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SIVORI: “casa, impresa e Imu, da me proposte serie, concrete e fattibili. Dalla Ghio solo chiacchiere e numeri a vanvera”

Prima di parlare a vanvera e far venire così a galla tutta la sua pochezza amministrativa, la candidata Ghio dovrebbe avere almeno l’accortezza di leggere con attenzione le proposte che ho avanzato coi progetti “Sos impresa” e “Sos casa”. La Ghio, nota esperta di economia, afferma che io vorrei “dare 30 milioni di garanzie per un Comune che ha un bilancio di 28 milioni”. Se fosse arrivata a leggere almeno la terza riga delle mie proposte, non avrebbe avuto difficoltà a capire che:

1) Per quanto riguarda “Sos impresa”, il Comune non impegna alcunché, ma semplicemente promuove e rende possibile un accordo con un gruppo di banche disponibili a mettere sul tappeto fino a 15 milioni di euro per aiutare le aziende a superare la crisi e favorire nuove iniziative commerciali. Ora, capisco le difficoltà della Ghio, assolutamente spiazzata dalla mia proposta e dall’accordo che ho già raggiunto con il pool di banche disposte a sostenere le imprese di Sestri… ma c’è un limite a tutto! Del resto, che cosa aspettarsi da una candidata a sindaco che per venire incontro ai problemi delle aziende ha messo sul tavolo la cifra (udite! udite!) di 50 mila euro, buoni poco più che per pagare l’affitto annuale di un esercizio commerciale? Evidentemente la Ghio non conosce nulla, ma proprio nulla, del mondo e delle difficoltà delle imprese in questo periodo di crisi.

2) Per quanto concerne “Sos casa”, ripeto alla candidata Ghio che si tratta di una proposta già attuata con successo in molti Comuni, di diverso colore politico, ad esempio in Toscana e nel Ponente ligure. La cifra massima che un’Amministrazione ha di fatto dovuto sborsare è stata di… 10 mila euro su Fondi da diversi milioni di euro. Questo non soltanto perché il Comune esercita un’ipoteca di secondo grado, ma anche perché alla base della concessione del mutuo vi è un’attenta valutazione rispetto alla sostenibilità dello stesso. Sinceramente non capisco perché la Ghio, che a parole si dice paladina delle politiche sociali, si scagli contro una proposta seria per venire incontro alle famiglie e alle giovani coppie di Sestri. Attendo comunque proposte altrettanto serie da parte sua…

Ricordo inoltre alla Ghio, che mi accusa di “spararle grosse”, che la cifra di quindici milioni di euro per ciascuno dei due progetti non è casuale, ma nasce da un’attenta valutazione, già effettuata, della realtà demografica ed economica di Sestri Levante. Comprendo che siano temi ostici per una funzionaria di partito legata alla logica del “tassa e spendi”, ma con un po’ di applicazione, e facendosi coadiuvare dai suoi valenti esperti di economia, sono certo che capirà la bontà delle mie proposte.

Per quanto riguarda la questione Imu e le accuse che la Ghio mi rivolge, dico innanzitutto, bilancio alla mano, che la candidata a sindaco cita cifre a casaccio, che mostrano ancora una volta tutti i suoi limiti sia amministrativi che di conoscenza delle cose. Ma soprattutto ribadisco che una forte riduzione dell’aliquota sulla prima casa è possibile. Come? In primo luogo destinando a questo fine il “tesoretto” che il Comune ha già incassato con il salasso Imu del 2012 (basta confrontare gli incassi Imu 2012 con l’Ici del 2011 per rendersene conto), e poi attuando una seria politica di riduzione dei costi e degli sprechi (come le molte e inutili opere pubbliche elettoralistiche di questo periodo). A ciò voglio aggiungere che tutte le mie proposte sul turismo sono finalizzate a portare più soldi nelle casse comunali (senza pesare sulle tasche dei cittadini) e quindi ad avere più risorse da destinare ai servizi sociali, alle famiglie e alle imprese in questo periodo di crisi.

Infine, la Ghio chiede nervosamente un confronto con il “candidato del Pdl”. Dovrebbe mettersi il cuore in pace ed accettare che la mia candidatura sarà sostenuta da tre liste civiche che puntano sul valore delle persone prima che sulla loro appartenenza politica a questo o a quello schieramento. Sono e sarò affiancato, cioè, da persone che si riconoscono in un progetto di cambiamento, mosse unicamente dall’amore per Sestri e non da logiche partitocratiche. Se dunque la “candidata Valentina Ghio” vuole un confronto col “candidato Massimo Sivori” su tutti i temi centrali per la vita cittadina, io sono sempre a disposizione, purché si tratti di un dibattito serio, argomentato e soprattutto concreto, senza claque e applausi a comando.

Massimo Sivori
www.sivorisindaco.it