entra Rossini. Altro giallo della sfida per Obiang e nuovo cambio, questa volta in casa Pioli, va dentro Pasquato per Gabbiadini. Incontro che si incattivisce e vengono ammoniti quindi Gilardino e Rossini. Pericoloso, dopo tanti calci, Diamanti su punizione, palla a fondo campo. Delio Rossi quindi inserisce Soriano per Sansone. Si accontentano le due squadre nei quattro minuti di recupero senza più farsi vedere dalle parti dei due portieri
CATANIA-PALERMO 1-1: Lodi si riprende in mano il centrocampo etneo dove rientra pure Almiron, rosa-nero che non possono contare su Miccoli in attacco sostituito da Boselli. Subito gara molto dura con i ragazzi di Sannino accolti da tanti cartelli da parte dei tifosi catanesi con una grossa lettera ‘B’ ben evidente. Clima davvero duro per gli ospiti e primi colpi in campo con Donati ammonito dopo appena qualche secondo dall’inizio della sfida. Marchese prova il tiro che diventa un assist per Gomez che però non trova la coordinazione giusta e Sorrentino blocca. Almiron da fuori non trova il bersaglio grosso. Punizione pericolosa di Lodi con Sorrentino che si salva in angolo. Spingono i locali che giocano meglio ma l’occasione più grande ce l’hanno gli uomini di Sannino. Ilicic in contropiede si fa anticipare all’ultimo istante da Andujar in uscita. Doppia punizione di Lodi, prima bravo Sorrentino, quindi palla a fondo campo. Termina la prima parte di gara con il nulla di fatto.
Biagianti cerca subito la porta dopo pochi secondi del secondo tempo con un tiro che sibila sopra la traversa. Male Lodi su calcio piazzato, sfera insidiosa ma troppo larga. Lucas Castro trova Sorrentino dalla distanza ma la sfida è scesa clamorosamente, il pareggio sicuramente non dispiace soprattutto al Palermo. Ma la 24′, come un lampo nel vuoto, Barrientos, brucia Morganella e con un tocco sporco batte Sorrentino, 1 a 0, esplode il Massimino rossazzurro. Entra Dybala per dare maggiore spessore all’attacco rosanero al posto di un Boselli spento. Sul neo entrato interviene in area Bellusci ma l’arbitro lascia correre. Attacca a testa bassa il Palermo alla ricerca del pareggio ma più pericoloso è il Catania prima con Gomez e quindi con Legrottaglie. Al 50′ Ilicic sotto porta non sbaglia e pareggia, Andujar non ci sta e va a cercare vendetta venendo espulso con il triplice fischio finale.
FIORENTINA-TORINO 4-3: parte dal primo minuto Larrondo al fianco di Ljajic e Cuadrado nel tridente offensivo viola. Bianchi in panchina tra i granata con Cerci. Meggiorini, Santana e Barreto liberi di attaccare. Inizio equilibrato con prima occasione per Cerci, palla deviata in angolo dalla difesa. Ma al gol va la gigliata con Cuadrado all’8′ con un tocco sotto spettacolare che Gillet non riesce a smanacciare fuori della propria porta, 1 a 0. Passano altri otto minuti e Aquilani di testa, tutto solo a centro area, trova il raddoppio ma difesa granata molto allegra, 2 a 0. Toscani che insistono e segnano ancora con Ljajic direttamente su calcio di punizione al 33′. Borja Valero quindi sfiora la quaterna con un bellissimo tiro che Gillet devia in angolo. Proprio al 45′ Santana apre un contropiede per Barreto che calcia di precisione accorciando le distanze per gli uomini di Ventura. Sul 3 a 1 si chiude il primo tempo.
Si riprende con la rinnovata speranza granata in una clamorosa rimonta. Attaccano i giocatori di Ventura ma la difesa locale fa sempre buona guardia sistemandosi dietro alla linea del pallone. Al 12′ azione di prima Meggiorini-Barreto-Santana con conclusione di quest’ultimo che calcia da fuori, Viviani si impapera e la sfera finisce in fondo al sacco, 3 a 2 e partita riaperta. Entra Bianchi che di testa sfiora il pareggio, bravo Viviano questa volta. Sull’altro fronte è Cuadrado a cercare il gol non trovandolo per pochissimo. Il pareggio torinista arriva grazie a Cerci che spara dal limite una bordata impressionante che non da scampo al numero uno di casa, 3 a 3 clamoroso. Montella inserisce Romulo che scambia con l’altro nuovo entrato El Hamdoui e batte Gillet con un bel tocco, 4 a 3 viola. Si becca il secondo giallo Darmian che viene così espulso, Torino in dieci per gli ultimi minuti che non regalano altre emozioni.
NAPOLI-CAGLIARI 3-2: Rosati in porta e Gamberini in difesa sono le novità partenopee. Sardi con la novità Nené in campo al posto di Sau nel tridente offensivo assieme a Ibarbo e Thiago Ribeiro. Partenza vivace dei partenopei che sfiorano subito il gol con Pandev sfondando soprattutto centralmente. Ma la difesa del Cagliari tiene perfettamente ed in azione offensiva passa in vantaggio al 18′. Cavani rilancia male dopo un angolo sardo, palla a Ibarbo, rasoterra preciso e palla in gol, 1 a 0 rossoblu. Subito azzurri in avanti, prima Cavani si fa murare dalla difesa ospite quindi Dzemaili dalla distanza trova Agazzi che devia in angolo. Cavani al volo, palla sopra la traversa. Gli azzurri attaccano a testa bassa ma non passano. In contropiede Nené si mangia il clamoroso raddoppio. Incontro che si fa piuttosto dura con i partenopei che non riescono a pareggiare ed i sardi che la mettono soprattutto sul piano fisico.Proteste locali per un intervento su Cavani in area di rigore sul quale non interviene l’arbitro ed ammonisce il partenopeo che sarà squalificato per il prossimo turno.
Ripartenza con i ragazzi di Mazzarri che cercano di aprire le maglie difensive ospiti facendo girare la palla.Al 3′ Hamsik segna grazie ad un tocco con il tacco davanti a Agazzi di Astori, dopo un minuto ed oltre di conciliaboli tra i vari arbitri presenti, il gol viene convalidato giustamente, 1 a 1. Insiste la compagine di casa con Cavani che sfiora il vantaggio con un tiro sul quale Agazzi è fortunato. Al 19′ Cannavaro calcia, Agazzi ribatte da campione, palla a Cavani che non sbaglia davanti alla porta. Astori a tenere il giocatore del Napoli in gioco, 2 a 1, partita ribaltata. Entra Sau e dopo appena un minuto, al 26′, si libera bene di Cavani e clacia alla grande battendo Rosati per il 2 a 2. Indomito Cagliari che con Murru sfiora il vantaggio da fuori, palla a lato di poco con Rosati immobile. Cavani ha la palla buona per portare avanti la sua squadra ma sulla riga un difensore libera. Proprio al 49′ Armero per Insigne che calcia da fuori, Perico tocca la palla involontariamente che termina in fondo al sacco, 3 a 2 ed esplode il San Paolo.
ROMA-PESCARA 1-1: Piris sulla fascia destra difensiva con Totti alla ricerca di nuove reti tra i giallorossi mentre gli abruzzesi si affidano a Caprari in avanti accompagnato da Sforzini e Cascione. Ha subito l’occasione importante Sforzini che, approfittando di un fuorigioco sbagliato dai padroni di casa, si presenta solo dalle parti di Stekelenburg concludendo però sopra la traversa. Meglio gli ospiti che giocano bene contro una Roma bloccata. Il primo tentativo è di Totti, palla fuori. Gioca meglio la squadra abruzzese ed al 14′ passa in vantaggio. Cascione calcia da fuori, Stekelenburg non blocca la sfera che si alza, arriva Caprari che insacca di testa, 1 a 0 ospite. Florenzi si mangia la palla del pareggio, uomini di Andreazzoli che iniziano a carburare in attacco. Totti ci prova da fuori, palla alta. Roma che attacca ma la difesa abruzzese si chiude bene. E così va agli archivi ila prima frazione di gara.
Parte forte la Roma ad inizio ripresa con Totti che calcia, palla deviata da un difensore che finisce in angolo. Anreazzoli nel frattempo ha inserito pure Destro per una squadra super offensiva. Chiede un rigore Destro ma l’arbitro lascia proseguire il contatto con Zanon. Al 5′ il pareggio arriva con Destro che, a pochi passi dalla riga bianca, non sbaglia dopo il tocco di De Rossi, 1 a 1, tirano un sospiro i tifosi romani. Pericoloso Totti su punizione, Pellizzoli si salva coi pugni. Locali che insistono e De Rossi da fuori chiama il portiere degli abruzzesi alla deviazione in tuffo in angolo. Unico tentativo pescarese con Sforzini di testa dopo 26 minuti, palla alta. Attaccante ospite che ha un altro buon pallone sul quale però è bravo Stekelenburg. Quindi torna ad avanzare la Roma alla ricerca del gol partita. Di Francesco però sfiora il gol del nuovo vantaggio adriatico con Stekelenburg che sfruttando la sua statura ribatte il tentativo avversario. Lopez sull’altro fronte manda la palla di poco a fondo campo. Ci prova in tutti i modi la formazione di casa ma non passa ed alla fine deve accontentarsi del pareggio. Tanti i fischi da parte dei tifosi di casa diretti ai loro giocatori.
SIENA-CHIEVO 0-1: gioca Agra in avanti assieme a Rosina alle spalle di Emeghara unica punta tra i toscani, coppia Thereau-Pellissier in attacco nella formazione di Corini. Gara fin da subito allungate con Cofie pericoloso con un tiro cross dopo i primi minuti di studio. Luca Rigoni cerca il tiro da fuori non trovandolo, veneti partiti meglio. Primo tiro nello specchio della porta è di Cofie, palla deviata in angolo da Pegolo allungatosi sulla sua destra. Altra occasione per Dramé, palla che finisce sopra la traversa. Al 33′ gran punizione di Rosina con Puggioni bravo a bloccare la sfera in presa volante. Il fantasista senese è il giocatore più pericoloso dei suoi. Da fuori area ci riprova verso la chiusura del primo tempo ma ancora una volta Puggioni è bravo nella deviazione alla sua sinistra. Proprio allo scadere del primo tempo Thereau manda Pellissier davanti a Pegolo e lo batte, 1 a 0. Non accade più nulla al doppio fischio arbitrale.
Partenza della ripresa con Vergassola che ha sui piedi la palla del pareggio ma la calcia sopra la traversa da buona posizione. Attacca il Siena alla ricerca del pareggio, Paci al 16′ di testa segna ma l’arbitro annulla per un fallo dello stesso difensore bianconero su Cesar al momento del colpo con la parte superiore del corpo. Toscani vicini al pareggio ancora con Paci sempre di testa, vola Puggioni e quindi con Emeghara che calcia a botta sicura, palla toccata da un difensore che termina a fondo campo. Insiste in avanti la formazione di Iachini collezionando numerosi calci d’angolo. Paolucci in campo per rinforzare l’attacco toscano impegna Puggioni dalla breve distanza. Tanti gli angoli battuti dai locali ma nessuna grande emozione. Reginaldo da fuori calcia una punizione con un buon giro ma anche con mira sbagliata. Non accade altro e per il Siena è una brutta battuta d’arresto.
franco avanzini






