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Snorkelling alla Baia del Silenzio a Sestri Levante

La Liguria è una regione a biodiversità elevata e la biodiversità costituisce una ricchezza per la Liguria:
biodiversità intesa non solo dal punto di vista naturalistico, ma anche da quello della varietà di paesaggi ed
ambienti di terra e di mare, ulteriormente arricchiti dai prodotti del lavoro di chi (agricoltori, allevatori,
pescatori) nel corso degli anni ha gestiti e mantenuto i beni ambientali del territorio.
Per la loro ricchezza naturalistica, molte di queste aree, marine e terrestri, sono state individuate dall’Unione
Europea come Siti di Interesse Comunitario (SIC): ambienti e territori che presentano peculiarità
naturalistiche, geologiche, ambientali e che spesso (in Liguria quasi sempre) sono il frutto del continuo
lavoro dell’uomo sugli ambienti, in un equilibrio fragile e allo stesso tempo importante e necessario.
I Siti di Interesse Comunitario sono zone protette, gestite da enti locali o dalla Regione Liguria il cui valore
va al di là del mero significato naturalistico assumendo valenze culturali, storiche, tradizionali, anche
economiche e sociali.
Il progetto strategico transfrontaliero marittimo COREM “Cooperazione delle reti ecologiche nel
Mediterraneo” si propone di tutelare e valorizzare questo immenso patrimonio naturalistico e la biodiversità
della Rete Ecologica dei territori di Corsica, Liguria, Sardegna e Toscana.
Il mare è parte importante di questa ricchezza: il Mediterraneo ha una superficie pari all’1% dei mari
mondiali ma vi sono presenti il 6% delle specie marine del pianeta, il 28% delle quali sono endemiche, cioè
si possono trovare solo qui.
Il Mar Ligure in particolare, presenta una varietà e ricchezza di ambienti “sotto il pelo dell’acqua” che spesso
stupiscono chi per la prima volta si affaccia su di essi con una maschera e un paio di pinne.
Per scoprire e riscoprire questa bellezza il LabTer Tigullio propone due appuntamenti con uno degli ambienti
più importanti del Mediterraneo: la prateria di Posidonia oceanica, una pianta tornata a vivere in mare 120
milioni di anni fa e parente delle graminacee, endemica del Mediterraneo, che dà origine ad un sistema
incredibilmente ricco di vita, ospitando svariate decine di specie di pesci ed invertebrati ed funzionando come
“asilo nido” per molte specie di interesse commerciale.
Il posidonieto è talmente importante dal punto di vista ambientale, ecologico, di indicatore ambientale ed
economico (per la sua funzione di “incubatore”) da essere stato tutelato con apposite leggi già da anni.
Nel Tigullio orientale la Posidonia oceanica si ritrova in diversi Siti di Importanza Comunitaria marini ed in
particolar modo nei SIC: Fondali di Punta Sestri, Fondali Punta Manara, Fondali Punta Baffe, Fondali Punta
Moneglia.
La Baia del Silenzio a Sestri Levante, pur non essendo direttamente parte del Sic Fondali di Punta Sestri,
rappresenta una occasione, più unica che rara, di poter osservare, in pochi centimetri d’acqua, la Posidonia e
la sua ricca fauna associata.
Con il solo ausilio di una maschera, di un boccaglio e di un paio di pinne, e con l’accompagnamento di un
esperto di biologia marina, grandi e piccini potranno avvicinarsi ad un mondo fatto di pesci colorati,
invertebrati e piante, ognuno con una propria storia da raccontare: un’attività questa che il LabTer Tigullio
propone ormai da anni a scuole e cittadini, convinto dell’importanza del “toccare con mano” per insegnare
una corretta fruizione e tutela di un habitat così importante e fragile.
Dopo il successo del primo tuffo il 19 luglio si replica il 9 agosto alle ore 9:30 presso il pontile della Lega
Navale nella Baia del Silenzio.
L’attività si concluderà nella mattinata.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti: i bambini al di sotto dei 14 anni dovranno essere accompagnati
dai genitori.
È necessario avere maschera, pinne e boccaglio propri e saper nuotare.
E’ necessaria l’iscrizione, da effettuarsi al numero 018541023 – email: [email protected]
(Per maggiori informazioni sull’argomento: www.natura2000liguria.it, pagina Facebook “Biodiversità
ricchezza di Liguria”)