Emeghara, sempre lui, con il settimo centro stagionale, si regala tre punti importanti nella lotta salvezza mettendo adesso pressione sulle spalle di Genoa e Palermo impegnate domani. Onore al Pescara che, nonostante il doppio svantaggio, è riuscito a trovare un moto d’orgoglio riportandolo in carreggiata. Ma i conti gli adriatici non l’hanno fatto con il nigeriano-svizzero che ha finito per decidere la sfida. Finisce così 3 a 2 per i ragazzi di Iachini.
Il Siena mette in cassaforte il risultato già nella prima frazione di gioco. Un uno-due che ha mandato all’aria i piani di una compagine, quella abruzzese, che solo raramente è stata in partita. Sicuramente meglio ha interpretato la partita la squadra di Iachini che è partita a testa bassa in attacco senza dare troppo spazio a D’Agostino e compagni. Il vantaggio dopo 14 minuti di assedio alla difesa di casa. A segnare è Angelo (prima rete stagionale) che sfrutta un errato retropassaggio locale a Pelizzoli segnando di testa. Adriatici che di fatto hanno una vera unica occasione con Kroldrup di testa con Pegolo che si salva d’istinto praticamente sulla linea di porta. Ma il Siena non accusa e colpisce ancora. Cross dalla destra di Sestu, Zanon interviene con il piede mandando la palla nella propria porta per la più classica delle autoreti, 2 a 0. Ancora un tentativo di D’Agostino con Pegolo pronto a mandare la sfera in angolo. Quindi il Siena controlla senza problemi portandosi al riposo sul doppio svantaggio.
Gli olé di scherno del pubblico di casa diretti ai suoi giocatori, scuotono un po’ il Pescara che al 7′ accorcia le distanze con Celik abile a riprendere una ribattuta di Pegolo dopo un precedente tiro di Sculli mandando il pallone in fondo al sacco, un 2 a 1 che di fatto riapre una sfida che pareva già chiusa. La carica adriatica prosegue e la difesa ospite ha più di qualche problema. Terzi e Sculli vengono ammoniti per reciproche scorrettezze. Dalla punizione scaturita, Togni trova il ‘sette’ alla destra di Pegolo, 2 a 2. Ammonito il goleador per comportamento non regolamentare. Cascione ci prova di potenza trovando Pegolo che in tuffo devia alla sua sinistra. Va dentro Agra ed esce Rosina tra i toscani. Ammonito quindi Felipe per gioco scorretto. Caprari ha due opportunità consecutive con tiri a giro ma Pegolo è sempre attento. Entra Pozzi ed esce Sestu tra i toscani mentre Bucchi inserisce Bianchi Arce per Modesto. Torna ad attaccare il Siena che sfiora il terzo gol prima con Angelo e quindi con Pozzi, bravo Pelizzoli in entrambi i casi. Pescara che tiene e si fa vedere in avanti con un colpo di testa di Sforzini, palla di poco a fondo campo. Completamente saltati i due centrocampi. Due legni, uno per parte, di Pozzi per i toscani e di Sculli per gli adriatici. Al 40′ contropiede velocissimo di Agra (sospetto fuorigioco), cross per Emeghara che tutto solo non da scampo a Pelizzoli, 3 a 2. Esce l’attaccante svizzero ed al suo posto entra Bolzoni. Non c’è più tempo per il Pescara che esce dal campo con una sconfitta immeritata, almeno per quanto fatto vedere nella ripresa.
franco avanzini






