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Sogno infranto per Casarotto al Ciocco

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Andrea Casarotto (Foto Mario Leonelli)

Vicenza – Una festa rovinata in partenza, un sogno uscito e poi rientrato troppo presto nel cassetto per Andrea Casarotto, reduce da un Rally Il Ciocco e Valle del Serchio che, lo scorso fine settimana, ha servito sul piatto uno dei bocconi più amari possibili.

Il pilota di Vicenza, al via dell’appuntamento valevole come primo atto della Coppa Rally ACI Sport in zona sei e dell’annessa Michelin Zone Rally Cup, ritrovava al proprio fianco l’adriese Fabrizio Handel, pronto a tuffarsi su strade che hanno fatto la storia del rallysmo nazionale.

Cancellato l’amaro epilogo della passata stagione il portacolori di Movisport aveva deciso di regalarsi una partecipazione spot su uno dei palcoscenici più blasonati dello stivale, presentandosi nel weekend che dava il via ufficiale al Campionato Italiano Assoluto Rally 2022.

Un fastidioso campanello di allarme iniziava a tintinnare già dallo shakedown del Venerdì mattina, con i freni della Renault Clio Super 1600 di RService che non funzionavano a dovere.

“Durante lo shakedown non riuscivamo a frenare davanti come volevamo” – racconta Casarotto – “ed al posteriore si sentiva uno strano rumore. Con i ragazzi dell’assistenza abbiamo lavorato, passaggio dopo passaggio, per cercare di migliorare la situazione e ci siamo concentrati sull’assetto, convinti che il problema derivasse da quello. Giro dopo giro la situazione sembrava migliorare. Una volta terminato lo shakedown ci è stato detto che il rumore al posteriore proveniva da un sasso incastrato e che era stato risolto il tutto. Eravamo fiduciosi per lo start.”

Al calare del sole la trazione anteriore transalpina prendeva il via in direzione “Puglianella”, primo tratto cronometrato in programma per Venerdì sera, ma la doccia fredda era già pronta.

“Siamo partiti sulla prima” – sottolinea Casarotto – “ed abbiamo cercato di mantenere un passo andante ma senza rischiare più del dovuto, essendo che era soltanto la speciale iniziale. Sia sul primo tratto che sulla discesa non abbiamo accusato nessun problema. Stavamo guidando bene, nonostante fosse tanto tempo che non correvamo di notte, ed eravamo soddisfatti. Arrivati ad un paio di chilometri dalla fine, quando terminava la discesa ed imboccavamo una strada piana che costeggiava un lago, ci siamo ritrovati improvvisamente con il pedale a fondo. Non è stata una bella sensazione perchè quel tratto era particolarmente veloce e tecnico. Non abbiamo perso la calma ed abbiamo cercato di rallentare l’auto perchè, oltre al pedale, anche la leva del freno a mano era andata. Usciti dalla prova abbiamo deciso di non entrare a Careggine perchè era troppo rischioso. Abbiamo preferito così scegliere di fermarci perchè non era chiaro cosa fosse successo e come si potesse intervenire. Non essendo per noi una gara di campionato non aveva senso andare alla cieca. Pazienza, questa volta è andatamaluccio.”

Uno zero, quello segnato da Casarotto nel tabellino 2022, che non incide particolarmente sul bilancio stagionale e che rinnova le proprie ambizioni per un programma ancora da definire.

“È davvero un peccato che sia andata così” – conclude Casarotto – “perchè avevamo svolto un ottimo lavoro durante le ricognizioni ed eravamo curiosi di vedere come ci saremmo piazzati in assoluta e nel due ruote motrici. Poteva anche andare peggio quindi ci accontentiamo così.”